ADDA PASSÀ ’A NUTTATA Editoriale

La scorsa settimana stavo vedendo in tele il concerto di J-Ax e, tra una risata e una smorfia, ho pensato a tutti noi quando introducendo la canzone “uno di qui giorni” ha fatto riferimento a quegli sfigati alla Fantozzi che, anche se riescono ad arrivare in serie A, rimangono comunque i Fantozzi della serie A perché la vita e il destino ha deciso che debbano sempre soffrire ed essere gli ultimi. Ho pensato a noi, non tanto per il riferimento alla serie A, ma per il fatto che penso sia stato davvero dura sopravvivere a questo accanimento di eventi e notizie avverse che questa settimana appena conclusa ci ha riservato. Faccio davvero fatica a trovare gli aggettivi adatti per descrivere lo stato d’animo di chi, già incazzato di suo per una retrocessione, è probabilmente costretto a vivere una nuova estate in cui i tribunali sportivi occuperanno le prima pagine dei giornali. Se è vero che in questo momento stiamo parlando ancora del nulla, è altresì vero che quando tutte le principali testate nazionali raccontano in maniera netta di trovarci alla vigilia di una nuova soap opera, qualcosa di vero c’è. E la recente “scommessopoli” di qualche estate fà ne è la prova lampante. Nata tra lo scetticismo generalizzato della massa che “ma tanto non succede nulla”, si è dimostrata in realtà, a prescindere dal ridimensionamento delle pene e sanzioni nel corso dei vari gradi di giudizio nei mesi/anni successivi, un vero e proprio terremoto. Non ho la minima idea di cosa possa succedere quest’anno, mi interessa però rilevare la situazione fantozziana novarese dove, nel momento in cui per motivi differenti si scrive che Foggia, Cesena, Bari, Avellino, Spezia e Parma potrebbero non iscriversi o essere radiate, il Novara sia escluso a prescindere dai ripescaggi in virtù della penalizzazione scontata nel 2015/2016; esclusione frutto di un regolamento specifico che, è bene ricordare, è stato votato e approvato in consiglio da tutti. Chiariamo fin d’ora che il sottoscritto non sta sperando in un nessun ripescaggio ma converrete che è davvero paradossale questa situazione che se diventasse reale potrebbe, oltre a far tornare quelli al di là del Sesia in cadetteria, costringere la Lega a ripescare qualcuno davvero improbabile, magari arrivato a metà classifica di Lega Pro nella stagione appena conclusa e tu Novara Calcio, che avresti tutti i requisiti, essere costretto a rosicare per colpa di quei due punti per l’Irpef di tre anni fà. Se Paolo Villaggio fosse ancora in vita probabilmente girerebbe dalle nostre parti un nuovo capitolo di Fantozzi, non ci sono dubbi.

Faccio anche fatica a trovare le parole per descrivere lo stato d’animo di chi, come noi, è stato proiettato in una dimensione in cui ci eravamo abituati a certi nomi. Se è vero che comunque a Novara non abbiamo mai avuto il top di categoria è altresì vero che comunque quel minimo sindacale di “fama” che gli allenatori di turno associati a noi, o poi realmente assunti, si portavano dietro autorizzava un po’ di entusiasmo ahi noi non sempre giustificato. Ma questo era, ed eravamo tutti felici. Comprendo che nell’anno zero, freschi vittime di masturbazioni mentali alle notizie degli ingaggi di Corini e Di Carlo rivelatesi poi sciagurate, non ci siano più le condizioni per poter fare gli intellettuali snob sugli allenatori, mi permetto però di far notare, con tutta l’umiltà possibile e spargendomi la cenere in capo, come leggere che in pole position per la panchina ci sia un allenatore sconosciuto fresco trionfatore del playout per non retrocedere in D col Cuneo non aumenti il livello delle endorfine nel corpo. Diciamo che se nella scorsa serie C ci siamo presentati con Toscano ed Evacuo, e questa medicina ha avuto l’effetto se non di guarirci dalla malattia della retrocessione quantomeno di ridarci entusiasmo, la medicina che ci potrebbe essere somministrata quest’anno è probabile necessiti di più tempo perché faccia effetto. Che poi magari sarà più efficace eh, ma intanto… (apprezzate tutta la fatica e la buona volontà che ci ho messo per trovare parole non offensive in grado comunque di dare l’idea della situazione attuale, grazie ndVannu).

Insomma, pur in assenza di calcio giocato e in carenza di news concrete di una certa rilevanza, la situazione in casa nostra continua a non essere delle migliori, c’è poco da gioire e l’aurea di sfiga generalizzata che ci accompagna , o se volete la nuvola di Fantozzi, non sembra aver voglia di andare in altri lidi. E allora non ci resta che tenere botta e attendere gli eventi. L’amico “collega” Siviersson continua a ripetere il suo mantra “dalla merda nascono i fiori”, incurante del fatto che abbia portato una sfiga della madonna dal momento in cui lo ha adottato per descrivere la nostra realtà, ma penso fondamentalmente che abbia ragione. La nostra storia non solo recente dice che è stato proprio quando abbiamo toccato il fondo che poi ci siamo rialzati in maniera forte, e qualcosa qui e là captato da Novarello porta onestamente a pensare che qualcuno stia lavorando finalmente con una certa logica, metodo e soprattutto testa. I più grandi saggi che copiano le citazioni famose scritte su internet suggeriscono in questi casi di attendere la nottata e la fine della tempesta, che poi il sole torna sempre. Intanto rilevo che siamo nel mezzo del periodo più piovoso dall’unità di Italia ad oggi. Ma per il futuro vedremo.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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