Sospesi tra  desiderio e realtà Campionato

La recente partita di Vercelli (giocata tra due squadre mediocri che hanno dimostrato di essere consapevoli della reciproca carenza di qualità) ha lasciato nella memoria di quasi tutti noi amarezza e sconforto … due sensazioni che, col trascorrere dei giorni, si sono stemperate in una moderata soddisfazione per un pareggio che, alla fine della stagione, potrebbe diventare prezioso.
Vero che, come sottolineato nel suo editoriale dal Vannu, “ chi fa calcio è chiamato a regalare emozioni”… altrettanto vero che la consapevolezza delle proprie debolezze ti riporta ad una realtà dove non c’è spazio per i sogni.

È tra questi due sostantivi che noi ci barcameniamo dall’inizio dell’anno : il desiderio di vedere una squadra che, per almeno cinquanta minuti, spacchi il culo ai passeri da un lato … e la realtà della quale tutti siamo consapevoli … undici elementi male assortiti che si cagano addosso con la palla tra i piedi pronti a mollarla al primo compagno per togliersi la responsabilità.

Di Carlo domenica più di una volta si è messo la mano tra i capelli (che non ha) non capacitandosi … poi si è seduto, per più di cinque minuti, illuminato dalla ragione: portiamo a casa la pelle.

Va così quest’anno, per troppe volte non l’abbiamo portata a casa ( pur non spaccando il culo a nessuno) per rischiare di non farlo anche domenica scorsa.

Ma oggi contro la Ternana un minimo le palle, obtorto collo, le dovremo tirare fuori … sarà una questione di sopravvivenza per evitare che quel pallone così meravigliosamente rotondo si sgonfi inesorabilmente.

Proviamo una volta tanto a non mollare un cazzo.

 Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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