Semplicemente i peggiori Editoriale

Semplicemente i peggiori. Chiuso il campionato solo casualmente da terzultimi e non ultimi, con un palmares casalingo di 12 sconfitte (13 con la Coppa Italia di Agosto), tra cui quelle con la Ternana retrocessa, la Pro Vercelli retrocessa (contro di noi senza farci superare la metà campo), l’Ascoli che disputerà i playout, l’Entella che disputerà i playout, e vincendo con una media di una partita ogni 2 mesi circa. Bastano questi pochi dati per rendersi conto di come qualsiasi speranza riposta per un successo ieri sera o, eventualmente, di una vittoria ai playout che avremmo probabilmente dovuto giocare in posizione di svantaggio senza il nostro migliore attaccante nella partita di andata, era inquadrabile solo in quella cosa che i credenti chiamano fede e a cui si fa affidamento per lo più nei momenti disperati della vita. Quasi sempre inutilmente.

Semplicemente i peggiori. Retrocessi indegnamente, con un Presidente che in questo ultimo mese evidentemente ha voluto sfidare tutta una piazza che gli ha chiesto a gran voce un intervento in prima persona, una dichiarazione pubblica, un appello alla città, un cenno di vita plateale affinché dimostrasse a tutti quanto tenesse al Novara Calcio e ai suoi tifosi, ma che invece ha preferito ignorare tutti in piena coerenza con la sua atavica boriosità e straordinarietà nel non capire un cazzo. Umiliato dagli insulti della gente (i miei in primis) e incapace pure di rispondergli salvo ricorrere poi al suo cavallo di battaglia: dichiarare stizzito di andarsene, come tutti i bambini viziati e coglioni proprietari del pallone facevano quando venivano umiliati sul campetto da tutti gli altri bambini.

Semplicemente i peggiori. Perché anche quando in questi casi di solito si dice che “non siamo retrocessi per l’ultima partita”, è proprio grazie all’ultima che abbiamo fugato ogni ultimo dubbio in merito alla nostra imbarazzante pochezza tecnica e al giusto epilogo di questa stagione. Nell’ultima partita, quella della vita, quella da dentro o fuori, i nostri beniamini ci hanno regalato il primo tiro in porta (delle sembianze di un passaggio al portiere) solo al 42′ del secondo tempo, sfornando una prestazione a tratti ridicola e a tratti vergognosa impostata su continui lanci lunghi verso il nulla nella speranza vana che qualcosa succedesse.

Semplicemente i peggiori. Perché la storia del calcio dice che quando si retrocede qualcuno deve metterci la faccia. E’ successo quattro anni fa, quando una delegazione di tifosi (ero tra quelli e mi ricordo perfettamente ogni attimo della contestazione, botte comprese dalla celere) è stata accolta a Novarello a parlare coi resti ancora presenti di una squadra a testa bassa ma che almeno ebbe la decenza di mettersi in prima fila davanti a noi. E invece questa volta nessuno ha avuto la dignità e l’orgoglio personale di chiedere scusa. Dal Presidente al Direttore Generale, dal Ds al capitano fino all’ultimo dei giocatori si sono indegnamente nascosti, salvo poi sfrecciare via coi macchinoni una volta accompagnati in ritiro protetti sulla strada dai cordoni di una polizia in evidente imbarazzo per una situazione che avevano gli ordini di gestire ma che ne avrebbero fatto volentieri a meno.

Semplicemente i peggiori. Perché si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Non c’è una cosa fatta dalla Società da Luglio 2017 relativamente alla prima squadra che si sia rivelata vincente o strategicamente corretta. Si è distrutto un patrimonio di rispetto della gente, di passione, di orgoglio. Si è riusciti nell’impresa di allontanare la maggioranza degli investitori locali e non, e di portare la gente ad abbandonare lo stadio, perché a Novara tutto si fa fuorché andare al Piola. Si è cancellato in un attimo un decennio di altissimo profilo in nome dell’ossessione di un pareggio di bilancio perseguito più per vezzo e sfida al sistema che per reale opportunità e convenienza. Si è riusciti perfino ad umiliare un gruppo di giovani come quello della primavera neo promossa nel campionato A che si vedranno privati, almeno con la nostra maglia, dell’opportunità di giocarsi quell’esperienza nella prossima stagione buttando nel cesso il lavoro tanto osannato sul settore giovanile.

Tutto questo dimostra una cosa sola: siete semplicemente i peggiori. Ve lo abbiamo promesso in settimana e vi giuro che, in questa sede per quanto nelle nostre possibilità, lo manterremo: vi sputtaneremo e schiferemo fino all’ultimo giorno della vostra esistenza. E chi di voi rimarrà qui, temporaneamente in attesa del mercato o definitivamente anche nella prossima stagione, pagherà anche per chi riuscirà ad andarsene via prima. Avevate tutte le condizioni per poter fare bene, dove per bene si intendeva un dignitoso mantenimento della categoria. Eravate ben voluti in una città per voi assolutamente ideale e perfetta. Eravate un simbolo, un ‘eccellenza locale, un modello invidiato da molti e ora siete solo il nulla. Questo la gente pensa di voi. Siete il nulla. E tu, caro Massimo De Salvo, ne sei l’emblema.

Claudio Vannucci


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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