Novara che cambia Pensieri e parole

Anche Novara, come il resto del mondo, in questi ultimi anni ( dalla venuta di Ciumi ai giorni nostri ) si è trasformata radicalmente non solo dal punto di vista della forma ma anche come società urbana.
Se per il calcio la trasformazione della forma è stata evidente, con il passaggio dal vecchio stadio di via Alcarotti al nuovo stadio a lato dell’Agogna, per quanto riguarda la città, intesa come società, per descrivere il mutamento occorre trovare un metodo.
Ormai quando si dice ‘’ Novara’’, la città è così sovraccarica di significati che, se si evidenzia questo anziché quello, si rischia di fare un’analisi parziale. Esempio : dal punto di vista di sport più seguiti in città, pochi anni fa si doveva parlare di hockey e calcio, ora si parla di pallavolo femminile e di calcio.
Questi sono mutamenti che sono nettamente percepiti, ma questo, almeno per la mia generazione, non fa venir meno l’idea di una Novara storicamente determinata : l’Hockey Novara ha 32 scudetti, la pallavolo femminile uno.

Se mostriamo una foto panoramica di Novara, la città con la sua cupola viene subito riconosciuta, anche se l’estensione dei quartieri è stata notevole; ma esiste la città di noi ‘’nuares’’ che non può, visti i mutamenti, essere descritta con immediatezza.
È questo il cambiamento più interessante, non tanto la struttura urbana nella sua estensione dei confini, ma lo sconfinamento dei ‘’nuares’’ nelle sue varie espressioni sociologiche, tra le quali anche quelle sportive.
Ovviamente la città è l’insieme di ogni sua parte sociale, ed è qui che sono intervenute le vere trasformazioni, non nelle sue strutture architettoniche ( anche se queste ci hanno influenzato), la popolazione è sempre più composta da nuove acquisizioni : persone provenienti da ogni parte del mondo, non più solo dalle provincie d’Italia. Questo ha cambiato il concetto di ‘’nuares’’ mandando in soffitta il legame stretto fra chi si sente ‘’nuares’’ e chi ci abita.

Alla vecchia guardia, io fra questi, può non piacere il fatto di vedere il continuo ridursi numerico tra chi si sente ‘’di Novara’’ e invece chi ci abita solamente, ma così è.
Che fare? Novara, con il calcio, hockey, pallavolo, ogni sua espressione, non solo sportiva, deve diventare aggregante; non solo un ‘’brand’’ come dicono quelli che hanno studiato, ma anche un motivo di reale miglioramento per chi è arrivato da poco e si è addentrato nei baluardi della città vecchia. In natura nulla rimane statico, Novara e i nuares, vecchi e nuovi, lo testimoniano attraverso il mutamento, ma anche mantenendo l’orgoglio di definirsi figli di questa terra tra i due fiumi.

Nino1921


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