La linea verticale Analisi Tecnica

Linea verticale non sta, come molti potrebbero pensare, nello sviluppo di un sistema di gioco ma nella citazione di un libro di Mattia Torre che ci spiega : “ linea verticale vuol dire aggrapparsi con tutte le forze alla vita”.

Noi sabato soprattutto questo abbiamo visto: una squadra che, con tutti i suoi limiti, le sue incertezze, ha dimostrato il carattere di un malato che non ci sta, che ha ancora la voglia di combattere.

Ci vorrà tempo prima di guarire, ancora tanti tasselli sono da sistemare, ma (come il nuovo mister ci aveva promesso) “l’ardore”, una caratteristica a noi ormai sconosciuta , in campo l’abbiamo visto.

Il messaggio che ci è stato trasmesso ieri da tutta la squadra, panchina compresa, è stato questo.

Inutile soffermarsi su un’analisi tecnica che, forzatamente, dovrebbe mettere in luce una serie di carenze che ci portiamo dietro da un mercato estivo decisamente deficitario. Questo non è il momento di sottolineare moduli, diagonali, fasi di non possesso. Questo è il momento in cui tutti, noi del blog per primi, prendiamo quello che ci arriva con assoluta benevolenza perché la degenza è ancora lunga, le cure sono importanti e il periodo riabilitativo comporta pazienza e voglia di sopravvivere ad ogni costo… costi quel che costi.

Passare però dalla assoluta abulia delle partite con Parma e Ascoli alla ferocia con cui abbiamo lottato con Cittadella e Spezia ci fa sorgere il dubbio che, meriti del nuovo allenatore a parte, il tipo di preparazione scelta da Corini fosse completamente sbagliata.

Non si spiega diversamente come, in una settimana e mezza di lavoro, gli undici in campo abbiano potuto mostrare una brillantezza atletica che non avevamo quasi mai visto.

Quindi, più che soffermarci sui movimenti e l’interpretazione dei giocatori, pensiamo sia importante sottolineare due gesti fatti da Di Carlo durante la partita :

L’ingresso con suo applauso prima ai distinti, poi alla curva ed infine alle tribune mentre attraversava il campo … da paraculo navigato … ma serve anche questo.

La chiacchierata amorevole da padre di famiglia fatta con Macheda all’ingresso di Di Mariano per spiegargli la sua scelta.

Piccoli gesti importanti a protezione di un gruppo sul quale dovrà lavorare alacremente.

Ps: Oggi compiamo un anno che abbiamo vissuto con orgoglio e con passione.. un grazie a tutti quelli che, con la stessa benevolenza che abbiamo manifestato qualche riga sopra, hanno avuto la pazienza di leggerci e di scoprirci.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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