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Il rischio ragionato

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Ma le canzoni son come i fiori, nascon da sole, sono come i sogni
e a noi non resta che scriverle in fretta perché poi svaniscono
e non si ricordano più!!! (Vasco Rossi – Una canzone per te)

Ho fatto un sogno questa notte. Uno di quei sogni che, per quanto sono intensi e clamorosamente attuali nella storia e nelle persone coinvolte, ti sembra di averli vissuti realmente. Era una sera di una delle estati più torride degli ultimi 200 anni, in un locale di recente inaugurazione a Novara. La gente era in coda per potersi sedere ad un tavolo, ma noi non eravamo lì per mangiare o bere, perché i miei due amici, Ciumi e Nonnopipo, mai avrebbero accettato di sedersi in quel locale per bere qualcosa. Loro danno troppa importanza alla natura e qualità dei liquidi dentro i bicchieri per rischiare di gettare al vento una bevuta con amici in un posto in cui, probabilmente, si sarebbe potuto bere bene solo una delle solite birre come tante altre. Ci siamo trovati nel luogo stabilito e all’ora indicata dal solito personaggio misterioso che si vede in uno di quei film delle missioni impossibili con Tom Cruise. Ore 21:40, Ristorante XY, tavolo all’aperto.

Quel sogno era così reale che le zanzare pungevano davvero e il prurito che avvertivamo ad ogni prelievo ematico vi posso garantire che dava realmente fastidio. Sicuramente nel letto ci grattavamo davvero come dannati. Ad un certo punto del sogno ci appare Eugenio Corini, l’allenatore del Novara Calcio, che si siede al nostro tavolo col sorriso di quelle brave e pulite persone che, solo a guardarle, ti trasmettono nello stesso tempo la tranquillità che ti regala una persona che tutto sembra fuorché essere estranea, e la paura di essere tu, tra i due, quello fuori luogo.

Parliamo, anzi parla molto. Ma non con quel tono saccente che, anche inconsciamente, può usare chi nella vita ha avuto una storia e un percorso calcistico di assoluto rilievo, che poi, detto tra noi, non avrebbe nemmeno avuto bisogno di usare quel tono perché era al tavolo con noi tre, che proprio per il fatto di non capire nulla di calcio giocato, siamo tre che di calcio ne capiamo molto. E Corini lo ha ovviamente percepito subito. Il Mister al nostro tavolo voleva raccontare solo di se, della sua storia, del suo percorso professionale, dei suoi sbagli , dei suoi fallimenti, delle sue paure, dei cazzotti presi e dati. Non so voi, ma queste sono le figure che preferisco. Magari trascorri giornate insieme a persone a te famigliari perché fan parte della tua vita da decenni ma di loro non sai praticamente nulla, poi un giorno conosci un estraneo che, forse per la sua purezza d’animo o forse per qualche misterioso cromosoma o enzima che fa orgasmare quella cosa chiamata empatia, finisci per conoscere più aspetti privati di lui in mezz’ora di quanto hai imparato in 30 anni con altri.

Di lui ho conosciuto per esempio che a 20 anni non è facile giocare nella Juventus e diventare padre, ma non lo è nemmeno a 33 divorziare e trovarti a 1300 km di distanza da casa e spaccarti una gamba. E nonostante questo, trovare la forza per ripartire credendoci sempre. Come? Sicuramente mettendoci del suo ma anche e soprattutto capendo quanto la correttezza e il non avere paura di chiedere un aiuto alle persone che ti circondano, ripagandole poi dando il tutto in tutti i livelli possibili, possa essere vincente. Nella mia vita avrò sentito 3000 allenatori parlare di moduli, di gioco, di tifosi, di vincere, perché alla fine ognuno di loro è sempre chiamato a fare quello, ma mai nessuno ambire ad entrare nel tessuto sociale di questa città, per capirla, per affrontarla, per conoscerla e per viverla, perché solo facendo così si sarebbe potuto calare realmente nella realtà Novara Calcio; non può essere un caso che questo discorso l’abbia infatti dovuto sentire in un sogno.

