Rimaniamo in contatto

Racconti

L’agosto dei morti viventi

Published

on

Più o meno al ventesimo del secondo tempo, in un Piola assolato e appisolato, un urlo, con la tipica cadenza bresciana, risveglia gli animi : “Marco cazzo vagli incontro, sembriamo dei morti !”

Questa può essere definita l’unica nota di colore di una ennesima partita incolore in quello che il mio amico Siviersson ( pelatone per i vercellesi ) definisce “stupido calcio di agosto”.

Prassi consolidata ormai sta facendo passare il concetto che la redazione di “Novara siamo noi – il blog” sia scevramente e pronamente schierata a difesa di Eugenio Corini.
Di fatto, in realtà , noi abbiamo preso posizione, avendo avuto l’esclusivo privilegio di poterlo guardare negli occhi, sulle qualità e sulle dichiarazioni di intenti dell’uomo Corini .. riservandoci di esprimere la nostra opinione ( il giudizio mai per carità … per quello ci sono opinionisti più autorevoli di noi … e poi il giudizio è solo divino ) sul Corini allenatore solo prima dell’inizio del campionato.

Bene ci siamo ….

Allora Eugenio adesso prendi la sedia, mettiti comodo ed ascoltami un attimo …..

Eugenio porca troia !! Non mi vinci neanche una partita … e come lo coltiviamo quel “margine di sogno”?

Eugenio porca troia (e due) non è che basta che ti cambi la maglietta tra il primo e il secondo tempo per cambiare le cose!!

Allora ascolta bene:
Il quattro tre tre può essere un modulo interessante ma, e te lo abbiamo già detto, devi avere gli interpreti giusti … altrimenti è un modulo che fa cagare.

E non venirmi a dire che gli interpreti non gli scegli tu perché fai fuoco con la legna che ti passa la società eh?!!! Perché su questo ci siamo già chiariti quindici giorni fa. Se non hai gli interpreti cambi modulo.

Mi spieghi come puoi giocare il quattro tre tre con due esterni che non hai?? E non venirmi a prendere per il culo sui Di Mariano o sui Macheda.
Tolto “Sansone lo Svicolone”, l’unico li davanti che può interpretare quel ruolo ( a destra o a sinistra va bene), hai Di Mariano (brav’uomo per carità …. ma anche di te abbiamo detto che sei un “uomo buono “) … a Novara una volta quelli come lui li chiamavano un “Venezia”; Chicco Macheda che sarà l’alternativa di Maniero nel 433 o la seconda punta in un modulo con due punte davanti ( sempre che Macheda resti ….).

Considerato che i tre davanti non li abbiamo ( io dei chili in più di Maniero me ne frego … come li ha messi lì perde) adesso parliamo del nodo nevralgico di questo modulo : il centrocampo.

Qui ce ne vogliono tre solidi. Uno magari anche bravo con i piedi, ma gli altri due “sporchi e cattivi ” … altrimenti col cazzo che proteggi e riparti !! “Pompeu” per il momento non pervenuto ma, anche quando perverrà, al massimo me lo metti trequartista ( quello nè frange ne flutte); Orlandi potrebbe essere quello “dei piedi buoni” ma ti manca il terzo ….

Si lo so … cinque o sei avanzano in rosa …. si lo so … se non escono non entra nessuno … e lo so cazzo Eugenio … ho capito… ma con questi ( perché mi devi considerare tutte le variabili) col quattro tre tre non mi vai da nessuna parte.

Poi ne hai la metà di mille dei quali , lo abbiamo capito tutti, non te ne fai una beata fava …. comprimari utili per un campionato di B che, con quel cazzo di modulo che vuoi usare, si gioca con 18 giocatori … noi, se va bene, ne abbiamo 15 utili e 26/27 sulla carta.

Allora Eugenio porca troia ( e sono tre ) come ci regoliamo ?? Andiamo a Carpi a fare figure di merda ( che tra l’altro con l’orario del cazzo non possiamo neanche mangiare le tagliatelle che piacciono tanto al nonno) o in questi quindici giorni ci diamo una regolata??

… avrai notato che non parlo della difesa …. l’unico settore dove ( Armeno e Tartaglia a parte … ma pronto ad essere smentito ) tutti gli altri hanno ragione di esistere e di dire la loro.
…. e non mi metto a parlare di “vertice alto o vertice basso” a me va bene tutto …
… e non mi metto a parlare del portiere perché sono sicuro che tra un po’ la smetteranno di fargli lo scherzo del sapone sui tacchetti ( come facevano a Sansone lo scorso anno ) e sui guantoni …

Insomma Eugenio non mi metto a parlare di un sacco di cose ….

Adesso prenditi sti due giorni di riposo (mangia anche qualcosa perché mi sembri dimagrito… casomai chiedi a Maniero cosa puoi mangiare… che lui è pratico ) poi mercoledì torni e mi sistemi un po’ le cose … a meno che, te e quel filone di Teti, avete già in saccoccia quei due nomi che ci darebbero sostanza e qualità .

vedremo … quindici giorni ad agosto possono essere un eternità …. noi aspettiamo … più speranzosi che fiduciosi …

I margini di sogno si coltivano con i sogni ….

Per il momento, su questo argomento, sei indietro come la coda di un asino

Ciumi

Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia un commento

Racconti

Per non dimenticare.

Published

on

Un pensier di dubbio atroce mi gira a zonzo pè lo capo

come può il guerriero indomito svanir nel nulla come uno svapo?

 

raccolti fummo dalla terziaria serie e dopo gli anni del Signore

portati nell’alto dè lo cielo a giocar di calcio co’ prestigio e onore

 

“Venghino Siori venghino” urlò a gran vosce il guerrier giostraro

che di giri ne garantisco sol’ uno e se va bene forse un paro

 

Finì co’ l “va de retro”, lo tentar de frequentà l’ azzurro cielo

che su lo esito finale mejo sarebbe stende un pietoso velo

 

Cuscì lo guerrier giostraro, dai cortigiani leccato ben il su culetto 

d’alterigia e rancor tronfio, a li sudditi tifosi meditò un dispetto

 

“me ne vado, mollo tutto, m’ avete rotto li cojoni

in fin dè conti la A v’ho dato e un par de promozioni”

 

si d’accordo, quella frase che la A v’ ho tolta e v’ ho da ridare

o suvvia se scherzava pè chiede scusa che v’ ho da fare?

 

Lo sapete, ce si conosce, certe vorte me va de fà ‘r bullo

pronta c’ ho una famigliola con a capo il Patron Rullo

 

che l’ha detto e confermato lui c’ ha sordi e patrimonio

che se disce una buggia che lo furmini il demonio

 

fu ‘osì che in un momento se ritrovò incenerito

che di sano nun c’aveva nè un capello e manco un dito

 

mentre il presidente Cianci assai serio ma non troppo

nella borsa della spesa ci trovarono il malloppo

 

tre soldini oh perbacco !! che vuoi mai che cosa sia

l’è la mancia della bibite che venduto ho a la mi zia

 

E per correre ai ripari e non trovasse impreparati

tra ‘na bionda e una mora sarta fori il Pavanati

 

che a dì er vero l’anno prima ce provò con il Pescara

e a cacciallo a carci ’n culo la citta fasceva a gara

 

E tra una fidejussione zozza e un credito di imposta

a finire in quarta serie pare l’abbian fatto apposta

 

Ma il destino l’ ha provato a riscrive un po’ la storia

e il passato è garantito rimarrà nella memoria

 

Stian bene tutti insieme tra le nutrie a Novarello

chi c’ ha il 20 oppure il trenta chi in culo c’ ha un ombrello

 

che in dialèt, a tüti tri, iv na disi vüna bèla …

andì insèma a da via ‘l cü … e se piova cun vèrt l’umbrèla

 

Nonnopipo

  

Continua a leggere

Racconti

Quel gran genio del mio amico

Published

on

Il mio amico è semplice, certe volte anche buono di carattere e ha un’ anima che si scrive con l’apostrofo.

Altruista di sicuro, ciula le banane al mercato come Benigni faceva nel film Johnny Stecchino, per darle ai bambini bisognosi.

Il mio amico è sterile perchè fino ad ora non ha mai messo incinta nessuna donna, il mio amico non ha mai avuto una donna da ingravidare, o molto piú semplicemente non ha mai avuto una donna.

Lui ama il calcio, anche se in teoria e secondo logica, il calcio lui lo dovrebbe odiare, avendo preso una valanga di calci in culo dalla vita.

Ma lui ama il calcio; è pure tifoso di una squadra, che per lui è una grande squadra e io ci credo, credo a lui, eccome se ci credo!

Il mio amico ha denti quadrati che lo rendono tanto simile a un castoro, forse perchè rosica, anche se un castoro che si rispetti e che ha tutte le carte in regola, nonchè “le physique du rôle”, non rosica ma rode.

Il mio amico discende da una nobile famiglia, difatti la sua stirpe vanta riscontri tangibili giá nella Roma imperiale, dove un Re di nome Erode, giù in medio oriente, fece una strage, mentre il suo amico Nerone erose una cittá intera giocando a quel gioco stupido in cui devi trovare una cosa nascosta: “acqua acqua fuocherello fuoco fuocone incendio. Ecco, appunto, incendio.

Quando vide bruciare Roma, l’amico di Erode, eroso e iroso per quanto successo alla sua Roma esclamó: ” se sono erose efioriranno”.

Non efiorì un bel niente e il mio amico non potè stendere un pietoso velo su questa storia avendo finito tutte le mollette.

Il mio amico è un gran genio, ma con un cacciavite in mano non sa fare un cazzo, il mio amico … che però ha pochi parenti e poche risorse, ma possiede tutte le vitamine che servono.

Il mio amico è gaio e ride sovente, anche quando la sua squadra perde lui ride, ma non recita, ride perchè è uno che pensa positivo perchè è vivo ed è un fan di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. 

Ma i Cherubini, unitamente ai Serafini, sono angeli che disturbano la Santa Messa della domenica con quelle cazzo di trombe, che il prete, storno come la cavallina di Pascoli, nemmeno sente. Tutte le volte, sto povero diavolo di prete, spedisce delle lettere a tutti: ai Corinzi, ai Colossesi, ai Tessalonicesi … “ma chi cazzo sono i Tessalonicesi!!!”, si chiede il postino che deve consegnare tutte ste cazzo di lettere, e soprattutto in quale campionato giocano ste squadre!!!

Fatto sta che nessuno gli ha mai risposto, e il povero sacerdote, a giorni alterni, si reca nell’ufficio postale più vicino a spaccare i maroni alle impiegate che, quando lo vedono arrivare, indossano velocemente un grembiule e con la scopa in mano si trasformano in donne delle pulizie.

Parlando del mio amico in modo serio, devo ammettere che nel ruolo di tifoso di calcio lui è proprio bello, di un bello che lo ripaga di tutte le angherie che subisce, il mio amico è studiato, ma non sa fare le operazioni perchè non conosce le tabelline, peró è allegro di mattina.

Ed è un gran tifoso della sua squadra, della quale ha una grossa fotografia appesa nella sua camera, ma gli piace la montagna, quella impegnativa, mica quei sentierini appesi a un prato, lui ama la montagna quella vera, quella scolpita nella fatica e nel rischio di non riuscire ad andarci a letto.

Perchè la montagna è un’amante, punto e basta.

Poi al mio amico ci piace il calcio, e va alla partita.

Il mio amico ha la lingua trasparente e il naso sempre umido, quando assiste alla partita, il mio amico.

Ma quando la palla entra nella storia dopo aver superato la speranza bianca di gesso, lui accende gli occhi cisposi con un interruttore che custodisce nella tasca bucata dei pantaloni.

Esulta come tutti gli altri, proprio come quelli che vivono in una altra arena.

Lui è tifoso del Novara, ma anche dell’Olbia e del Torino, e perfino della Gionzanese che non è mai esistita, e ultimamente anche del Rimini; si anche loro hanno bisogno del tifo del mio amico, che però non ama il mare perchè, dice, è egoista e nasconde sottacqua tutto quello di cui dispone e ti offre una sola alba e un solo tramonto al giorno, sto tirchione, ma mai e poi mai tiferà la Pro Vercelli, l’Alessandria, il Varese, la Folgore Caratese di proprietà del vil lebbroso.

Il mio amico mi ha detto che odia la politica, quella dei telegiornali e dei talc sciò, perchè la politica attiva lui la fa tutti i giorni, da quando prende il caffè appena alzatosi, fino al momento di spegnere la luce prima di dormire, lui è un gran politico, figlio di gran politici, tanti politici, solo politici, politici dappertutto. Vitalizi rubati.

Ma lui è tifoso del Novara, prima quello di prima e adesso quello di adesso, e quando va allo stadio sta in piedi in curva al centro di essa e urla, canta, sventola persino una bandiera in cui è raffigurato un grande giocatore del passato, ma lo trovi contemporaneamente anche in rettilineo dove protesta e insulta il guardalinee, e addirittura nei distinti dove peró sta sempre tranquillo. In tribuna no, non lo potrai mai trovare perchè a lui non piace scorreggiare sui seggiolini.

Il mio amico sogna sempre in bianco e nero, ma lo sfondo della scena è sempre colorato d’azzurro, perchè questo è il suo colore preferito, anche se il rosso, che è sempre stato nel suo cuore, è un altro sogno che si è arreso.

E mentre il mio amico era in coda per ricevere un sorriso, con il volto dipinto da uno sguardo senza peso, ha raccontato al vento la sua storia, e io l’ho regalata a pagamento a voi.

Forsa Nuara tüta la vita

Nonnopipo

Continua a leggere

Racconti

Io vi odio a voi rulliani

Published

on

E vi odio a voi rulliani, io vi odio tutti quanti,

brutta banda di ruffiani e intriganti,

camuffati bene o male da brava gente e santi

io vi odio a voi rulliani tutti quanti

Siete falsi come Giuda e dirvi Giuda è un complimento,

siete sporchi e lerci da far schifo ai porci

infangato avete un marchio senza tanti complimenti

io vi odio a voi rulliani delinquenti

io ti odio MDS che hai svenduto a questi cessi

più di cento anni della nostra storia

sei scappato come un ladro nella tana del perdente

io ti odio MDS connivente

Ma guardatevi attorno avete sparso immondizia

e Novara che è pulita non vi vuole

arroganti e maneggioni ignoranti e incompetenti

Io vi odio a voi rulliani impenitenti

E vi odio a voi rulliani, io vi odio tutti quanti

brutta banda di giullari e intriganti

camuffati bene o male siete sempre farabutti

io vi odio a voi rulliani vi odio tutti

 

Nonnopipo 

Continua a leggere

Telegram

Facebook

Ultimi Articoli

Copyright © 2017 Zox News Theme. Theme by MVP Themes, powered by WordPress.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: