Quando il Novara è for Specials Racconti

Novara Juventus 2-2. No, questa non è una digressione o un tuffo nel passato di qualche stimato collega in questo blog. Questo è il risultato di sabato. Si, perché c’è un Novara che se la gioca, ogni partita, con le grandi come il Milan, l’Inter o la Fiorentina. E’ il Novara for Special che partecipa al campionato di Quarta Categoria, un campionato di calcio a tutti gli effetti. Sette contro sette e quaranta minuti per provare a portarsi a casa i tre punti.

Questa manifestazione nasce, è doveroso citarlo, dalla volontà e dalla sponsorship dell’ex presidente FIGC Carlo Tavecchio. Le squadre che vi partecipano sono “adottate” dalle grandi società professionistiche e ne prendono colori, maglie e orgoglio. Come il nostro Novara, e devo dire che talvolta lo spirito di questi ragazzi potrebbe essere d’esempio anche per la prima squadra. Le squadre diventano così “for Specials”, ovvero per ragazzi e ragazze di tutte le età (perché quando chiunque tira un calcio ad un pallone torna ragazzo) con disabilità cognitive e relazionali. In realtà la mia prima sensazione vedendo i ragazzi giocare contro il Monza alla prima di campionato, non fu assolutamente la presenza della disabilità: il calcio, nonostante lo si disprezzi spesso, rimane nella sua essenza più pura una fenomenale magia, in grado di livellare qualsiasi differenza sociale, religiosa o cognitivo/relazionale.

Va ricordato che il campionato si compone di altri due livelli, la Quinta e la Sesta categoria, dove giocano i ragazzi con diversi livelli di disabilità, che vanno così a comporre un evento sportivo ricorrente che non ha nulla da invidiare ai campionati professionistici. Tutte le gare si svolgono nel Centro Sportivo Bettinelli a Milano, che ad ogni turno offre uno spettacolo di sport vero, perché è bene ricordarlo, sebbene a mia memoria il fair play ed il rispetto regnino sovrani, l’agonismo è altissimo, perché nessuno molla di un centimetro.

Chi porta i nostri amati e gloriosi colori azzurri è fantasticamente innamorato di quella maglia e la porta con orgoglio. Novara for Special nasce dall’impegno di tutti i ragazzi della squadra e dai due mister, Daniele Colognesi e Gerardo “Jerry” Bestetti, che da anni portano avanti il progetto con la società Ticinia Novara, pluridecorata squadra di Futsal, vincitrice degli ultimi quattro titoli nazionali. Sono stato più volte agli allenamenti di NFS, ed oltre ad essere un momento di straordinaria inclusione, mi sono reso conto di quanto giocare a calcio possa diventare un momento di gioia e condivisione tra le persone. In allenamento come in partita, regnano i sorrisi, le pacche sulle spalle ma anche i tackle e le “bombe” da pochi metri. Tecnica e cuore sono le componenti che sublimano da un vero gruppo, unito e concentrato non solo nel raggiungimento del massimo risultato, ma anche e soprattutto nel creare quel filo invisibile che lega le persone prima che i giocatori.

Parlando con i ragazzi di NFS si ha subito la sensazione di avere a che fare con persone che credono davvero in ciò che fanno, che non si risparmieranno minimamente, perché il bello del calcio, in fondo, è quella sensazione di maglia sudata addosso che ti fa capire che hai dato tutto. Durante le mie visite alla squadra in questi mesi sono stato accolto dai ragazzi come parte del gruppo, perché chiunque si interessi alla squadra viene coinvolto. Come mi disse il mister Bestetti “una volta dentro è difficile smettere”, mettendo in evidenza quanto il piacere di trascorrere del tempo insieme a questi ragazzi sia la molla e la spinta che dà lo slancio a chiunque voglia portare avanti il progetto.

Il leit-motiv e “tag” del torneo è diventato #iovogliogiocareacalcio, intendendo il pallone come “cura”, quasi una terapia. Ma più ci si avvicina a questi ragazzi, più si capisce che gli unici ad avere bisogno di questa terapia siamo noi, che molto spesso siamo incapaci di vedere le persone con una disabilità, di qualunque tipo. Per citare il professor Basaglia, il calcio ci permette di entrare in contatto con persone che la disabilità ci nasconde, facilitandoci un compito che viene troppo spesso accantonato quando si parla di volontariato o semplicemente di empatia verso il prossimo.

Ma tornando al calcio, che il vero protagonista di questa storia, i novaresi dovrebbero essere tutti orgogliosi e provare a dare supporto a questi ragazzi che hanno nelle gambe e nella testa i mezzi per giocarsela con tutti in questo campionato. Potete trovare maggiori informazioni sulle attività della Quarta, Quinta e Sesta Categoria sul sito ufficiale. Per seguire da vicino tutti gli appuntamenti che contano di Novara For Special potete seguire la pagina Facebook ufficiale.

Vorrei chiudere con un invito: mercoledì 28 Febbraio si terrà a Novarello una cena-evento a cui saranno presenti le maggiori personalità cittadine, giornalisti ed una rappresentanza del Novara Calcio. La cena sarà anche un’occasione per autofinanziare il progetto Novara For Specials. Sarà infatti possibile acquistare i biglietti per una lotteria la cui estrazione avverrà la sera stessa durante la cena.

https://www.facebook.com/events/1654010451321993/


Gli inglesi hanno inventato il calcio, i francesi l’hanno organizzato, gli italiani l’hanno messo in scena. (Serge Uzzan) Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro. (Pier Paolo Pasolini)

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