Ma i sogni, lo sappiamo tutti, possono essere belli oppure incubi. Questa volta sono stato fortunato perché, nel mezzo di un discorso più ampio, Corini ha raccontato una perla che ricorderò probabilmente per sempre. La sua carriera da allenatore non è ancora ovviamente paragonabile a quella avuta da calciatore, ma già sufficiente per averlo messo nelle condizioni di non accettare la proposta Novara Calcio, e di mettersi a parte civile in attesa di una chiamata che, nei prossimi mesi, sarebbe sicuramente arrivata. Ma questo è un lecito ragionamento che avrebbe fatto qualsiasi allenatore con la smania di arrivare subito al massimo. Non Eugenio Corini, che di allenatori nella carriera ne ha avuti e visti, ma nonostante questo ha eretto come esempio Marco Giampaolo, attuale allenatore della Sampdoria. Giampaolo ebbe seri problemi e momenti difficili nella sua carriera da allenatore, con una serie di esoneri ed episodi particolari quale l’essere “scappato” dalla città in cui allenava per poi, tempo dopo, rimettersi in gioco ed accettare una panchina il lega pro, quindi facendo un passo indietro rispetto alla sua carriera avuta fino a quel momento. Da lì Giampaolo ha avuto la forza di ripartire, trovando poi in Empoli prima e nella Sampdoria dopo, due esperienze che gli hanno restituito gli onori e successi che meritava. “Questo è ciò che intendo per essere allenatore”. Ecco, noi potremmo essere quella che è stata la Cremonese per Giampaolo, ovvero quella piazza che gli ha permesso di tornare grande, ed è per questo che Eugenio Corini è oggi l’allenatore del Novara Calcio. Corini è la prima persona che crede nel progetto Novara Calcio, nelle potenzialità della città e della sua gente perché Corini in prima persona ha investito nel Novara e su Novara. Non è venuto solo a prendersi uno stipendio e una panchina come in fin dei conti fan giustamente tutti. Potrà rimanere sei mesi come cinque anni,  ma Novara idealmente dovrà essere il primo passo di un percorso professionale che, lui spera, sarà di altissimo profilo.

Credetemi, passo la mia giornata lavorativa sugli investimenti, e in oltre vent’anni di carriera ho conosciuto centinaia di investitori, alcuni con molte più possibilità economiche di quello che possiate credere. E non è vero che i soldi li investono solo dove hanno garanzia di guadagno. Non tutti almeno, c’è davvero chi si espone a rischi ragionati che però, quando si dimostrano vincenti, restituiscono guadagni incredibili. Se Corini ha scelto Novara, con uno stipendio da Novara (e questa cosa andrebbe sottolineata), è perché ha capito che possiamo essere il suo rischio ragionato, ovvero quella scelta vincente che gli svolterà la carriera.

Lo sapete qual è il mio vero dubbio ora? E’ che i vari giri di sambuca e amari di ieri sera mi abbiano rincoglionito così tanto da non farmi ora più ricordare se la chiacchierata con Corini sia davvero avvenuta oppure si sia trattato solo di un sogno. In fin dei conti nella vita c’è chi sogna qualche gnocca, chi riceve dalla dea bendata i numeri da giocare e chi, come me, gli appare l’allenatore del Novara che lo esalta. Sogno o realtà poco importa, mi piacerebbe ovviamente tanto fosse accaduto realmente ma non lo saprò mai. Fatto è che io nel Novara ci ho sempre investito tanto perché è sempre stato il mio personale rischio ragionato per potere stare bene. Domenica si inizia seriamente a giocare, ed è ora che anche la città inizi davvero ad investire le proprie emozioni e passioni su questa squadra  esattamente come molti di questa stessa squadra hanno fatto con la città e la sua gente.

Dallo stadio, da un pc, da un telefono, da uno sdraio sotto l’ombrellone urliamolo tutti: Forza Novara sempre. Ripartiamo da qui, che è già molto.

Claudio Vannucci

Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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Che confusione sarà perchè ti amo

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Si può scrivere “cazzo” senza urtare la “perbenità” di qualcuno?

Ok, si può scrivere. 

Tanto siamo tutti tra di noi, pochi intimi innamorati di ciò che rimane del calcio.

Quindi posso serenamente dire che non si capisce più un cazzo!!

Di cosa? Di tutto quel caravanserraglio che ormai è diventato il mondo del pallone.

