Lo zainofarmaco e i gratón del Guido Racconti
Informo tutti che è ufficialmente iniziata la solita tiritera.
Chi viene a…? Quanti siamo? Tano fa i biglietti!! Guido, prenota il pulmino!! A che ora è la partita? Cazzo, alle 20,30? E quale ristorante ci da dará mangiare e soprattutto da bere alle 18,30? Un paio di orette per un antipastino, due tagliatelline e un paio di costine, il tutto bagnato da un lambrusco fresco al punto giusto, in quel posticino alla Soliera, mica puoi sgardionarle giù così alla leggera eh!!!
Che poi inizia la processione per ottenere qualche beneficio dalla farmacia ambulante, che sarei io, alla ricerca di qualcosina che faccia digerire.
Mi sono ormai adeguato a questa situazione al punto che, dopo pranzo o cena che sia, indosso un camice con lo stemma “ordine dei farmacisti”.
E già!! perché Nonnalanto, prima di partire, oltre alla valigia contenente un mega pacco offerta di fazzolettini, un ricambio di vestiti completo, l’impermeabile, due maglie della salute, due paia di occhiali, una copertina in pile da usare di notte durante il viaggio di ritorno, mi prepara appunto la farmacia ambulante in un beauty il cui volume è pari a uno zaino fardellato usato dagli alpini nella guerra del 15-18.
Quindi: almeno due tipi di spray nasale, pantoprazolo, indometacina, collirio decongestionante, Lexotan,( non si sa mai che qualcuno potrebbe averne bisogno durante la partita) Novalgina, Tachipirina, Bronchenolo e una gamma infinita di digestivi, antiacidi, e antinfiammatori e antidolorifici.
A dire il vero, fino a un po’ di tempo fa, nello zainofarmaco, ci inseriva pure qualche sonnifero leggero da usare nelle trasferte piú lunghe, ma poi ci ha pensato il Tano con i suoi racconti di naia a sostituirlo.
Comunque, a turno, almeno un paio di volte tutti sono ricorsi allo zainofarmaco!!
Però quest’anno un traguardo lo abbiamo raggiunto: niente più tessera del tifoso, per le trasferte!!!
Finalmente qualcuno di buon senso capace di accorgersi delle contraddizioni che la tdt portava con sè, esiste ancora…anche se, e di ciò ne son convinto, il livello d’allerta verrà alzato sensibilmente.
Porca la zozza, l’ultima del campionato scorso, quando la banda Boscaglia aveva già prenotato gli alberghi al mare per il giorno dopo, a momenti si entrava nel Cabassi velodromo in macchina, adesso che siamo armati fino ai denti delle nostre infallibili incertezze, vedrete che ci prenderanno terribilmente sul serio!
Per fortuna a prendere seriamente per il verso giusto le cose ci penserà il Guido, che non fará mancare gli apetizer a base di gratón, perché quando lui crede veramente nella positivitá del risultato finale, con i gratón ci fa miracoli, e non c’è volta che lui non ci creda veramente.
Come quella volta che partimmo per Pescara, per una gara che non avrebbe avuto storia, visto e considerato il risultato ampiamente compromesso all’andata a causa di quel surfing di Mantovani, ebbene il nostro (e dico “nostro” con orgoglio) Guido, ci preparò una colazione con i cornetti alla crema di gratón rigorosamente da purscé e un rosato che, bevuto alle nove del mattino, avrebbe avuto ottimi argomenti da raccontare ai vini delle annate successive…ammesso  che ci sarebbe arrivato.
Intanto annusata l’aria da “gulag” che tirerà in quel di Carpi, il Presidente ( tutti in piedi, per cortesia!) ripasserà gli ultimi mesi di naia, avendo egli l’abitudine di snocciolare a mo di rosario tutto il suo vissuto sotto le armi, e più è lunga la trasferta più corri il rischio di cuccarti tutti e dodici i mesi; per non sbagliare, a Bari l’ultima volta, io e Ciumi, ci andammo in aereo.
