Ritornerò …  in ginocchio da te Pensieri e parole

… e allora ogni tanto bisogna passare dai box per un tagliando: un cambio d’olio, una controllatina al motore, un occhiatina alle gomme.

Difatti, una mattina, suona il telefono : – Buongiorno Signor Nonnopipo, è l’ospedale “ tal dei tali”, sappiamo che lei ha un problema, cià, dai, venga qua che le facciamo un paio di lastre, una risonanzina, che non si nega a nessuno, e poi la operiamo e risolviamo sto cavolo di problema al ginocchio, che sono vent’anni che le fa un male della Madonna, vuole rimandare ancora?? Vuole peggiorare la situazione?? Vuole che le ricordi come, tra un po’ di tempo, sarà costretto a seguire il Novara alla TV??, e allora, Signor Nonnopipo, dai, ‘nduma, domani l’aspettiamo per il pre ricovero.

Timidamente ribatto quasi balbettando. – … ma… io, veramente … avrei da fare un po’ di cose, dovrei organizzarmi nella vita di tutti i giorni, imbottigliare il vino che mi è arrivato ieri, quello bianco con la bollicina leggera e fine che piace tanto al Ciumi, che se no gli vengono i bruciorini allo stomaco, e poi devo andare a vedere il Novara, c’ è un derby da vincere, costi quel che costi, dobbiamo salvarci…-

Quindi passando in modalità voce soave/dialettal/convincente, ma pur sempre con tono autorevole : – Disuma pü stüpidadi eh!!, questo ginocchio s’ ha da fare. E bom. Al vin püssè che al sta lì, püssè ch’ al diventa bon, e per i problemi del Ciumi c’è il Gaviscom, per quanto riguarda il Novara lo vedrà in TV. Per tutto il resto c’è Nonnalanto che è una garanzia, quindi pochi bali e ci vediamo domani, a digiuno, mi raccomando –

Come un cretino con il telefono in mano, che intanto si è spento, mi guardo attorno confidando di incrociare almeno uno sguardo amico, consapevole di aver parlato con una persona che di me conosceva tutto, mentre io, di contro non sapevo nemmeno che viso avesse, neppure come si chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quante protesi avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l’immagine sua: costei mi ridurrà in brandelli, costei mi ridurrà in brandelli…

Certo che di questa mia pausa forzata, la cosa che più di ogni altra mi ha pesato, mi pesa, e mi peserà, sarà dover rinunciare a quasi tutte le partite degli azzurri da qui fino alla fine del campionato … magari, forse, speruma, l’ultima di campionato contro i chiavaritani riuscirò ad essere presente.
Anche se qualche “carogna” particolarmente attenta al rispetto delle regole trascritte sulle sacre tavole del Piano Scaramantico, e che su questo blog scrive nella rubrica “ l’ analisi tecnica” (giusto per rimanere nel vago e non lasciare tracce), non ha tardato a porre in evidenza che le due gare interne disputate dal Novara contro Palermo e Cesena, da me forzatamente disertate, siano terminate entrambe con un risultato ampiamente positivo.

Non vorrei mai che, nella nefasta ipotesi il Novara dovesse salvarsi all’ultima partita, mi si chiedesse: -Nonnopipo, abbiamo deciso che ti devi operare anche l’ altro ginocchio-

Comunque ritengo che un paese civile e moderno, unitamente a una Società calcistica attenta alle necessità dei propri abbonati, debba offrire un servizio che garantisca ai “malati ma non troppo”, che sono impossibilitati a raggiungere lo stadio autonomamente, un servizio di ambulanza gratuita che consenta loro di assistere alle partite.
Una sorta di “Sky Croce Rossa” che varierebbe il nome rispetto ai colori sociali di appartenenza del paziente di turno; ad esempio, se di Novara, “Croce Azzurra” o “Croce Granata” qualora si trattasse di un torinista, o ancora “Croce Rosa” se di Palermo, fino ad arrivare a una “Croce Bianca Casacca” magari guidata da quel ragazzaccio irriverente, che però mi dicono essere brava persona, il cui nome suona come la sirena : Feu Feu Feuuuuu.
Mi viene da ridere a pensare a quelli dello Sporting Lisbona!!!
E al casino che succederebbe se entrasse in azione una eventuale “Croce Rossoblu” che consegnerebbe al Dall’Ara un tifoso che in realtà voleva guardare la sua squadra al Luigi Ferraris o lo imbarcassero sulla prima nave in partenza per la Sardegna destinazione Cagliari, Stadio Sant’ Elia.
Che bello sarebbe poi per i Gobbi trovarsi a Udine o Siena, e gli interisti a Berghem o pendenti a Pisa
Ma l’ accostamento cromatico ambulanza/colore sociale che più di ogni altro mi fa pisciare addosso è quello che porta a una improponibile combinazione: “Croce Grigia”, dai, qusta chì l’ è propi bèla eh!!, te la immagini la “Croce Grigia” che nella grigia nebbia della grigia Alessandria cerca lo stadio dove giocano i grigi??? Uno spasso.

Comunque, vada come vuole, o mal che vada, ci si vedrà il prossimo campionato … e al Novara, per dirla alla Gianni Morandi canterò : – ritornerò … in ginocchio da te!!-

Nonnopipo


Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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