Senza voler disturbare il sonno ristoratore di chi ha pensato bene di spacchetare il calcio in episodi manco fosse uno sceneggiato tipo Beautiful: non meritano nemmeno un va da via ‘l cü, che risparmio; non si sa mai tornasse utile nel corso di questo articolo.

Quello che mi fa incazzare come un furioso Emilio Fede nello storico fuorionda in cui mandava a cagare la redazione del suo penoso TG4, è la frammentazione delle date e degli orari in cui verranno trasmesse le gare di serie A, serie B e Lega Pro, nonchè su quali emittenti verranno proposte.

Roba che, per avere tutto sotto controllo e poter assistere dall’inizio a una partita, ci vorrebbe un file collegato a una sveglia, però di quelle che trillano come l’allarme nella caserma dei vigili del fuoco.

Campionato di serie A; una volta tutte le partite iniziavano alle 14:30, almeno in inverno, cazzo, che figo che era!!: serie A e serie B iniziavano e finivano tutte alla stessa ora, anche la serie C. 

Certo, non si vedevano in diretta come ora, ma si sentivano alla radio, “Tutto il calcio minuto per minuto” … “Scusa Ameri, sono Ciotti da San Siro…” 

Altri tempi non più riproponibili, ma se il progresso ci ha condotto, prendendoci per mano, dentro questo contesto in cui le partite giocate in contemporanea sono al massimo due, forse dobbiamo prendere atto di aver avuto un pessimo compagno di viaggio.

Si comincia a volte addirittura il venerdì con qualche anticipo, mentre sabato, giorno che chiude la settimana lavorativa e che dedichi alle spese di cui la famiglia abbisogna, se la tua squadra gioca in serie B sei ciulato: o rinunci agli acquisti o alla partita, non ci sono alternative. 

Sera, ore 20:45, l’anticipo di serie A: frettolosa fine della cena famigliare perchè, come tutti i sabati, c’è l’ anticipo, e poco me ne fotte se gioca la Cremonese contro il Verona; è calcio? Si, è calcio, e allora lo guardo, cazzo!! (abbiamo stabilito che si può sempre dire), poi negli scaligeri gioca Montipò, un pezzo di Novara, dunque “i vischi” il televisore, “im sèti sü l’ ütümana” con un calice di quello “vansà” a cena, e la prima immagine che compare mi informa che se voglio televedere sta cazzo (mi avete autorizzato eh!) di partita devo acquistare il pacchetto proposto da una piattaforma su cui gira  DAZN (e a me invece girano i coglioni esattamente come quel circolino che smetterà di girare all’ 85mo), che però si pronuncia “DAZUN”, emittente spaventosa e spaventata, che trasmette le gare riprendendole con il telefonino e che è riuscita nell’impresa di fare apparire la Leotta attraente quanto Platinette. 

Recupero affannosamente il “va da via ‘l cü” risparmiato in precedenza, per farne dono a questa cazzo di emittente che, il mio consulente informatico (mio genero Nico), mi conferma trasmettere in “striming” … qui, però l’ unico a “strimìss” (spaventarmi) sono io quando vengo informato che dovrò sottoscrivere un nuovo abbonamento se vorrò avere accesso a tutte le gare della serie A.

A parte che non capisco il motivo per cui, al fine di vedere (se tutto fila liscio) sette partite, per giunta in ritardo di 5/7 minuti rispetto alla realtà, devo pagare subito una trentina di euro al mese, mi chiedo quale sia l’elaborazione del pensiero che induce una emittente, che trasmette in modalità “spavento” (striming), a risparmiare una vocale dal suono primordiale come la U, dal suo nome ufficiale. E non mi si venga a dire che si tratta di un acronimo, se fa cagare ne inventi un altro di nome.

Vabbè, sono cose a cui ci stiamo abituando e ce ne faremo una ragione. Come avverrà per la Champions, teatro di bugie consumate sul palcoscenico dei promo di SKY, che garantiva il possesso dell’esclusiva, e invece una gara del martedì la trasmette l’emittente Tizia, la migliore del Mercoledì che vede in campo una italiana verrà trasmessa da Caia, e meno male che Sempronia non si è ancora accorta di niente, ma prima o poi …

Esiste poi il dramma riguardante l’ora e il giorno in cui si consumerà l’evento più importante della settimana calcistica, overo la partita del Novara. Ideale sarebbe un’ ora tipo 17:30; Cazzo ( non è più una “parulascia”), orario perfetto che mi accompagnerà dritto all’aperitivo, anzi all’apericena.

