Il libero arbitrio Pensieri e parole

Attraverso il libero arbitrio ogni singolo individuo determina, senza condizionamenti esterni, le proprie azioni.

Senza ritornare sugli elementi che nei mesi precedenti li hanno condizionati possiamo stabilire, con assoluta certezza,  che il 18 maggio del 2018 quindici persone (giocatori ed allenatore) hanno esercitato il libero arbitrio con piena coscienza e, purtroppo, con la piena consapevolezza  degli effetti  che loro azioni avrebbero avuto su qualcun altro : NOI.

Consapevolezza e piena coscienza forse per questi individui è un termine un po’ forte … ma sono adulti, retribuiti, sani di corpo e – forse – di mente …

Sono loro i veri sconfitti, personaggetti che non la scamperanno in futuro perché, come promesso, per ciascuno prepareremo una scheda da mandare alla tifoserie delle squadre dove andranno…. non una scheda tecnica ma caratteristica delle loro qualità ( poche ) e delle loro carenze mentali e caratteriali.

Li seguiremo passo passo … con la stessa determinazione che abbiamo dimostrato quest’anno nel vigilare, soli e desolati, sullo scempio che si stava compiendo:  in campo e nelle segrete stanze di una Società formata da altrettanti personaggetti incapaci, presuntuosi ed irresponsabili.

Ma nel calcio, come nella vita, per uno sconfitto c’è sempre qualcuno che vince …. sempre NOI…

Noi che potremmo semplicemente concludere tutto con un “ci siamo rotti il cazzo” … e che invece siamo qui, storditi e confusi, ma pronti da domani a ricompattarci per iniziare una nuova avventura   della quale non conosciamo risvolti e colori.

Noi che il 18 maggio 2018 abbiamo lasciato lo stadio consapevoli che quello che stava capitando era il naturale e giusto epilogo di una stagione condotta con mediocrità ed incompetenza.

Noi che la sera del 18 maggio 2018 ( questa data sarà ripetuta all’infinito ) abbiamo vagato prima di tornare a casa avvolti da un senso di amarezza infinito.

Noi che ne abbiamo viste tante e che una retrocessione ci fa una sega … così come ci fanno una sega le minacce di abbandono di De Salvo.

Noi che abbiamo ritirato il 18 maggio 2018 la nostra collezione di magliette azzurre con un po’ di magone salutandole comunque con un “arrivederci ad agosto”.

Noi tutti, nessuno escluso, che abbiamo manifestato con diversità il nostro amore per una squadra … ma che quell’amore lo abbiamo sempre avuto.

Noi che esercitiamo  … questa volta veramente … il libero arbitrio di manifestare la nostra passione consapevoli e coscienti che questa si ripercuote sui nostri cuori, sulla nostra salute, sulle nostre famiglie e sul nostro portafoglio.

Rifletti De Salvo, rifletti e poi fai pure il cazzo che vuoi…. 

Ma se, dopo aver riflettuto, deciderai di continuare ricordati di esercitare il libero arbitrio nel ricostruire … ricordati che una Società si costruisce con gli uomini e con le competenze ….  il 18 maggio del 2018 è stato il suggello del fallimento di una accozzaglia di manager ( servi forse sarebbe la parola giusta  ) che tu e la tua famiglia avete scelto…..

Riflettete….

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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