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Il bisogno dell’emozione

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Nulla è più sciocco del compiacersi di aver avuto ragione, quando un torto altrui comporta guai per tutti. Conseguentemente affermare fieramente ‘’io l’avevo detto ’’ , lungi dal portare consolazione, produce ulteriore frustrazione.
Molti di noi, Cuori Azzurri, avevano scritto o detto, che fare la campagna acquisti dei giocatori ‘’di peso ’’ nei giorni finali, a campionato iniziato, avrebbe comportato non avere la squadra pronta per iniziare bene.
Sono alcuni campionati che la storia si ripete, ma poi, in gennaio, si pone rimedio e i conti tornano a posto ( in classifica, nel bilancio non lo so).
In ogni caso, anche quest’anno siamo da capo, l’autunno non lo vedo foriero di gioie; ma c’è una novità : la qualità del giuoco. Il fatto è evidente anche a me che non faccio l’allenatore di professione : manchiamo di pericolosità, si creano rarissime occasioni per segnare.

Il calcio è uno sport semplice da vedere : ti consegna subito il dato che stai vedendo qualcosa che vale , anche se non c’è il goal; l’interesse è generato dall’emozione nel vedere la tua squadra che comanda le operazioni in campo e ‘’matura’’ la segnatura.
Quest’anno non trovo ancora l’ispirazione e il trascinamento; le parole per descrivere questa squadra rimangono indietro, forse perché ho il timore di ripetere parole del passato recente, di cadere nel fatidico ‘’ io l’avevo detto ’’.
Seguo le azioni in campo nel silenzio. No, non è vero, al centro della curva, finché ho fiato, seguo i cori…ma è nei pensieri che sono in silenzio.
All’allenatore Eugenio Corini chiedo di riportarmi all’immediatezza di vedere la ‘’mia squadra ‘’ , quando vedo entrare i giocatori in campo non deve essere un’informazione ma una sensazione : entrano gli azzurri.
Le nozioni sullo schema in campo ( 4-3-3 o 3-5-2 ) le lascio agli eruditi, la cosa importante nella visione del Novara Calcio è come l’azione sul campo si svolge, su come si riesca a trasmettere l’emozione della pura esperienza visiva.
Occorre ricreare al più presto quell’indefinibile qualità che potenzia la visione : la manifestazione dello stile individuale di giocatori che già conosci e sai che giocheranno in quel modo, sicurezza che la qualità, che tu sai che esiste, verrà riconfermata nella giocata.

Ricreare la gioia di avere conferme su quel giocatore, sapere che puoi star tranquillo : il pallone giusto lo trova prima della fine.
L’andamento di una partita non dipende da una teoria di schemi prefissati, né dall’intenzione di come impostare la partita, tanto più che se subisci il goal nei primi minuti tutto salta.
Non possiamo avere la certezza del risultato ma dobbiamo riavere la certezza dell’ emozione : il nostro stile nel giuoco deve diventare una frequenza. Una frequenza di qualità caratterizzante la squadra in campo che deve essere in sintonia con il timbro della voce di noi che l’amiamo sugli spalti.

Nino 1921

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La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

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Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

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La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

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La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

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La VIDEO-MOVIOLA di Vado-Novara

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Grazie alla diretta fb di Roberto Fabbrica, con immagini migliori di Elevensport, ecco la videomoviola di Vado-Novara: quattro episodi, tutti nel secondo tempo, tutt’altro che facili da decifrare:

il primo episodio vede il Vado reclamare un rigore per un intervento di Bonaccorsi. In realtà il nostro difensore compie un recupero impressionante sull’attaccante ligure ed in scivolata impatta nettamente il pallone.

Anche il Novara reclama un rigore: Di Masi serve Vuthay che viene atterrato fallosamente. Invece di fischiare un sacrosanto rigore, l’assistente segnala un fuorigioco inesistente. Oggi tanti errori di valutazione sui fuorigioco anche a danno del Vado.

Al 86’ l’espulsione diretta di Tinti viene contestata perché pochi secondi prima non era stato fischiato un fallo per il Vado: l’intervento di Tentoni mi sembra sul pallone e quindi l’arbitro ha fatto bene a non fischiare, il cartellino rosso al giocatore ligure pare un po’ esagerato, vista la situazione forse un giallo poteva essere più opportuno.

E veniamo all’episodio decisivo: diciamo subito una cosa, se avessero fischiato un rigore del genere contro il Novara due minuti dopo i cinque minuti di recupero avremmo sicuramente tirato giù tutti i santi del Paradiso e maledetto ben peggio dei tifosi del Vado, arbitro e avversari. Nello specifico, Di masi servito malamente dalla difesa ligure punta diritto la porta avversaria e cerca l’impatto con il difensore del Vado che probabilmente non avviene. Per me è un classico “rigorino furbo” che forse non c’era. Ricordiamoci però del rigore precedente per il Novara non concesso.

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