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Novara siamo Novara resteremo

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Novara siamo e Novara resteremo.

Che brutta cosa ho scritto, e, soprattutto, con quanta tristezza e rassegnazione!!

Lunedì abbiamo dimostrato al mondo di esse una tifoseria “radical shic”, di quelle con la puzzetta sotto il naso, sempre pronta a esibire la propria eleganza e raffinatezza, curata nei particolari che fanno tendenza e differenza, stacco e dissonanza.
Tifoseria appassionata e calorosa?? Forse. Sicuramente seriosa e tronfia di luoghi comuni tesi a dimostrare la propria superiorità culturale, capace di esibire il Rolex al polso come solo certi comunisti da salotto buono sapevano fare.

Premesso che ognuno è libero di applaudire chi vuole e in qualsiasi contesto; per carità di Dio, non sia mai che poi qualcuno si offenda arringando ai propri diritti, ma quando si vivono situazioni estreme come quelle rappresentate dalla partita contro il Brescia, dove incombeva il rischio concreto di salutare con largo anticipo la serie B, il tuo cazzo di Rolex, le tue buone maniere e il tuo bon ton da falso ideologo del cazzo, te li infili tutti in quel posto.

In quella scenografia che pareva essere allestita su misura per le riprese di un film di Dario Argento, dove la paura e l’ansia si misuravano osservando i volti dei giocatori e la tensione trasfigurava le fisionomie di chi abitualmente soffre accanto a te, non può esserci spazio per sentimentalismi da talk show e nemmeno per cerimonie di consegne delle benemerenze.

Quella doveva essere una battaglia da vincere con ogni mezzo, ad ogni costo, gettando il cuore oltre l’ostacolo, in campo e sugli spalti, e invece cosa succede al Piola, dove siamo diventati tutti buoni e rispettosi come avviene allo Sporting del gorgonzola??:
applaudiamo gli avversari, riconoscendo loro la dignità del rispetto rinunciando alla nostra, per dichiarare al giocatore che sta entrando in campo con la maglia avversaria, quanto lo amiamo e quanto ci manca uno con le sue caratteristiche e che lui si che è un gran giocatore!!, uno di quelli che ha scritto con due gol la storia recente del nostro club. Mah, lo incontrassi per strada lo riconoscerei (forse) e tirerei dritto, invece al Piola, molti gli hanno riservato addirittura una personale standing ovation… Robi da fann di quàdar!!

Passi per quegli applausi discutibili, come può esserlo un Barolo bianco siciliano, tributati a quella brutta persona boriosa e falsa, nonché pessimo allenatore (si, pessimo allenatore!!), che, a quanto visto, conta ancora numerosi estimatori targati Novara, ma quelli riservati, al settimo minuto della ripresa, all’ ingresso in campo del centroavanti avversario, solo perchè costui quattro anni orsono, in cinque mesi riuscì a mettere a segno un paio di gol, mi è parso veramente eccessivo.
Ma quello che più di ogni altra cosa mi ha fatto veramente male è stato rilevare tra i plaudenti, molti che appena trenta secondi prima avevano insultato pesantemente i nostri giocatori, il più gettonato, inspiegabilmente, Sansone.

Non c’è che dire, proprio una bella piazza, la nostra! In qualsiasi altra realtà la pressione esercitata dal pubblico avrebbe condizionato pesantemente i giocatori avversari, ma noi no, noi li applaudiamo rincuorandoli e facendo loro sapere che gli siamo riconoscenti per quello che hanno fatto. E se può essere giusto che ciò avvenga per gente come Gonzalez, Buzzegoli o Pesce o chi con noi ha vissuto per diversi anni lasciando un ricordo positivo, gli applausi riservati ad Andrea Caracciolo, puzzano di perbenismo becero, cafone e ignorante.

Sarebbe poi interessante scoprire quanti di questi incensatori turibolari si dimostrarono giustizialisti pretendendo la testa dello speaker che, in coda alla partita contro l’Avellino di un paio di anni fa, invitò ad applaudire la curva irpina per le coreografie da loro eseguite.

Già, mi piacerebbe saperlo.

Nonnopipo

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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Forza Easton due

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Sei giorni fa su questo blog …

… era tutto previsto, era tutto scritto:

un assist e un gol. Il primo.

Altri ne verranno e sarà salvezza.

Forsa Easton e Nuara tüta la vita

Nonnopipo

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I numeri, le opinioni e la passione

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I numeri sono semplici:
Tre partite, nove punti, salvezza quasi certa
Tre partite, sette punti (di cui tre contro il Fiorenzuola), salvezza probabile
Tre partite, sei punti (di cui tre contro il Fiorenzuola), play out con il ritorno in casa
Meno di sei punti sono problemi grossi.

I numeri sono semplici:
Vicenza XG 1,39 – 11 tiri verso la porta del Novara (rigori esclusi)
Novara XG 0,75 – 4 tiri verso la porta del Vicenza
Il Vicenza ha meritato di vincere

I numeri sono semplici:
Bocalon arrivato a inizio gennaio al Renate, 16 presenze 6 gol
Toci arrivato a gennaio alla Pro Sesto, 12 presenze 3 gol
Mattia Finotto arrivato a fine gennaio alla Carrarese, 12 presenze 6 gol
Lorenzo Sorrentino arrivato a fine gennaio alla Fermana, 12 presenze 4 gol
Poi mi sono fermato nella ricerca perché mi veniva la depressione.
Ongaro arrivato a fine gennaio al Novara, 11 presenze 0 gol

I numeri sono semplici:
Il Novara di Gattuso dopo l’esonero di Buba e prima della campagna acquisti aveva una media punti di 1,17
Il Novara di Gattuso dopo la campagna acquisti ha una media punti di 1,20
I nuovi arrivati non hanno portato un miglioramento significativo. Non quello che ci aspettavamo.

