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Come passa il tempo quando ci si diverte vero? Sembra ieri che siamo retrocessi ed eccoci già qui, Domenica 1 Luglio, che in qualche modo celebriamo l’inizio della nuova stagione 2018/2019. Il primo giorno di Luglio è un po’ come il primo giorno di scuola, anche se gli scolaretti, nel nostro caso una classe di capre ai quali non si può nemmeno dire che “sono intelligenti ma non si impegnano” perché è evidente che hanno difettato pure di acume, sono ancora a godersi le meritate vacanze. Ma intanto, tutti quelli in scadenza di contratto da oggi non fanno più parte del nostro quotidiano e questo è già un buon punto di partenza. Non leggere più in organico campioni del calibro di Macheda e Orlandi, giusto per citarne due a caso, in grado di spostare gli equilibri di un campionato (di eccellenza però), ci obbliga da oggi a parlare di futuro e non più di passato. Il primo Luglio è una giornata bellissima, non solo meteorologicamente parlando, perché inizia il calciomercato, in una edizione finalmente un po’ più logica e credibile del solito, visto che terminerà prima dell’inizio dei campionati. Che poi questi possano iniziare a Natale qualora succedesse l’improbabile caos dovuto a retrocessioni sancite dai tribunali, fallimenti e mancate iscrizioni è un altro discorso, ma intanto per una volta che pare abbiano deciso di fare una cosa sensata obbligando gli operatori di mercato a chiudere prima le operazioni, non vedo perché non si debba lodare questa scelta. Considerando poi che in serie A praticamente tutte le big hanno già finito il loro mercato, non ci resta che appassionarci a quello che succederà a Milano tra serie B e, ahi noi, serie C.

Ho avuto modo recentemente di incontrare e parlare parecchio con Ludi e onestamente non mi ha mai trasmesso la percezione di avere di fronte una persona senza esperienza e completamente allo sbaraglio. Entrando nello specifico di quanto per ora fatto, non dico abbia avuto la possibilità di assumere qualsiasi allenatore, ma sicuramente avrebbe potuto scegliere un’opzione più esperta e mediaticamente accattivante. Nonostante questo si è assunto la responsabilità della scommessa Viali (che è bene sottolineare quanto non venga considerata scommessa ma certezza) considerata funzionale alla costituzione di un progetto tecnico non basato sulle figurine ma su giocatori forti in relazione alla categoria di appartenenza, e che possano diventare quella “macchina da guerra” che, per esempio, è stato il primo Novara di Tesser in serie C. Mi diceva quindi che non avremo sicuramente una squadra tipo quella del Catania (esempio scelto da me e non da lui), per intenderci piena zeppa di nomi famosi, ma nemmeno una piena di giovani allo sbaraglio fatta al risparmio per sperare di vivacchiare, come un po’ per paura e un po’ per residui di astio nei confronti della Società, si sente vociferare quotidianamente in giro. Non voglio dire che il colloquio col Ds mi abbia caricato, ma sicuramente mi ha tranquillizzato dal punto di vista delle intenzioni.

A tal proposito credo sia finita un’era nel Novara: quella in cui qualsiasi cosa succeda sia stata voluta da MDS e basta. Penso, ma sottolineo che parlo sulla base di sensazioni personali, che dovremmo iniziare a responsabilizzare, e quindi giudicare, molto più il management e un pelino meno la proprietà. E’ evidente che la proprietà come sempre ha fissato un budget e una linea direttiva, ma mai come quest’anno le scelte avranno un nome un cognome che sarà giusto lodare o criticare a seconda del risultato, senza commettere sempre l’errore di considerare MDS il primo problema. Ludi, primo nome in questione, alla sua prima esperienza si gioca il suo futuro con scelte tecniche assolutamente personali basate su un’idea di calcio e di squadra assolutamente personale. Certamente condivisa con la proprietà, ma comunque personale. Viali, secondo nome in questione, avrà il compito di costruire prima di tutto un gruppo e renderlo un plotone in grado di affrontare 40 battaglie. Le scelte di Ludi saranno condivise con lui, ma sarà lui a doverle valorizzare. Morganti, il nostro DG, avrà poi il compito di far funzionare la macchina burocratica e mediatica contribuendo, attraverso i suoi collaboratori, a riavvicinare il Novara Calcio a Novara città, grazie ad un nuovo modo di comunicare con lei. E in tutto questo MDS dovrà dimostrare di non essere un corpo estraneo avulso da tutto. MDS per definizione sarà sempre il catalizzatore di meriti e colpe, ma quest’anno, ancor più dello scorso, si giocheranno molto Ludi, Viali e Morganti. Ognuno con compiti precisi e con risultati misurabili chiaramente, e ad ognuno dei quali ci sentiamo di promettere due cose: sostegno ma nessun tipo di sconto simpatia basato su un passato che, da solo, non ci riporterà mai in alto.

Buon lavoro a tutti, soprattutto a voi tre, quindi. Avete il compito forse più difficile degli ultimi dieci anni, ma anche la possibilità di scrivere una nuova storia, questa volta magari ancora più bella proprio perché più complicata. Un medico del quale non farò il nome ma che stimo molto una volta, parlando di un farmaco, mi disse “mah, fondamentalmente non fa nulla, quindi non fa male. E come tutte le cose che non fanno male finisce che fanno pure bene”. Ecco, metterci amore e testa nel proprio lavoro non fa sicuramente male. E come tutte le cose che non fanno male finisce che fanno pure bene. Buon primo Luglio a tutti voi, da oggi varranno solo fatti.

Claudio Vannucci

foto testata presa dal web, fonte Stampa Diocesana Novarese

Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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