Tutto pronto: computer collegato alla SmartTv, (mica bau bau micio micio), salam dla duja, frittatina rugnusa tiepida e gnocco fritto con il felino (mia al gatt eh, i son mia da Vicensa”, ma al salàm) … si … adesso vi informo sul vino che non può che essere un buon … si illumina il 55 pollici, e, a questo punto, potrebbe esserci anche la cunigrìna ad accompagnare il tutto che tanto andrebbe “ben l’istéss “… clicco sull’icona della partita e … “collegamento terminato!” Collegamento terminato cosa??? Cazzo (più che giustificato), ho pure fatto l’abbonamento a un’altra emittente “strimì” che gira anch’essa su una cazzo di piattaforma in grado di farmi girare i coglioni, ho speso un’ altra cinquanta euro, vaca boia, non potete trattarmi così!!

Mi rendo conto di aver avuto assai da fare negli ultimi giorni, non disponendo del tempo necessario per apprendere dai social o dai passaparola, lo spostamento dell’orario della gara alle 14:30. Andrà a finire così, lo sento!

Mi ritengo una vittima di questi tempi frenetici e di una manica di coglioni bastardi e disonesti, che, per questa volta, non sono gli arbitri, quindi, paziente, attendo il posticipo di serie A che, come al solito, metterà in scena un più che probabile zero a zero.

E allora cena famigliare anticipata alle ore 19:45, caffè alle 20:34, original mirto sardo alle 20:39, “i rivischi” il 55 pollici solo per rendermi tragicamente conto di trovarmi sull’emittente sbagliata, quindi, dando sfoggio della mia abituale inadeguatezza a trattare app, HDM1, e connessioni varie, mi ritrovo dentro l’avvenimento quasi nel bel mezzo del primo tempo e sul due a zero di una partita di cui non me ne frega una minchia, come sempre avvenuto nei secoli dei secoli … amen.

Non importa, dai, vedremo altri gol in questa partita che, se al 15’ del primo tempo è già sul due a zero, promette spettacolo e gol in quantità industriale!!  Risultato finale: due a zero e zero tiri in porta, mentre i due telecazzocronisti vogliono convincermi che la partita è stata … diciamo così, interessante ma che dico interessante, bella, ma che dico bella, meravigliosa, ecco meravigliosa: una cagata direi io, si, praticamente una colica addominale presagio di un solenne imminente squarào.

“Passiensa”, tanto martedì e mercoledì ci riscatteremo con le italiane impegnate in “Ciempions Lig” …

… avrete intuito come andrà a finire: lo scorso anno le partite iniziavano tutte alle 20:45 …ora invece … mah, basterà informarsi ?, e io questa volta mi “informatizzerò” per bene, cazzo!!

Nonnopipo    

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Fantaintervista al Pres. Ferranti

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NSN Buon giorno Signor Ferranti, sono Nonnopipo della redazione di Novara Siamo Noi, autore dialettale con delega alle cazzate come questa intervista. Innanzi tutto la ringrazio per non avermi mandato affanculo come occorso con qualche suo illustre predecessore.

F Buon giorno a lei … come ha detto che si chiama? Nonnopirippo? Ma che cavolo di nome è?!

Intanto lasci perdere le formalità e mi chiami pure Ingegnere

NSN D’ accordo Ingegner Ferranti, dunque, negli anni ’70 era abitudine che i giocatori del Novara entrassero in campo con una grossa scatola di Pavesini, i noti biscottini di Novara, e la ofrissero agli aversari di turno. È vero che dal prossimo campionato i nostri giocatori entreranno in campo con una forma ciascuno di gorgonzola, offerta dallo sponsor, omaggiandola ai giocatori rivali?

F. Allora, Nonno Filippo, si, è vero, penso che sia una buona iniziativa voluta dallo sponsor, anche se in confidenza, ma non lo scriva, quelle destinate agli avversari sono forme di seconda o terza scelta, come dire … un po’ come Marchionni, ecco!

NSN Gira voce che lei, in un anno di permanenza a Novara non abbia ancora avuto modo di gustare il piatto più rappresentativo della nostra zona, ovvero la paniscia, che sta ai novaresi come le cappelle a Donnarumma. Conferma questa mancanza giudicata abbastanza grave in città?

F Si è vero, ma devo dire che in tutti i ristoranti e trattorie a cui mi sono rivolto per poter gustare il vostro piatto simbolo, nessuno di questi, e ribadisco nessuno, ha accettato di inserire nel piatto lo zafferano e l’oss büs; in fund mi sun de Milàn! Lei Nonnop … vabbè lasciamo perdere, non conosce nessun posto dove fanno la paniscia alla milanese?

NSN  No Ingegnere, non ne conosco, ma chiederò al nostro Caporedattore il Vannu che della cucina Novaromilanese è un gallo. Piuttosto, riguardo il centro sportivo, della cui realizzazione si vocifera da qualche tempo in città, è in grado di fornire qualche anticipazione?

F Si Nonnopioppo, è ancora tutto in alto mare, ma qualche idea ce l’ho. Innanzi tutto urge trovare uno spazio adeguato, non esagerato come Novarello, ma un pezzo di territorio rapportato alle nostre esigenze, senza santuari, laghetti per nutrie e spa … ecco, e se “spa” deriva dalla contrazione latina Salus Per Aquam io vorrei differenziarmi e costruire una “spv” ovvero Salus Per Victoriae.

NSN Ora mi vedo costretto a porle una domanda un tantino scomoda: Non c’è dubbio che il DS Di Bari, da lei silurato come neanche un missile russo su un obiettivo a Mariupol, abbia costruito a tempo di record un’ ottima squadra, non oso immaginare quale trattamento avrebbe potuto riservare al Di Bari se i risultati fossero stati scadenti.

F Intanto lui non accettava che lo chiamassi Nicola, prerogativa tra l’altro formalizzata nel contratto che ho preteso in quanto sono un grande ammiratore del noto cantante. Quando però mi ha invitato a rivolgermi a lui chiamandolo AchilleLauro, non ci ho più visto e l’ho cacciato, proprio mentre dalla schiscèta stava mangiando la paniscia senza zafferano e oss büs: passi per l’ Achille, ma la paniscia senza quei due fondamentali ingredienti no, proprio non ce l’ho fatta.

NSN Sono filtrate indiscrezioni che la riconferma, con conseguente contratto professionistico, dei  cinque o sei giocatori della rosa attuale, sia avvenuta con un sorteggio pilotato attraverso la pesca dei numeri di maglia da un sacchetto contenente solo sei bigliettini. Possibile che nessuno se ne sia accorto?

F Senta Nonnopippa, ma secondo lei uno che ha fondato una ditta che si chiama “giocaonline” le pare che non sia in grado di fregare una ventina di giovanotti?!!

NSN Si, ma presenti all’estrazione non c’erano solo ragazzi di 17/18 anni, ma anche gente di una certa età come Pablo …

F Ma allora non ha capito na got!! Pablo era quello che estraeva i bigliettini, chiaro adesso?

NSN Ci parli allora del rapporto che ha con MDS

F MDS è un bravo ragazzo, anche se averci a che fare non è troppo simpatico, e giocarci insieme ancora meno. Pensi che una volta si è arrabbiato con me perchè non volevo giocare con le Barbie insieme a lui !! E porca miseria, me le spettina sempre tutte!! Così lo scorso Natale gli ho regalato la scatola dell’allegro chirurgo, chissà mai che torni utile in qualcuna delle sue cliniche.

NSN Con Zebi, dunque, è stato amore a prima vista?

F No, non è andata proprio così, mi creda Nonnopiapo. Dopo aver consultato attentamente l’oroscopo, non ho avuto dubbi : Questo qui mai e poi mai l’avrei assunto per fare il DS: uno nato sotto il segno dell’Acquario, per giunta ascendente Pesci e subascendente Cozza, avrebbe fatto acqua da tutte le parti. Poi però, ad una attenta analisi meno astroscientifica, ma dettata da una profonda analisi tecnica, ho pensato che il ragazzo è stato il primo e l’unico ad essere fatto fuori dal terone.

E quindi non ho esitato: Moreno DS subito.