Poi ci sono le opinioni, anche quelle sono semplici, tutte lecite e tutte diverse: la colpa è degli arbitri e del sistema che odia il Novara, il sistema non sa neanche che il Novara esiste; la colpa è di Lo Monaco che non si fa rispettare in Federazione, la colpa è di Lo Monaco che, se al posto di Ongaro ci portava un Bocalon o un Sorrentino qualsiasi a quest’ora eravamo salvi; per fortuna è arrivato Lo Monaco senza di lui eravamo ultimi come l’Alessandria; la colpa è di Ferranti-Di Battista-Buzzegoli per lo sfacelo iniziale, ringraziamo ancora Ferranti per averci ripreso dal fallimento; la colpa è dei troppi infortuni causati dal campo sintetico o da una preparazione errata, tutte le squadre hanno giocatori infortunati; la colpa è dei giornalisti troppo critici e troppo poco tifosi e dell’ambiente che mette troppa pressione ai bravi ragazzi di azzurro vestiti, a Crotone picchiano i giocatori per un nono posto mentre a Novara quest’anno hanno avuto solo sostegno; la colpa è di Gattuso che pratica un gioco troppo offensivo, dispendioso, fondato esclusivamente sul dinamismo, per fortuna abbiamo Gattuso che ha fatto un miracolo con i giocatori a disposizione.

Ed infine c’è la passione, questa strana malattia che ci farà vivere in apnea gli ultimi tre turni più (forse) altri due di play out.

Nonostante i numeri il sogno di tutti i tifosi è vedere Ongaro sfondare la porta e segnare gol a ripetizione, nonostante le opinioni la speranza di tutti i tifosi è vincere indipendentemente dagli arbitri o dal gioco bello o brutto, nonostante tutta una stagione di sofferenza passata in zona retrocessione l’unica aspettativa di ogni singolo tifoso del Novara è di festeggiate la salvezza anche all’ultimo minuto dell’ultima partita. I numeri si possono discutere, le opinioni possono essere differenti e le bestemmie possono volare alte e forti ma nessuno può mettere in discussione la passione ed il sostegno di tutta la comunità azzurra verso chi indossa la nostra maglia.

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Il Novara è di ferro

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Chi conosce il calcio sa perfettamente che fare undici risultati utili consecutivi è sinonimo di forza, non è un sinonimo di debolezza. nessuna squadra di serie C è riuscita a realizzare undici risultati utili consecutivi . Non serve scrivere che questa squadra non sa più vincere, non serve, non aiuta e non è una realtà, Il Novara è una squadra che sta lottando, il Novara è una squadra di ferro.

Secondo Lo Monaco questo serve per tornare alla vittoria, autoconvincersi di essere forti, trovare un nemico e attaccarlo in difesa del gruppo che deve essere protetto da attacchi esterni.

Onore e gratitudine eterna alla nuova proprietà che ci ha tolto da una situazione senza futuro, onore e gratitudine eterna a chi ci garantirà un futuro indipendentemente dalla categoria, onore e gratitudine eterna a chi ha immediatamente immesso nel Novara tantissimi soldi, onore e gratitudine eterna a chi sta costruendo dentro e fuori dal campo un nuovo club ma al Novara serve che Ongaro solo davanti al portiere, butti in porta palla e portiere, al Novara serve che Caradonna non giochi con gli avversari passandogli il pallone, al Novara serve che quando i titolari sono morti dalla stanchezza, chi entra faccia lo stesso sporco lavoro dei titolari. Non serve altro, non servono inutili chiamate alle armi.

Ongaro 482’ zero gol, Vilhjálmsson 210’ zero gol, Gerardini messo fuori rosa per far spazio ai fantasmi Ngamba e Schirò e ieri migliore in campo, Cannavaro e Caravaca 27’ giocati in due su 1.080’ a disposizione a testa, Kerrigam regalato da Ludi a Gattuso.

Lo Monaco deve essere il nostro fuoriclasse, l’uomo che dal niente porta giocatori determinanti in tutti i ruoli; invece, con tutte le complicazioni che gli riconosciamo, ha fatto una campagna acquisti invernale deficitaria che un Di Battista qualsiasi con qualche soldo in tasca avrebbe potuto fare. Lo Monaco deve essere il nostro uomo spogliatoio, quello che Ongaro è il nostro Van Basten, quello che trasforma Caradonna in Bremer a suon di pugni sul petto.

La narrazione che la nuova società è arrivata con il Novara al penultimo posto a nove punti dalla salvezza (metà dicembre) è solo parzialmente corretta perché in realtà i nuovi acquisti sono entrati in campo un mese dopo con il Novara che era già risalito, con la rosa estiva, al diciassettesimo posto che occupa attualmente. Gattuso era riuscito con la rosa estiva e le vittorie contro il Fiorenzuola e l’Alessandria a togliersi dal penultimo posto, superare la Pro Sesto ed il Fiorenzuola ed avvicinare la zona salvezza. Esattamente la situazione attuale e questo certifica il fallimento di buona parte delle scelte tecniche invernali.

Questa è la realtà e nonostante la realtà il Novara è forte e nonostante tutte le mazzate che sta prendendo il Novara è di ferro, con il Lumezzane strameritava di vincere e anche sabato ha guadagnato un altro punto sul Fiorenzuola e sulla Pergolettese. Non è il momento di mollare, va bene incazzarsi, va bene litigare, va bene accusare, va bene reagire. Ma non bisogna mollare. Gattuso e Lo Monaco sono gli unici due “fuoriclasse” della nostra squadra e sono gli unici che hanno le qualità per portarci alla salvezza, senza mollare e senza cercare nemici che non esistono.

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