Quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di chiedere ai giocatori del Novara Campionato

Intervista semipocoanzipernienteseria ai giocatori del Novara … una domanda a ciascuno così non litiga nessuno.

Cominciamo con il nostro portierone; ciao Lorenzo, tu sei novarese e il tuo cognome lo conferma, quindi, da buon novarese quale sono io, posso porti una domanda un po’ particolare? : mi ha confidato Lollo che quando devi rispondere alla convocazione della Nazionale under, per essere tranquillo, in valigia ci infili un biberon e una scatola di latte in polvere Humana per neonati, che poi vi passate prima di dormire.

È proprio vero o si tratta di una fake news?

MONTIPÒ – No no, non è vero, il latte non è quello da lei indicato, ma bensì si tratta del Plasmon, che è più leggero e ci sciolgo anche un paio degli omonimi biscottini. Con l’altro latte il Lollo non riusciva a fare il ruttino, lui però l’ultima volta mi ha prestato un Pampers usato.

Ed ecco il nostro Golubović; Alla conferenza stampa di presentazione tu dicesti: “ Io parlo poco, preferisco far parlare il campo”. Lo sapevi che il terreno di gioco del Piola è in erba sintetica e forse non conosce la lingua serba?

GOLUBOVIĆ – Si, mi sono accorto che è più facile far parlare un campo in erba naturale, difatti a Pisa ci si intendeva meglio e i risultati si sono visti.-

Sta passando Chiosa; Senti Marco, concedimi una domanda, una sola, lo prometto; Il nostro Sartorio, quando scrive le pagelle ignoranti, dopo aver fatto cinquina con la Ceres, ti chiama “Padre” forse esagerando un po’, non sarà mica che te la prendi male eh?

CHIOSA – No, tranquillizzi pure il Sarto, in verità le dico che io credo alla filosofia del porgere l’altra guancia, Sartorio poi è giovine, e bisogna lasciare che i giovini vengano al Padre. Poi anche Nonnopipo, tempo fa, mi accostò al Vin Santo!! Ora mi spiace lasciarla, ma devo correre alla chiesa di Novarello che devo dire Messa e dare l’ eucarestia a Teti e a De Salvo.-

Direttamente dagli spogliatoi, ancora con indosso l’accappatoio svetta la mole nordica di Troest: Magnus, gira voce che in Danimarca abbiano rifiutato l’ iscrizione dei tuoi piedi alle scuole medie; non ti pare eccessiva questa discriminazione in un paese accogliente e tollerante come il tuo?

TROEST – È vero, è inspiegabile ciò che è successo, può essere che il corso di disegno e ricamo con i piedi fosse troppo impegnativo, ma almeno quello di fabbro sarebbe stato alla mia portata. E dire che per iscrivere lo chignon alle superiori non ho avuto il minimo problema. Mah, va a capire sti crucchi!!!-

E finalmente ecco il nostro Mantovani: Scusa Andrea, ma sono costretto a porti una domanda un tantino scomoda; pare che, da quando i ragazzi della Nord iniziarono a sventolare il bandierone con l’effigie del Nini, tu abbia patito come una sorta di crisi di identità. Come mai?

MANTOVANI – Si si, confermo, il ruolo è identico, la maglia pure, ma io non potrò mai raggiungere il livello del grande Udovicich, non sarò mai calvo come lui, io ho ancora tutti i miei capelli, anche se ad ogni cagata che faccio lui è sempre lì con la pelata al vento che mi giudica imperterrito e severo-

Ciao Lollo, scusa ma devi togliermi un dubbio che ho da quando intervistai l’altro Lorenzo. Difatti mi ha confidato che quando devi rispondere alla convocazione della Nazionale, in valigia ci infili un pacco di Pampers che poi dividi con lui in cambio di una decina di ciucciate dal suo biberon. È vero tutto ciò?

DICKMAN – Si, è vero, siamo amici e quello che è mio è suo e viceversa, anche se quando mi passa il biberon con sciolti i biscottini nel latte, è spesso quasi vuoto, e se poi lui ti ha detto che l’ ultima volta gli ho passato un Pampers usato, guarda che non è mica vero eh il pannolino era nuovo di pacco.-

Ed eccoci arrivati a quel bravo ragazzo col numero 27. Con una nota congiunta, le compagnie assicurative hanno comunicato che non risponderanno dei danni causati alle vetture parcheggiate nel piazzale adiacente lo stadio “Silvio Piola”, causati dai palloni provenienti dall’ interno dell’impianto. Cosa ti senti di dire ai tifosi danneggiati.

