Il foglio a protocollo Analisi Tecnica

Ve lo ricordate?

Bianco, a righe. Gli angoli in alto a destra immancabilmente un pò stropicciati.
Era il foglio a protocollo che, aspetto importante, nei compiti in classe aveva i margini….

Quei margini servivano per evidenziare gli errori o, forse, come Corini ci aveva promesso questa estate … a coltivare al loro interno una parte di quel sogno…

Per il momento quel foglio a protocollo è ancora bianco; bianco nel testo e bianco nei margini… troppo incompleto questo Novara per riempire il foglio…. Incompleto negli interpreti ma anche, se non soprattutto, incompleto nelle idee e nella capacità di affrontare prima ( e gestire poi ) una partita.

Se non avessimo vinto ( che conta eh! Cazzo se conta ) potremmo definirlo, soprattutto nel primo tempo, uno dei più imbarazzanti mai visti.

Continuiamo ad essere quasi nulli nella fase di non possesso con tre interpreti a centrocampo che ( al di là dell’assenza di Casarini ) interpretano il 433 a modo loro : “ci facciamo i cazzi nostri”.

In questo modulo i tre di centrocampo devono stare stretti e compatti … stretti e compatti … loro fanno esattamente il contrario. Ronaldo sarà anche il punto debole in quel settore ma troppo spesso si trova con i suoi compagni di reparto troppo lontani da lui.

Così soffriamo nella fase difensiva ( senza poi dimenticare che, Moscati a parte, gli altri due sono di una lentezza paurosa ) e siamo assolutamente poco presenti nella fase offensiva.

Hai voglia di criticare la difesa quando, Parma prima ed Ascoli dopo, prendiamo due gol con Ronaldo e Sciaudone che, nella fase di copertura, si dimenticano bellamente che gli avversari vicino all’area bisogna marcarli col sangue.

Poi le partite si vincono anche perché, come mi ha detto un mio amico che la sa lunga, “ … il Dio Culo torna da noi” ….

Le partite si vincono perché ti accorgi che Montipò non è così scarso come volevi credere….

Le partite si vincono perché, al di là della prestazione, Da Cruz per due volte due si trova al posto giusto nel momento giusto.

Ma non basta … ci sono ancora troppe cose da aggiustare … troppi moduli da assorbire…. troppi meccanismi da mettere a punto.

Siamo partiti con un 433 e abbiamo finito con un 532 quasi 802 …
Siamo partiti con Da Cruz centrale Sansone a destra e Di mariano a sinistra per invertirli poi dopo 11 minuti..

Corini per il momento appare ancora confuso … la sensazione è che si vada a tentoni seguendo l’andamento della partita senza mai cercare di imporre un proprio gioco, o perlomeno di cercare di farlo.

Davanti poi siamo assolutamente imbarazzanti con Sansone che ormai fa tenerezza e con Macheda che, senza una punta di peso a fargli da spalla, fa più tenerezza di Sansone.

Si salva Da Cruz, irresistibile nelle ripartenze con movenze ci fanno tornare in mente Pablo,… anche nelle occasioni perse.
Senza esaltarlo troppo ci sarà un grande futuro per lui ma bisognerà forzatamente trovargli una collocazione adeguata in campo per sfruttarne le potenzialità …. È giovane è vero, ha corsa e gamba …. Ma nel 433 finisce per sfinirsi inutilmente.

Insomma tanto lavoro ancora da fare in attesa che rientrino i Casarini, i Maniero, i Mantovani ed i Dickmann… (quattro potenziali titolari fuori sono tanti) … ma la speranza è che il cambio degli interpreti migliori un modulo che, allo stato attuale delle cose, risulta assolutamente privo di quella personalità indispensabile per affrontare con dignità il campionato di serie B.

Quel foglio a protocollo per il momento resta bianco solo gli angoli sono stropicciati …. speriamo di poterlo riempire prima possibile … poi penseremo anche ai margini.

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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