Vi confesso di essere sollevato, relativamente alla trasferta di sabato, sollevato in quanto il nostro direttore, ( tutti seduti per cortesia, non mi pare il caso) il Vannu, a Carpi ci andrà in auto con lo Scarda, il Sartorio (che poi inizierà a frantumarci i coglioni con le “pagelle ignoranti”) e il Fabri Cane: giunga a loro il mio saluto più amichevole, unitamente al mio ringraziamento più sincero. Perché??? Perché, grazie al loro sacrificio, noi saremo risparmiati dall’assumere sostanze che il Vannu si ostina testardamente a proporre in queste trasferte, dove l’obbligo dell’aperitivo fai da te non concede sconti a nessuno.
Quindi andranno alla stragrande di Bonarda Oltrepopavese, che di per sé stessa non sarebbe neanche male se vantasse un millesimo recente, il problema nascerà quando l’etichetta riporterà, impietosa, annate di quando il Novara in trasferta non andava a Carpi o Cesena, ma a Orzinuovi e Telgate, fate un po’ voi!!
A quel punto il mio amico Scarda si rifiuterà di accompagnare il panino farcito con un intero salame felino, con cotanta brodaglia e, disperato, chiederà di proseguire il viaggio in treno.
Il tutto avverrà mentre il Sartorio, in ossequio alla sua rubrica delle “pagelle ignoranti”, senza porsi troppi quesiti a cui non saprebbe comunque dare una risposta, trangugerà la Bonarda promettendo di recensirla nella sua nuova rubrica ” i vini ignoranti”.
Intanto il Fabri Cane dormirá come quando vestito da ciclopodista si fa i selfie dopo aver raggiunto il traguardo in macchina ed essersi bagnato alla prima fontanella per ciulare tutti i suoi amici di FB ( me lo ha confidato il Vannu).
Intanto sul pulmino da nove il Ciumi comincerà a intagliarsi le unghie dei piedi con le dita, occupando di fatto tutta la fila centrale come se si trovasse sul lettino del podologo e costringendo il povero Presidente a scalare a terga di una fila.
Il terrore mi attanaglierà quando serio come un esattore di Equitalia mi porrà la domanda che condizionerà, da lì in poi, tutta la mia trasferta, e che relegherà in secondo piano il risultato della partita: ” fino a dove ti ho raccontato della mia naia?”
“Tutto, Presidente, mi hai raccontato tutto ormai, ne abbiamo percorsi di chilometri insieme, conosco alla perfezione anche quando hai fatto i tre giorni e tutte le licenze che hai avuto!!!”
Deluso come un panda quando gli ciuli una perga di bambù, il Pres comincerà una disperata ricerca di un Autogrill dove godere di un caffè che plachi il suo impeto di reporter di guerra, mentre il Ciumi, intanto, si sarà scarnasciato almeno tre o quattro dita dei piedi, ragion per cui, candidamente, chiederà se qualcuno c’ha un cerotto e un Gaviscom, che non c’entra un cazzo con i piedi, ma potrebbe risolvere quel bruciorino di stomaco causato dal cornetto con i gratón del Guido che stavolta non erano proprio freschi, e se poi, già che ci siamo, ci fosse pure un “toradol” non sarebbe male…”non che mi fa male qualcosa in questo momento eh, ma non si sa mai, meglio prevenire che curare”..da questa richiesta capirò che il nostro futuro non potrà essere quel granché positivo.
Forse non arriveremmo mai a destinazione, o forse si, o forse questo è il contenuto, normale e genuino di ciò che dovrebbe essere una trasferta, di sicuro così sono e saranno sempre le nostre.
Fatte di ingredienti genuini e mai geneticamente modificati dalle esigenze del momento, a parte i gratón del Guido, sempre allegramente, rispettosamente e visceralmente grati a quella maglia che ci consente di stare bene insieme amandola.
Grazie azzurro colore, grazie ragazzi che l’indossate anche se per poco, grazie Amici, e non solo quelli che stanno con il culo sul pulmino ma esteso anche a quelli che in trasferta non potranno regalarci la loro presenza…un domani potrei essere io.
Forsa Nuara tüta la vita.
Nonnopipo

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: