La macchina da guerra. Pensieri e parole

Detto questo, dal mio punto di vista la questione si riassume con due spunti di riflessione. Il primo. Va dato atto a MDS finalmente di aver operato non tanto a tutela del  Novara Calcio, cosa che deve sempre essere scontata e d’obbligo in considerazione del ruolo che ricopre e comunque non è mai venuta a meno, ma di averlo fatto finalmente in maniera sensata, efficace, senza sbandierare pubblicamente la propria rabbia e, soprattutto, senza aver tentato di ridicolizzare in pubblica piazza un sistema che sappiamo benissimo essere marcio e protettivo del suo status. MDS ha operato sotto traccia, lasciando gli onori della cronaca ad altri (cito per esempio le giuste considerazioni urlate dai Presidenti di Entella e Pro Vercelli ma che, lo sappiamo tutti, non  piacciono a chi detiene il potere), mantenendo un basso profilo, ma contemporaneamente pronto a far valere le ragioni del diritto e, aggiungo maliziosamente io, a sfruttare una situazione di evidente imbarazzo e fermento creatosi in un momento storico in cui l’opinione pubblica italiana mai come oggi ha puntato il dito contro le carenze di controlli seri che hanno portato ai casi Cesena e Bari. Insomma, è stato assolutamente un genio nell’essersi trovato pronto, al momento giusto, con argomentazioni giuste e, anche questo gli va dato atto, con una situazione patrimoniale e finanziaria della Società che lo ha reso inattaccabile anche dal punto di vista etico. Il “retrocede chi paga gli stipendi regolarmente e cura i bilanci, fa strada chi accumula milioni di debiti e perdite” è un principio tossico e marcio che questa nuova Italia del 2018 sembra non accettare più, in qualsiasi campo ma soprattutto nel  calcio. Non lo so come andrà a finire questa storia, e detta sinceramente, non mi stupirei se si inventassero nuovamente il modo per “fregare” il Novara (seppur oggettivamente appare molto più arduo dell’ultima volta anche per loro), ma dal mio punto di vista MDS rimarrà comunque il vincitore di questa vicenda. Più di questo non gli si può chiedere, più di questo non si può pretendere, e per questo va senza ombra di dubbio finalmente lodato.  da Il Necchi di Novara 18/07/2018

L’apertura col riferimento alle lodi per MDS è assolutamente doverosa. Non ci sono dubbi che, ad oggi, Massimo De Salvo sia il vero vincitore di questa incredibile vicenda gestita in maniera impeccabile sotto ogni punto di vista. Soprattutto per il fatto che, insieme all’avvocato Grassani ma anche al novarese Cota, ieri particolarmente determinato davanti al Giudice, non stia solo riuscendo nell’impresa di riportare il Novara in serie B ma, ed è una cosa particolarmente difficile in ambito di diritto sportivo, sia riuscito a far stabilire un nuovo principio che va oltre l’interesse specifico del Novara Calcio e che, in un mondo ideale non contaminato da quella malsana idea di curarsi solo del proprio orticello, troverebbe consensi e applausi unanimi. Perché è bene ricordare, soprattutto a quelli al di là del Sesia, che a chiunque in questo strano Paese particolarmente complicato dal punto di vista normativo potrebbe capitare di trovarsi nella situazione identica a quella del Novara, e quindi di incorrere in penalità e sanzioni amministrative dovute magari ad errori che, seppur sono da condannare, rimangono pur sempre commessi in un contesto di assoluta buona fede. E sarà proprio grazie a questo nuovo principio che parecchie Società serie, che fanno della correttezza e cura dei bilanci la propria bandiera e che ogni anno faticano per farsi presentare pronte senza pendenze o senza esserlo grazie a strani artifizi contabili, non si troveranno nel paradosso di pagare oltre al dovuto vedendosi scavalcati, come sarebbe potuto capitare a noi, in graduatorie di ripescaggi da squadre reduci da categorie inferiori o senza reali meriti. Questa volta potremmo approfittarne noi, ed indirettamente il Catania, ma ciò che deve rimanere chiaro è che con ieri si è stabilito un principio giusto, equo e a tutela delle Società corrette.

Oggi non è ancora il momento di “festeggiare”. Siamo pur sempre il Novara, potrebbe quindi pure succedere che il buon bambin Gesù decida di far finire il mondo prima di avere la soddisfazione di vederci ufficialmente ripescati oppure potrebbero inventarsi nuovi gradi di Giudizio o, in subordine, qualche atto eversivo volto a colpirci. Non mi stupirebbe se succedesse qualcosa, ma  in quel caso non cambierebbero i due pilastri fondamentali del nostro ragionamento odierno: da questa vicenda MDS (quindi il Novara e tutti noi) ne è uscito vincitore senza se e senza ma, e che in qualsiasi categoria giocheremo il prossimo campionato finalmente stiamo mettendo fine alle parole e si tornerà a far parlare il campo.

Come più volte ribadito nessun perdono post 18 Maggio 2018, ma sicuramente quel ritrovato e nuovo orgoglio di tifare Novara e di essere nuovamente rappresentati da una proprietà che sta tornando ad essere quella macchina da guerra infallibile che abbiamo conosciuto, va assolutamente accolto con una grandissima gioia e carica per l’imminente campionato che sta per iniziare. Soprattutto se saremo in B, avremo la possibilità di sottoscrivere un abbonamento il cui settore di curva probabilmente sarà al costo più basso di tutta la categoria. Sostengo da sempre che le proprietà di calcio non debbano essere ringraziate con stupide lodi  e beatificazioni alla Padre Pio, ma che il ringraziamento più credibile e serio che una tifoseria possa attribuire a chi investe soldi e risorse per la propria maglia sia proprio quello di essere presente a sostenerla. Non è questo un insegnamento che ha certamente bisogno lo zoccolo duro, ma il resto della città (e della provincia) probabilmente sì. Forza Novara sempre, ovunque e comunque!

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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