Le occasioni perdute : Moutir Chajia Calciomercato

Con la sua uscita si apre una mini rubrica “ le occasioni perdute “ della quale solo un altro (se e quando  se ne andrà) farà parte.

Chajia non appartiene alla ormai nota ( e tanto amata da una serie sempre più ampia di wags  sull’orlo di una crisi di nervi ) “personaggetti senza coglioni” perché, lo scorso 18 maggio, quando è entrato all’85mo è stato l’unico, anche se solo per dieci minuti, a dimostrare forza di volontà e voglia di  ribaltare il risultato  che ci stava regalando il campo.

Gli lasciamo pertanto, nonostante abbia fatto parte della banda del buco, l’onore delle armi e il colore della maglia visibile… non siamo “spazzatura” e siamo dotati di sufficiente spirito critico ed esperienza ( fatta sotto la pioggia, con la febbre e la voce persa ) per comprendere chi, anche solo per pochi minuti, è stato capace di non disonorare quella maglia.

Per il resto lui rimane un’occasione persa …. persa per lui perché un menisco guarito in sei mesi appartiene al calcio degli anni sessanta … e persa per noi perché forse il suo apporto potrebbe essere stato sfruttato meglio nella prima parte della stagione.

Non ci restano tanti rimpianti comunque … ha talento, tocco di palla, visione … ma è complicato inserirlo in uno schema efficace perché le sue caratteristiche imporrebbero una squadra centrata su di lui… con un metro e un cazzo di altezza e il dribbling facile di michette ne deve mangiare ancora tante.

Se saranno rose fioriranno anche per noi ( presumo sia stato concordato un premio di valorizzazione ) altrimenti bom … giriamo pagina.

Ciao Chajia impara l’italiano però perché sono tre anni che sei in Italia e fai ancora le interviste in francese … nun se pó sentí!!!

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: