Rimaniamo in contatto

Campionato

Analisi tragica

Published

on

C’era aria di riscatto dopo l’ultima al Piola contro il Perugia.
Si percepivano le vibrazioni che salivano in superficie dal fondo del barile che ancora una volta veniva raschiato.
Disperazione inconscia? Probabile.

Si respirava a pieni polmoni il desiderio della rivalsa, ricorrendo al cuore da buttare oltre l’ostacolo, anche in considerazione del fatto che a Chiavari prima o poi in quello stadio a noi particolarmente avverso, anzi proprio sfigato, un risultato positivo si sarebbe materializzato. E anche quest’anno a Chiavari se mai si vince l’anno prossimo.

Se poi anche il DS, con una previsione perentoria e pericolosa quanto lo può essere un giro in bicicletta in tangenziale, garantiva la vittoria contro l’Entella, c’era di che sperare positivo.

Va comunque posto in evidenza come, sulla chat di questo blog, girasse voce che più di qualcuno ci avrebbe pure fatto una scommessina, voce che veniva confermata quando anche il Capo redattore, quello che firma gli editoriali, mi spronava a investire una cifra importante.
Mi risulta, dopo una sommaria e sbrigativa indagine, di essere stato il solo ad aver scommesso un cinquantino sulla vittoria del Novara.
Minchia!! Nonnalanto si è pure un po’ incazzata affermando che non ci capisco molto di calcio. È vero, ha ragione; ma vogliamo considerare il fatto che se uno come Teti che oltre ad essere antipatico e incompetente ha pure dei difetti, e che negli ultimi anni ha dimostrato di essere una grandissima testa di … calcio, dice che vinciamo di sicuro, cazzo!!! io di uno così mi fido, e una scommessina la faccio no???!!!

Adesso aspetto che la societá dia il nullaosta a Teti per rimborsarmi le 50 euro che ho scommesso … perchè se un DS parla in questo modo esplicito è ovvio che esprime il pensiero della società.

Ma il problema principale per ottenere il rimborso è dato dall’impossibilitá di trovare il Capo che da tempo (troppo) non si fa piú sentire, difatti la causa di questo perdurante silenzio è dovuto alla lunghezza dei suoi capelli che avrebbero bisogno di una accorciatina e di una adeguata acconciatura.
Proprio per questa malaugurata condizione pare che il Dottor Massimo De Salvo sia volato in Corea del Nord, per sottoporsi al taglio di capelli nella sede dell’Università “Il Pelitecnico” a Pyongyang, dove opera il parrucchiere del presidente Kim Jong-un.
Gira voce che anche il DS abbia già pianificato un viaggio della speranza in Corea per tentare un trapianto di sopracciglia che lo stesso parrucchiere eseguirà. È già partita la ricerca di un donatore.

Intanto il Teti fa sapere di essere stato frainteso quando al ritorno da quella che sarebbe dovuta essere una folgorante vittoria, ha affermato che metà degli attuali giocatori non farà più parte della rosa; in realtà lui ribadisce di aver detto che più della metà dei giocatori non ha mai letto il romanzo di Umberto Eco “il nome della rosa”, e anche in questo frangente io gli credo, in quanto, secondo me, l’altra metà non ha mai avuto tra le mani un libro.

Comunque giovedi sera mi sono accorto che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, quando invece dei soliti tre-quattrocento messaggi che il mio amico MCE (MCEnrico) invia a partita in corso di svolgimento, riuscendo nell’impresa di frantumare i maroni anche a San Gaudenzio che di maroni se ne intende, il numero dei messaggi saliva vertiginosamente fino a toccare i novecentocinquanta-mille.
Va specificato che quando il MC si rende conto che i rumori stridenti che giungono dal fondo del barile sono quelli provocati dal raschiamento offerto da una prestazione squallida del Novara, viene assalito da un compulsivo bisogno di conforto messaggistico. La statistica vuole che il picco di post inviati è stato raggiunto in occasione delle tre sostituzioni operate dall’Eugenio.
E noi che lo conosciamo e gli vogliamo bene, tra un “va da via ‘l cü!!” e un “rumpa pü i bali” spegniamo il cellulare.

Per tutto il resto fanno fede l’editoriale del Vannu e l’analisi tecnica del Ciumi.

Nonnopipo

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia un commento

Campionato

I numeri, le opinioni e la passione

Published

on

I numeri sono semplici:
Tre partite, nove punti, salvezza quasi certa
Tre partite, sette punti (di cui tre contro il Fiorenzuola), salvezza probabile
Tre partite, sei punti (di cui tre contro il Fiorenzuola), play out con il ritorno in casa
Meno di sei punti sono problemi grossi.

I numeri sono semplici:
Vicenza XG 1,39 – 11 tiri verso la porta del Novara (rigori esclusi)
Novara XG 0,75 – 4 tiri verso la porta del Vicenza
Il Vicenza ha meritato di vincere

I numeri sono semplici:
Bocalon arrivato a inizio gennaio al Renate, 16 presenze 6 gol
Toci arrivato a gennaio alla Pro Sesto, 12 presenze 3 gol
Mattia Finotto arrivato a fine gennaio alla Carrarese, 12 presenze 6 gol
Lorenzo Sorrentino arrivato a fine gennaio alla Fermana, 12 presenze 4 gol
Poi mi sono fermato nella ricerca perché mi veniva la depressione.
Ongaro arrivato a fine gennaio al Novara, 11 presenze 0 gol

I numeri sono semplici:
Il Novara di Gattuso dopo l’esonero di Buba e prima della campagna acquisti aveva una media punti di 1,17
Il Novara di Gattuso dopo la campagna acquisti ha una media punti di 1,20
I nuovi arrivati non hanno portato un miglioramento significativo. Non quello che ci aspettavamo.

Poi ci sono le opinioni, anche quelle sono semplici, tutte lecite e tutte diverse: la colpa è degli arbitri e del sistema che odia il Novara, il sistema non sa neanche che il Novara esiste; la colpa è di Lo Monaco che non si fa rispettare in Federazione, la colpa è di Lo Monaco che, se al posto di Ongaro ci portava un Bocalon o un Sorrentino qualsiasi a quest’ora eravamo salvi; per fortuna è arrivato Lo Monaco senza di lui eravamo ultimi come l’Alessandria; la colpa è di Ferranti-Di Battista-Buzzegoli per lo sfacelo iniziale, ringraziamo ancora Ferranti per averci ripreso dal fallimento; la colpa è dei troppi infortuni causati dal campo sintetico o da una preparazione errata, tutte le squadre hanno giocatori infortunati; la colpa è dei giornalisti troppo critici e troppo poco tifosi e dell’ambiente che mette troppa pressione ai bravi ragazzi di azzurro vestiti, a Crotone picchiano i giocatori per un nono posto mentre a Novara quest’anno hanno avuto solo sostegno; la colpa è di Gattuso che pratica un gioco troppo offensivo, dispendioso, fondato esclusivamente sul dinamismo, per fortuna abbiamo Gattuso che ha fatto un miracolo con i giocatori a disposizione.

Ed infine c’è la passione, questa strana malattia che ci farà vivere in apnea gli ultimi tre turni più (forse) altri due di play out.

Nonostante i numeri il sogno di tutti i tifosi è vedere Ongaro sfondare la porta e segnare gol a ripetizione, nonostante le opinioni la speranza di tutti i tifosi è vincere indipendentemente dagli arbitri o dal gioco bello o brutto, nonostante tutta una stagione di sofferenza passata in zona retrocessione l’unica aspettativa di ogni singolo tifoso del Novara è di festeggiate la salvezza anche all’ultimo minuto dell’ultima partita. I numeri si possono discutere, le opinioni possono essere differenti e le bestemmie possono volare alte e forti ma nessuno può mettere in discussione la passione ed il sostegno di tutta la comunità azzurra verso chi indossa la nostra maglia.