NSN Dopo aver tremato per circa un lustro di estati, in cui il termine ”fidejussione” aveva il potere di terrorizzare e togliere letteralmente il fiato ai tifosi del Novara, venerdi 17 , che già di per sè porta sfiga, il segretario generale Andrea Martinuzzi ha consegnato in Lega C la fidejussione bancaria. Entro il 22 giugno dovrà seguire la documentazione completa. Se la sente di confermare  e tranquillizzare il popolo azzurro, che non ci saranno sorprese come capitato negli ultimi anni?

F Ho preparato personalmente tutta la documentazione richiesta e l’ho sistemata in una borsa gialla dell’ Esselunga unendovi una banconota da 50 euro per gasolio e autostrada e un paio di 10 euro per il Camogli in autogril.

NSN Ingegnere, mi scusi eh, ma con quello che costa il gasolio, ormai sopra i 2 euro al litro, la documentazione arriverà a malapena al casello di Bologna.

F  Ah si? ma costa così tanto il gasolio? Allora io ricorro al piano B. Adesso chiamo il Faranna e gli dico di radunare il suo gruppo e di partire per Firenze con la busta gialla e di fare una diretta della consegna su Radio Azzurra. Tanto è tutto l’anno che fanno le telecronache in giro per l’Italia a spese loro, una più una meno … Speriamo che non li fermi la Finanza come successe un paio di anni fa a l’ allora presidente Cianci, che se ben ricordo, mi pare di aver letto che la “documentazione” la teneva in una borsa della Coop. Ecco adesso sono tranquillo.

NSN Grazie Presidente per la chiacchierata la saluto e l’abbraccio

F Grazie a lei Nonnopoppo.

Nonnopipo   

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Per non dimenticare.

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Un pensier di dubbio atroce mi gira a zonzo pè lo capo

come può il guerriero indomito svanir nel nulla come uno svapo?

 

raccolti fummo dalla terziaria serie e dopo gli anni del Signore

portati nell’alto dè lo cielo a giocar di calcio co’ prestigio e onore

 

“Venghino Siori venghino” urlò a gran vosce il guerrier giostraro

che di giri ne garantisco sol’ uno e se va bene forse un paro

 

Finì co’ l “va de retro”, lo tentar de frequentà l’ azzurro cielo

che su lo esito finale mejo sarebbe stende un pietoso velo

 

Cuscì lo guerrier giostraro, dai cortigiani leccato ben il su culetto 

d’alterigia e rancor tronfio, a li sudditi tifosi meditò un dispetto

 

“me ne vado, mollo tutto, m’ avete rotto li cojoni

in fin dè conti la A v’ho dato e un par de promozioni”

 

si d’accordo, quella frase che la A v’ ho tolta e v’ ho da ridare

o suvvia se scherzava pè chiede scusa che v’ ho da fare?

 

Lo sapete, ce si conosce, certe vorte me va de fà ‘r bullo

pronta c’ ho una famigliola con a capo il Patron Rullo

 

che l’ha detto e confermato lui c’ ha sordi e patrimonio

che se disce una buggia che lo furmini il demonio

 

fu ‘osì che in un momento se ritrovò incenerito

che di sano nun c’aveva nè un capello e manco un dito

 

mentre il presidente Cianci assai serio ma non troppo

nella borsa della spesa ci trovarono il malloppo

 

tre soldini oh perbacco !! che vuoi mai che cosa sia

l’è la mancia della bibite che venduto ho a la mi zia

 

E per correre ai ripari e non trovasse impreparati

tra ‘na bionda e una mora sarta fori il Pavanati

 

che a dì er vero l’anno prima ce provò con il Pescara

e a cacciallo a carci ’n culo la citta fasceva a gara

 

E tra una fidejussione zozza e un credito di imposta

a finire in quarta serie pare l’abbian fatto apposta

 

Ma il destino l’ ha provato a riscrive un po’ la storia

e il passato è garantito rimarrà nella memoria

 

Stian bene tutti insieme tra le nutrie a Novarello

chi c’ ha il 20 oppure il trenta chi in culo c’ ha un ombrello

 

che in dialèt, a tüti tri, iv na disi vüna bèla …

andì insèma a da via ‘l cü … e se piova cun vèrt l’umbrèla

 

Nonnopipo

  

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