Ci avete scassato la minchia Analisi Tecnica

Maestro, che è quel ch’i odo?

e che gent’è che par nel

duol si vinta?”

Ed elli a me: “Questo

misero modo

tengon l’anima triste di

coloro

che visser sanza

infamia e senza lodo”

 

Dante identificava negli ignavi quei personaggi che non avevano mai osato una vita propria, anime “che mai non fur vivi”  disprezzandoli per la vigliaccheria dimostrata durante la loro vita.

Come non essere d’accordo con Dante nel definire Ignavi quelle quattordici persone in mutande che ieri sera, guidate da una bella statuina elegantemente vestita di nero, hanno manifestato tutta la loro vigliaccheria nel gelido tardo pomeriggio di Pescara.

Avessero avuto un minimo di coglioni (con le due curve avversarie a favore) nei primi dieci minuti, a costo di prendere tre gol in contropiede, il Pescara di un boemo mandato sonoramente affanculo dai suoi tifosi se lo sarebbero dovuto mangiare. Invece, con la consueta eleganza,  hanno deciso che un bel torello tra Troest, Golubovic e Del Fabro avrebbe meglio rispettato quei canoni estetici che li contraddistinguono: fare aria fritta.

Ci siamo sonoramente rotti il cazzo di vedere spettacoli del genere come ci siamo sonoramente rotti il cazzo di essere presi per il culo da Corini che col suo perbenismo ha tentato, sino ad ora, di regalarci una verità che è solo sua.

” Un grande gruppo” … “allineati con le richieste della Societá” … “in perfetta linea con gli obiettivi di salvezza” … “troppo concentrati per liberare le loro fantasie”… “il margine di sogno io me lo tengo e non lo butto via”… “nessuno ci ha mai schiacciati” .. “il derby perso ve lo dobbiamo restituire” … …

una accozzaglia di minchiate sparate a muzzo per ammorbidire una realtà che ormai è evidente davanti agli occhi di tutti: ignavi dal primo all’ultimo.

Una ventina di mutandati che non hanno la minima idea di come stare in campo pronti, come il loro allenatore, a scaricarsi di ogni responsabilità dentro e fuori del campo. Inutile entrare nel merito dei singoli perché quando fai cagare come ieri sera la colpa è di tutti: dal presidente fino ad Armeno.

Io non entro nel merito degli aspetti  societari perché non è un compito che mi spetta ma tutto questo clima da “teniamoci la mano e andiamo avanti insieme” comincia a puzzarmi un po’. Non vorrei scoprire, tra un po’, che una serie di voci ventilate e mai confermate su incomprensioni tra allenatore e direttore sportivo siano vere; mi piacerebbe capire se tutte quelle madonne tirate ieri sera da Casarini dopo il gol fossero indirizzate a se stesso perché aveva fatto un movimento da principiante (facendosi uccellare da Brugman), oppure avessero origine in malumore latente che ha iniziato ad attanagliare la squadra.

Sensazioni, nulla di più, asseverate però dal nulla cosmico che siamo riusciti ad esprimere sin dal mese di agosto; una squadra senza idee e, adesso, pure senza coglioni va giù come un piombo.

Tra tre giorni ritorniamo in campo per un appuntamento che sarà la cartina di tornasole …. spero che Corini si tolga quei vestitini da fighetto e si metta la tuta, così come spero che ciascuno degli ignavi, nel momento in cui indosserà la maglia, si faccia un esame di coscienza e si ricordi che un calciatore si riconosce “ dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”….

Ciumi

 


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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