Quelli sempre un po’ meno. Trasferte

Sui vari siti e pagine Facebook che trattano l’argomento tifosi mi hanno incuriosito molto alcune foto pubblicate della carovana di pullmini dei tifosi del Benevento in trasferta a Crotone. Nella fattispecie, non è stato tanto il numero di tifosi in trasferta, e nemmeno il fatto che siano partiti tutti insieme formando una lunghissima colonna di mezzi,  perché comunque rientra in quella sfera di considerazioni che, solitamente, fanno solo quelli che hanno a cuore il concetto di gruppo e di trasferta in massa o, se volete, con una certa mentalità.  Mi ha stupito l’evidente facilità con la quale quella tifoseria è riuscita a noleggiare un numero di mezzi così importante. Ho pensato alle tantissime trasferte per le quali ho fatto parte del team di organizzatori e credo che, ammettendo anche di aver avuto un numero così importante di tifosi pronti a fare un esodo, in tutta la Provincia di Novara e in quelle limitrofe non si sarebbero mai trovati un numero di mezzi così imponente. So perfettamente che difficoltà abbiamo per trovare anche solo 3 o 4 pullmini, spesso noleggiabili pure lontano dalla città con conseguenti disagi per riconsegnarli, e purtroppo so anche bene che i nostri 3 o 4 pullmini spesso bastano e avanzano pure, e so pure che il pullmino che ci trova Guido è più bello di tutti i loro messi insieme, ma ammetto che la questione mi ha un po’ disturbato.

Penso infatti a Novara e mi chiedo il perché nella nostra città sia sempre tutto così difficile e problematico a differenza di altre parti d’Italia dove alle tifoserie locali manca solo la possibilità di muoversi con elicotteri privati o navi da  crociera. Con tutto il rispetto per Benevento, non stiamo parlando di una metropoli, eppure come siano potuti saltare fuori tutti quei pullmini mi rimane un mistero. Si vede che è nella cultura del posto fare gite domenicali affittando questa tipologia di mezzi, e quindi essendoci molta domanda vi è altrettanta offerta, non ho altre spiegazioni.

Scherzi a parte, a volte è davvero frustrante paragonarsi alla maggior parte delle tifoserie avversarie. E non sto parlando di numeri allo stadio, ma parlo proprio di un certo modo di vivere lo stadio stesso, di tifare, di manifestare l’amore e la passione per la propria maglia e, cosa importante, di agevolare chi vuole fare tutto questo. Non è vero che si è tifosi solo se si è ultras, come qualche sempliciotto spesso usa dire, e non è nemmeno vero che allo stadio si debba avere un atteggiamento militaresco in cui uno decide e tutti devono adeguarsi, come qualche pirla ogni tanto sostiene a sproposito. Ma sarebbe comunque auspicabile una certa partecipazione della gente allo stadio se non canora almeno emotiva; sarebbe insomma auspicabile non dormire al Piola come si fa sulla poltrona di casa dopo aver visto i primi 30 minuti di Nizza Troyes del campionato francese. Sarebbe auspicabile vivere in una città che, se proprio non considera importanti i suoi tifosi, almeno non rompa le scatole loro attraverso qualsiasi tipo di organismo istituzionale possibile ostacolandoli quando vogliono per esempio colorare lo stadio. Sarebbe auspicabile non pensare di vivere in una città di un Paese del terzo mondo tutte le volte che si vuole affittare un bus e un pullmino, che sembra più facile andare a vedere l’oceano in bici partendo da Oleggio come ha fatto il Fede Morselli che farsi dare un bus dalle compagnie di trasporto novaresi o portare dentro una bandiera o un nuovo striscione al Piola. A Novara è sempre tutto differente, tutto maledettamente complicato, tutto “sempre un po’ meno” rispetto al resto d’Italia, e possiamo negarlo o fregarcene facendo leva sul nostro orgoglio ma la realtà purtroppo non cambia.

Tocca quindi a noi, che di questa realtà ne abbiamo fatto un marchio di fabbrica, provare a far cambiare le cose. Non potremo certo comprare 40 pullmini, riempirli di persone e buttarli sulla A4 in autostrada, ma provare a dare l’impressione di essere un pochino più caldi almeno nel nostro stadio questo sì, non mi pare cosi difficile.

Claudio Vannucci

 

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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