CALDERONI – Che parcheggiassero la macchina sul Viale Kennedy, del resto mica posso smettere di fare i cross. Dirò poi a Chajia di smetterla di sostituire di nascosto le mie scarpe con quelle di Troest, che mi pare non abbiano nemmeno frequentato le elementari.-

Finalmente siamo arrivati al Capitano. In una intervista rilasciata a Gianluca di Marzio, lei ammise di essersi pittato le unghie dei piedi con lo smalto nero prima di un Pro Vercelli – Novara. Non sarebbe il caso di dare un po’ di smalto anche al suo gioco, posto che, ultimamente, pare essere un tantino scolorito?

CASARINI – È vero, quella volta pitturai le unghie di nero ma perdemmo il derby. Per ciò che riguarda la qualità del gioco da me espresso ultimamente, posso rassicurarvi dicendo che ho già contattato una fabbrica di vernici che a giorni mi consegnerà due bancali di pittura.

Daniele, Danieleee, dai vieni qua, solo una domanda, per favore dai!! Si può sapere una volta per tutte cosa rispondesti a quel tifoso che ti fece notare che si rischiava la retrocessione?

SCIAUDONE – Sintetizzo altrimenti facciamo notte, così risposi: “Vedi, caro tifoso novarese, non sono d’ accordo con la tua idea, ma darei la vita affinchè tu la possa esprimere. Il pensiero della retrocessione, inteso come possibilità di finire in Lega Pro, è secondario rispetto al dolore fisico che mi provoca questa pellicina del mignolino della mano…guarda, sta già facendo infezione”. Fu a quel punto che il tifoso mi mise in difficoltà chiedendomi se preferissi il salame della duja o la fidighina, e io risposi con un innocente “mah, non me ne frega nulla”, frase che poi è stata mal interpretata e riportata, lo può testimoniare quella testa di legno di Pinocchio.-

Sto aspettando Pompeu alla fine dell’allenamento pomeridiano. Sono ormai usciti tutti  da mezz’ora quando, con passo lento, si dirige verso la sua nuova auto elettrica.

RONALDO – Le piasce? È mia nuova auto a pilha seca, mi asomiglia uno pouco, infati va a 60 kilometro ora, a me veloscitade non piasce molto. Anche Mister quando sci deve far u cassiatone se la prende con me porchè io sui siempre ultimo ad arrivangi. Lui me disce : “Pompeu, due tocchi e via”, fascile a dire ma: aresta pelota, alsa la cabeça, fai una finta, sposta ancora la pelota,  olhar atenciosamente dove è Magneru, apreenda posicion de quélo che calcia la pelota su bustina Panini, ci vuole il suo tempo, no? Quando sui a cena con amigos, però, anche loro mui lenti a pagar la cuenta e me toca siempre pagar migo.

Marco Moscati è quello che si potrebbe definire un brav fiö. Marco, tu sei di Livorno, sei d’ accordo col proverbio che afferma che nessuno è profeta in patria?

MOSCATI – No guardi eh, la smentisco subito. I miei concittadini mi hanno sempre manifestato il loro affetto, anche quando, per convincermi a cambiare la macchina che era ormai un catorcio, gli diedero fuoco. Un gesto che riservi solo alle persone che stimi e alle quali vuoi bene. Pensi che poi mi hanno convinto a imparare a memoria la prima pagina del “Vernacoliere”

Toh, sta arrivando Andrea Stabilin, qui vado sul sicuro!! Andrea, i più cattivi notano una certa somiglianza tra te e Ken, il fidanzato della Barbie; essendo tu un giocatore di caratura internazionale, non ti da fastidio questo accostamento?

ORLANDI – L’ ho sentita pure io questa voce e sono corso alla Toys per verificare, e non mi pare affatto sia come dicono, io sono molto più bello e non puzzo di plastica come quel bamboccio. Poi sarebbe opportuno non mettere in giro certe voci, che se arrivassero all’orecchio di mia moglie poi mi fa un culo così e per dispetto mi spettina la mascagna bionda. Si, sono un giocatore di caratura internazionale avendo fatto parte del Barcellona. Il ricordo più bello è il riconoscimento universale ricevuto per l’ordine con cui sistemavo le maglie nello spogliatoio e per come pulivo le docce del Camp Nou dopo la partita.