Continua a leggere

Campionato

Il Novara è di ferro

Published

on

Chi conosce il calcio sa perfettamente che fare undici risultati utili consecutivi è sinonimo di forza, non è un sinonimo di debolezza. nessuna squadra di serie C è riuscita a realizzare undici risultati utili consecutivi . Non serve scrivere che questa squadra non sa più vincere, non serve, non aiuta e non è una realtà, Il Novara è una squadra che sta lottando, il Novara è una squadra di ferro.

Secondo Lo Monaco questo serve per tornare alla vittoria, autoconvincersi di essere forti, trovare un nemico e attaccarlo in difesa del gruppo che deve essere protetto da attacchi esterni.

Onore e gratitudine eterna alla nuova proprietà che ci ha tolto da una situazione senza futuro, onore e gratitudine eterna a chi ci garantirà un futuro indipendentemente dalla categoria, onore e gratitudine eterna a chi ha immediatamente immesso nel Novara tantissimi soldi, onore e gratitudine eterna a chi sta costruendo dentro e fuori dal campo un nuovo club ma al Novara serve che Ongaro solo davanti al portiere, butti in porta palla e portiere, al Novara serve che Caradonna non giochi con gli avversari passandogli il pallone, al Novara serve che quando i titolari sono morti dalla stanchezza, chi entra faccia lo stesso sporco lavoro dei titolari. Non serve altro, non servono inutili chiamate alle armi.

Ongaro 482’ zero gol, Vilhjálmsson 210’ zero gol, Gerardini messo fuori rosa per far spazio ai fantasmi Ngamba e Schirò e ieri migliore in campo, Cannavaro e Caravaca 27’ giocati in due su 1.080’ a disposizione a testa, Kerrigam regalato da Ludi a Gattuso.

Lo Monaco deve essere il nostro fuoriclasse, l’uomo che dal niente porta giocatori determinanti in tutti i ruoli; invece, con tutte le complicazioni che gli riconosciamo, ha fatto una campagna acquisti invernale deficitaria che un Di Battista qualsiasi con qualche soldo in tasca avrebbe potuto fare. Lo Monaco deve essere il nostro uomo spogliatoio, quello che Ongaro è il nostro Van Basten, quello che trasforma Caradonna in Bremer a suon di pugni sul petto.

La narrazione che la nuova società è arrivata con il Novara al penultimo posto a nove punti dalla salvezza (metà dicembre) è solo parzialmente corretta perché in realtà i nuovi acquisti sono entrati in campo un mese dopo con il Novara che era già risalito, con la rosa estiva, al diciassettesimo posto che occupa attualmente. Gattuso era riuscito con la rosa estiva e le vittorie contro il Fiorenzuola e l’Alessandria a togliersi dal penultimo posto, superare la Pro Sesto ed il Fiorenzuola ed avvicinare la zona salvezza. Esattamente la situazione attuale e questo certifica il fallimento di buona parte delle scelte tecniche invernali.

Questa è la realtà e nonostante la realtà il Novara è forte e nonostante tutte le mazzate che sta prendendo il Novara è di ferro, con il Lumezzane strameritava di vincere e anche sabato ha guadagnato un altro punto sul Fiorenzuola e sulla Pergolettese. Non è il momento di mollare, va bene incazzarsi, va bene litigare, va bene accusare, va bene reagire. Ma non bisogna mollare. Gattuso e Lo Monaco sono gli unici due “fuoriclasse” della nostra squadra e sono gli unici che hanno le qualità per portarci alla salvezza, senza mollare e senza cercare nemici che non esistono.

Continua a leggere

Campionato

La coperta è corta

Published

on

I numeri dicono che il pareggio con la Pergolettese è sacrosanto: stesso numero di tiri in porta, stesso indice XG (gol attesi). Ma il dato del primo tempo è intollerabile: zero tiri verso la porta della Pergolettese. Impossibile vincere se non si tira in porta.

Il Novara di Buzzegoli creava quantità industriali di azioni da gol, ne realizzava pochissime e veniva infilato alla prima occasione come un coltello caldo affonda nel burro.  Il Novara 1.0 di Gattuso aveva mantenuto l’indole offensiva, concretizzava molte più occasioni e continuava a subire gol “stupidi”. Il Novara 2.0 con gli arrivi della campagna acquisti invernali era diventata una squadra completamente diversa, con una difesa granitica che ha subito pochissimi gol ma come conseguenza immediata ha annullato il potenziale offensivo e di gioco della squadra. Contro la Pro Vercelli, senza la difesa a tre, magicamente azioni e gol si sono ritrovati ma contemporaneamente anche in presenza di difensori esperti, sono tornati i gol “stupidi” che subiva il Novara 1.0.

Contro la Pergolettese abbiamo assistito alla sintesi dei tre Novara della stagione. Il Novara 2.0 ha cominciato la partita sotto ritmo, risparmiando le energie non si sa per cosa, senza conceder nulla all’avversario e senza fare un solo tiro verso la porta avversaria in 45 minuti. Il gol casuale subito alla fine del primo tempo ha fatto scendere in campo il Novara 1.0 che in un quarto d’ora ha messo sotto la Pergolettese e ha segnato il gol del pareggio, a quel punto è entrato in campo il vecchio Novara di Buzzegoli con tutte le sue paure ed insicurezze che senza alcun equilibrio ha rischiato di vincere ma soprattutto di perdere la partita. È evidente che Jack stia cercando una soluzione tattica diversa per vincere qualche partita. D’altra parte, la media punti del Novara 2.0 (partite giocate con i nuovi acquisti) ed il Novara 1.0 (partite giocate dall’esonero di Buzzegoli alla partita con l’Alessandria) è praticamente la stessa quindi è normale che Gattuso voglia provare nuove soluzioni.

La coperta è corta ed il dubbio è amletico: difesa ferrea e assenza di gioco nella speranza, spesso vana, di un golletto risolutore oppure gioco spregiudicato alla ricerca del gol con il rischio continuo di subirne qualcuno anche quando la partita sembra sotto controllo? Fossimo in una posizione di classifica tranquilla e senza particolari ambizioni, l’opzione uno sarebbe scontata. Ma attenzione, potrebbe essere la soluzione anche in caso di play out da sedicesimo posto: con due pareggi raggiungeremmo la salvezza. Odio quel tipo di gioco e ho la sensazione che anche Gattuso non lo sopporti ma il raggiungimento della salvezza prescinde da qualsiasi giudizio estetico.

Invidio quelli che pensano che con un po’ più di realismo, con gli opportuni accorgimenti e magari dando più spazio a giocatori meno utilizzati, questa squadra possa ottenere risultati migliori. Questi siamo, con tre punti di forza: una società forte e sana alle spalle, un allenatore che con tutti i limiti che può avere un allenatore di serie C, sta provando tutte le soluzioni tattiche e strategiche possibili per far rendere al massimo la squadra con i giocatori a disposizione e un gruppo di giocatori che, per quanto scarsi e sbagliati, sembrano uniti e determinati a raggiunger la salvezza.

Siamo in zona play out dalla prima giornata di campionato, siamo stati ultimi in classifica per sei giornate, abbiamo visto tutti i moduli possibili dal più spregiudicato al più conservatore e ancora non abbiamo trovato il bandolo della matassa. Mancano cinque partite alla fine e fosse anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata possiamo ancora salvarci. Ormai è chiaro a tutti che l’unica opzione è il sedicesimo posto con +8 dalla Pro Sesto. Impossibile andare a prendere l’Arzignano che dista cinque punti (4 più lo scontro diretto), quindi la corsa è sulla Pergolettese, tenendo a distanza Fiorenzuola e Pro Sesto. La coperta è cortissima ma dovrà bastare.

Continua a leggere

NSN on Facebook

Facebook Pagelike Widget

Telegram

Ultimi Articoli

Copyright © 2017 Zox News Theme. Theme by MVP Themes, powered by WordPress.