Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano Editoriale

L’atrocità di questa stagione si misura anche nei momenti come quelli di ieri sera, quando un buon punto conquistato in casa di una formazione forte che dovrebbe farci sorridere e guardare con ottimismo il futuro si trasforma in qualcosa di frustrante, al limite della psicosi collettiva, per colpa di una conduzione arbitrale che ha oggettivamente indirizzato l’esito della partita. Mai quest’anno ho concesso l’alibi dell’errore arbitrale alla squadra, soprattutto perché ritengo che per poterlo fare occorre essere nelle condizioni morali di potersi rifugiare dietro a questi alibi, cosa che il Novara Calcio 2017/2018 non si è praticamente mai meritato di godere, ma ci sono momenti dove occorre arrendersi all’evidenza dei fatti ed alzare i toni contro il sistema, ben conscio del fatto che non cambi la nostra situazione generale ma almeno renda giustizia a quell’onestà  intellettuale che dovrebbe stare alla base di tutto. Se si analizza lucidamente e serenamente il nostro percorso di questo dannato campionato si deve rilevare come, sin da quella prima incandescente serata di fine Agosto in quel di Carpi e poi a seguire, si siano verificati una serie di episodi parecchio discutibili, alcuni dei quali al limite della malafede, che indubbiamente hanno contribuito a spingerci verso una classifica ancora più brutta di quello che sarebbe potuto e dovuto essere oggi. L’arbitro di ieri sera sarà stato anche l’emblema di questa situazione, visto che si contano ben due rigori clamorosi non assegnatici da lui in altrettante partite, ma l’impressione rimane quella di una generale tendenza al massacrarci senza alcun tipo di problema e soprattutto conseguenza alla giacchetta nera (o gialla, o fucsia se preferite) di turno.

Per quanto mi riguarda, l’alzare i toni in Lega continua a rimanere la sola arma a disposizione (seppur blanda) di una Società piccola come la nostra, che comunque non può far passare nel silenzio due episodi eclatanti come quelli visti a Bari ieri sera. Quel fallo di mani in area non ravvisato (che se fosse successo a certe squadre in A avrebbe causato una caduta del Governo), ma soprattutto quella mancata espulsione a Cissè, che personalmente ritengo ancora più scandalosa della mancata assegnazione del penalty visto il labiale in tv dell’arbitro “ho visto tutto, non gli ha fatto niente”, devono portare almeno ad un provvedimento disciplinare nei confronti del Sig. Marini di Roma. Ben chiaro che questo sarebbe ininfluente sull’esito dell’incontro e del nostro futuro, ma almeno restituirebbe un po’ di serietà, giustizia e  correttezza ad un ambiente nel quale si fa onestamente parecchia fatica a trovarne. E quando su questa testata (ma non solo) si è criticata la Società e MDB (Massimo De Brunetta) per un atteggiamento di passività/superiorità nei confronti del Palazzo, atteggiamento che ovviamente riteniamo essere sbagliato, lo si è fatto proprio per prevenire episodi come questi. Perché qui o si parla di malafede oppure di totale incompetenza. E in entrambi i casi mi aspetterei parole di fuoco o gesti plateali di protesta, tipo Somma dell’ufficio stampa che si da fuoco in diretta Sky oppure una grigliata a Novarello con live facebook nel momento in cui si cuoce il cigno (il Pavone non si può più, ci ha pensato qualcun altro recentemente, pace all’anima sua).

Come sia possibile nel giro di tre giorni sfornare due prestazioni totalmente diverse tra loro è qualcosa che probabilmente non si può spiegare razionalmente e con la logica. Mi piacerebbe pensare che l’orgoglio di questi giocatori sia venuto fuori, ma il Novara ci ha insegnato a non fare troppo affidamento a certe sensazioni. Siamo purtroppo nella situazione di aver sempre necessità di conferme e di dover dimostrare qualcosa, e questa bellissima prestazione, forse la migliore da inizio anno, sarà inutile se non troverà conferme Sabato pomeriggio contro un Venezia lanciato verso i playoff e peraltro battuto in laguna lo scorso Novembre. Il grosso numero di scontri diretti che ad ogni turno qualche squadra deve affrontare è un aspetto che possiamo e dobbiamo trasformare in un’arma a nostro favore, ma per fare questo occorre vincere qualche partita e muovere comunque sempre la classifica. Qualche match point salvezza l’abbiamo purtroppo sprecato, e il gioco del tennis insegna che non se ne avranno infiniti. Portiamo a casa questa stagione e tiriamo tutti una riga col passato. Mai come quest’anno ne abbiamo davvero bisogno.

Claudio Vannucci

foto testata presa dal Blog Procione Viaggiatore 

Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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