The day after Editoriale

Per arrivare all’alba, non c’è altra via che la notte (Gibran Kahlil e rivista da Grazia Al Cazzo)

Inutile girarci intorno, quella appena trascorsa è stata una settimana parecchio complessa dal punto di vista delle emozioni e dell’umore ma nello stesso tempo è volata via con una leggerezza che ci eravamo dimenticati da tempo, visto che abbiamo dovuto convivere con un ansia da prestazione assurda che ci ha fatto compagnia per tutto l’ultimo mese di campionato. C’è chi è rimasto cupo, chi è incazzato esattamente come dopo il fischio finale di Entella Novara e chi se ne è fatto una ragione, cosa che prima o poi dovremo riuscire a fare tutti. Personalmente sono forse già oltre la metà strada, visto che la strategia di concentrasi sui playoff della Lega Pro e soprattutto di studiare ogni giorno la possibile composizione dei gironi del prossimo campionato un pochino ha aiutato, e se è vero che intimamente fatico ancora a credere che siamo retrocessi, non nascondo che sto pregustando alcune trasferte future che non c’è dubbio ci appassioneranno.

In fin dei conti, come ripetiamo spesso tra amici, l’ultima recente esperienza in Lega Pro è quella che probabilmente ricordiamo un po’ tutti come uno dei campionati in cui ci siamo divertiti maggiormente; e non mi riferisco solamente all’esito finale a noi positivo seppur è evidente che la promozione in B abbia avuto un ruolo fondamentale nelle nostre percezioni, ma mi riferisco soprattutto al divertimento provato quell’anno allo stadio e nelle trasferte che per lo più avranno distanze umane e costi ragionevoli. Perché se è vero che la mentalità e la passione non conoscono distanze, ripetuti campionati con almeno dieci trasferte da non meno di 6 ore di viaggio (piu 6 per ritornare a casa) sono massacranti e non sostenibili per tutti, inutile cantarcela e suonarcela tra di noi sostenendo tesi forzate e poco credibili. Quattro anni fa, come tifoseria abbiamo dato un esempio di compattezza e di forza in quel campionato di Lega Pro che ci ha proposto nel panorama del tifo come una realtà che con quella categoria non centrava nulla, con numeri e intensità superiore a quanto ottenuto precedentemente in B. Certo, facendolo da capolista è stato più facile di quello che sarebbe stato con un dignitoso campionato da settimo posto, ed è proprio su questo aspetto che oggi risiedono le mie più grandi paure e perplessità sull’imminente futuro.

Il video messaggio di MDS, lo abbiamo analizzato noi come tutti, è stato chiaro su alcuni punti ma parecchio criptico e diversamente interpretabile in altri. Ci ha regalato la certezza della continuità ma purtroppo solo una percezione (border line con la speranza) di poter essere realmente protagonisti in una stagione per noi delicata e fondamentale. L’esempio Lecce è quello che probabilmente più spiega le insidie della serie C e cosa può succedere a chi non riesce a risalire subito, con la differenza rispetto alla piazza giallorossa che la nostra probabilmente morirebbe settimana dopo settimana, delusione dopo delusione. Chi è vicino al Presidente mi racconta che, al di là di quanto detto o fatto capire, si sia realmente reso conto degli errori ed abbia seriamente intenzione di recuperare il terreno perso, iniziando a fare una certa pulizia di alcuni impresentabili e innominabili che hanno contribuito a farci retrocedere. In fin dei conti le gogne mediatiche soddisfano solo quei momenti in cui la carogna è ai massimi, ma non ti fanno vincere i campionati. Se MDS ha deciso di non fare pubblicamente i nomi dei colpevoli accettiamolo, tanto saranno gli imminenti fatti che ci faranno capire chi saranno stati i cattivi; gli stessi fatti che, ribadiremo all’infinito, è chiamato lo stesso MDS quotidianamente a eseguire e a rendercene subito conto, senza sconti, perbenismi e ipocrite pietà.

In questa settimana abbiamo tutti scritto tanto, letto e detto ancora di più, non occorre aggiungere altro. Ora è il tempo per loro di iniziare ad operare nel bene del Novara e per noi di essere vigili affinché lo facciano realmente. E’ la promessa che abbiamo fatto a lor signori e che abbiamo fatto a voi che ci seguite quotidianamente. Noi ripartiamo da qui, più carichi di prima e più maturi grazie ad una nuova cicatrice che nessuno potrà mai più eliminare. Bisogna sempre ripartire, non abbiamo alternative.

Forza Novara sempre, ovunque e comunque.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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