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CHI HA PAURA DELLE SECONDE SQUADRE?

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Del Fabro, Romagna, Comi, Gulobovic, Alborno, Bardi.

Questo sarà il primo effetto della riforma “seconde squadre” che partirà dalla prossima stagione in serie C: non indosseranno più la maglia azzurra quei giovani “promettenti” che le strisciate e le romane ci prestavano, nell’intento di farli crescere e renderli pronti per la prima squadra.

Ben venga la riforma, mi verrebbe da dire, visto che, Bradi a parte, nessuno ha lasciato ricordi indelebili nei nostri cuori.

Ma andiamo con ordine:

COSA PREVEDE LA RIFORMA:

Dalla prossima stagione, in caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2018/2019 (fallimenti, rinunce e retrocessioni per illeciti sportivi), potranno essere ammesse al campionato di serie C, anche le seconde squadre dei club di serie A, che ne faranno richiesta. Presumibilmente saranno proprio le strisciate e le romane le società più interessate, ma anche il Genoa che nell’ultima stagione ha dato in prestito 24 giocatori.  Non sarà comunque semplicissimo allestire e soprattutto sostenere il costo di una seconda squadra di almeno 20-24 giocatori, oltre alla squadra Primavera che continuerà a disputare il suo campionato.

Per una logica geografica è probabile che le eventuali seconde squadre di Juve-Milan-Inter giocheranno nel nostro girone.

La Seconda squadra potrà, al termine del Campionato di Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Non è ancora chiaro come verranno organizzati i play off, visto che potrebbe realizzarsi l’ipotesi di una finale per la promozione in serie B, per esempio,  tra la seconda squadra del Genoa ed il Novara e la contemporanea retrocessione della prima squadra del Genoa in serie B. Questa ipotesi, falserebbe i play off e renderebbe inutile la finale, non potendo la seconda squadra del Genoa, partecipare allo stesso campionato della prima squadra.

CALCIATORI IN ROSA:

Per tutelare la presenza di calciatori italiani, la Norma prevede che almeno 16 giocatori della rosa della seconda squadra, debbano essere tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC, da almeno 7 anni.

Nel rispetto dei limiti numerici e di età, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la Seconda squadra, con la precisazione che nell’ipotesi in cui un calciatore raggiungesse le 5 presenze nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla Seconda squadra.

Quindi aspettiamoci le seconde squadre di serie A, rinforzate dall’infortunato di turno di inizio stagione, che aggiunge minutaggio e raggiunge lo stato di forma proprio contro il Novara.

Questo potrebbe essere un punto critico della riforma: quest’anno, la seconda squadra della Juventus avrebbe schierato Howedes per diverse partite e probabilmente anche Bernardeschi per alcune, penalizzando le squadre di serie C che in quel momento le avessero affrontate.

LA FORZA DELLE SECONDE SQUADRE:

E’ tutta da vedere. Prima di tutto bisogna vedere quale sarà la politica delle grandi squadre e quali giocatori decideranno di assegnare alle seconde squadre, immagino che giocatori destinati alla serie A (Pjaca e Orsolini per esempio) non scenderanno nella seconda squadra in serie C ma andranno a fare esperienza altrove. Quest’anno la seconda squadra della Juve poteva schierare questa ipotetica formazione:

Brignoli, Mattiello, Pol Garcia, Del Fabro, Barlocco, Marrone, Tello, Mancuso, Marrone, Kean, Cerri.

Forte, molto forte per la categoria, con qualche punto debole e probabilmente con cambi non all’altezza.

Milan e Inter al momento non sembrano in grado di allestire una seconda squadra competitiva per il vertice.

Insomma non è detto che le seconde squadre siano destinate ad ammazzare il campionato

CONSEGUENZE:

Il Novara giocherà un paio di volte all’anno contro una “strisciata B”. Allo stadio ci andrà un po’ più gente del solito, perché si sa che basta avere le strisce verticali di tre colori alternati e la gente corre allo stadio. Più che giovani Dybala, vedremo qualche titolare della prima squadra che si allena per riprendere la piena forma.

RIEPILOGO:

La presenza delle seconde squadre nel campionato di serie C dipenderà da eventuali vacanze nell’organico delle 60 squadre di serie C. Quindi è probabile ma non certa la loro presenza nel prossimo campionato.

Anche il criterio dei ripescaggi, rallenterà l’inserimento delle seconde squadre perché ci sarà un’alternanza tra seconde squadre, retrocesse dalla C e  squadre provenienti dalla serie D. Quindi per vedere due seconde squadre, sarebbero necessari 4 esclusioni dall’organico della serie C.

Non ci saranno squadre ammazza campionato ma sicuramente squadre competitive.

Il campionato non sarà falsato, perché le seconde squadre giocheranno per vincere fino alla fine ma bisognerà monitorare alcune criticità: il passaggio dei giocatori durante il campionato tra squadra A e squadra B potrebbe penalizzare o favorire l’avversaria di turno e la disputa dei play off di una seconda squadra demotivata.

Insomma la notizia migliore mi sembra la prima: mai più Alborno con la maglia azzurra.

Depa

Se la cava meglio con i video che con la scrittura, spiega meglio il passato che il presente. Ma l’importante è che ci sia Novara ed il Novara di mezzo. La sintesi è la sua dote migliore.

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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