Con gli auricolari nella orecchie e masticando la cicca arriva il nostro capocannoniere.George, oramai sei l’idolo indiscusso delle tifose novaresi; cosa ti senti di dire loro?

PUSCAS – Ma i a hu, ma i a ho, ma i a ha ha. 

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma iei, nu ma nu ma nu ma iei.

Cipul tau si dragostea din tei.-

Ah, ecco mi pare giusto. Ti sei inserito velocemente e in modo molto positivo; quali sono stati gli elementi fondamentali?

PUSCAS -Ma i a hu, ma i a ho, ma i a ha ha. 

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma iei, nu ma nu ma nu ma iei.

Cipul tau si dragostea din tei.-

Certo, lo penso pure io, ma potrei sapere se ti piacerebbe continuare l’esperienza con il Novara anche il prossimo anno, sempre che l’Inter sia d’accordo?

PUSCAS -Ma i a hu, ma i a ho, ma i a ha ha. 

Vrei sa pleci dar nu ma, nu ma iei, nu ma, nu ma iei, nu ma nu ma nu ma iei.

Cipul tau si dragostea din tei.-

Ok grazie, lassuma perd. È ora il turno del nostro Francesco di Mariano.Francesco, nessuno ti ha mai fatto notare quanto tu assomigli a Clark Gable?

DI MARIANO – Ah, meno male, credevo che mi trovasse qualche somoglianza con mio zio Totò, che, per carità, bravo è bravo, ma quando lo vado a trovare non mi da mai la mancia, e vorrebbe a tutti i costi iscrivermi alla sua scuola calcio, così, dice lui, almeno potrò imparare qualcosa. Comunque questo Clark Gable in quale squadra gioca?-

Incontriamo il nostro numero sette mentre sistema i tacchetti degli scarpini appena terminato l’allenamento. Gli chiedo coma mai il problema dopo quasi due stagioni non sia stato ancora risolto, ecco la risposta:

SANSONE – Non c’è niente da fare, le ho provate tutte ma purtroppo sono al punto di partenza. Non riesco a trovare una tacchettatura che mi dia stabilità sul terreno. Ho fatto più scivoloni io sul terreno del Piola in quasi due anni che Kristian Ghedina sulla Gran Riisa in Alta Badia in tutta la sua carriera. Proverò a contattare la freccia di Caltignaga, che mi dicono essere alto quanto me, per sapere come riusciva a stare sempre in piedi. Se fallirò anche con il Renatino, mi resta solo di provare con le ciaspole, dopo di che passerò ai ramponi.

Chicco, Chicco, aspetta che ti faccio una domanda per il nostro Blog Novara siamo noi.

MACHEDA – Aoooh!! Che blogghe e blogghe de mè cojoni, nun m’ha cagato nessuno in dù anni che sto quì … in questa città … mo… come cazzo se chiama? Aspetta che chiamo er mio procuratore- 

Estrae il telefono, digita e …- A Minooo, in che cazzo de squadra gioco io? Sti cazzi!!!, Novara? Andò cazzo se trova sto rione de Milano?? Ah nun se tratta de Milano ma de na città in provincia dé Piemonte?, ma ‘ndò sta er Piemonte? ‘Ndo ce stanno li monti? Ma guarda sti fij de na mignotta che m’ han cojonato pe’ bbene va. Minooo, aoh!! m’ han portato a scià in montagna e ce stava un cartello ‘ndó disceva “ qui comincia la neve perenne”, ma li mortacci loro, anche a Roma la neve conincia per N”. A Minoo, troveme pa a prossima staggione na squadra andove nun me fan córe eh, che qui sto pelatone de Mister me sta a fà un bucio de culo che neanche Fergussonne me fasceva!!! Ciao Mi, se sentemo eh!!”

Riattacca. Ciao Chicco, la domanda te la farò la prossima volta che ci incontreremo. E infine l’ ultima domanda tocca a Maniero. Riccardo, il tuo modo di interpretare il ruolo di centroattacco è molto fisico: difatti tieni palla e fai a sportellate per far salire la squadra, spesso fai da boa per chi si inserisce da dietro e il colpo di testa è il tuo marchio di fabbrica. A quale numero 9 del passato ti ispiri?

MANIERO – Ti risponderò come farebbe il terreno del Piola, cioè in modo sintetico, io sono felice di essere Maniero … vabbè forse è meglio dire che sono “contento” di essere Maniero, e bom.

Nonnopipo

    


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: