Trappole e trappoloni. Gente da stadio

Quando domenica ho scritto che il Novara aveva una storica avversione per le amichevoli  estive, seppur con  parecchie scusanti in merito, mi sono dimenticato di inserire nelle argomentazioni pure l’inopportunità di alcune partite giocate contro rivali storiche in un contesto di assoluta mancanza di sicurezza per l’evento. Lo scorso anno si giocò un derby contro il Casale, i cui precedenti in campionato sono talmente lontani da non essere mai stati vissuti dalla maggior parte dei tifosi attuali ma che sono invece ben impressi nella mente di quelli più storici, e che si svolse in un contesto particolarmente caldo, non solo per la temperatura. Casale ottimo impianto, soprattutto per la sua categoria di competenza, ma situato in un contesto urbano totalmente inadeguato per il fatto che chi doveva garantire l’ordine pubblico nelle zone adiacenti allo stadio non era abituato ad affrontare e gestire certe problematiche.

Pensavo che i riscontri avuti da quella esperienza avessero portato la Società a più miti consigli, e invece so che si è cercato fino alla fine di sfidare i rivali della Cremonese, insieme ai cugini della Caratese, in un match estivo ma, non essendo riusciti a concretizzare con loro, si è scientemente optato per il Varese. Dove? A Carate Brianza, cittadina la cui polizia locale immagino, ma potrei anche sbagliarmi, non ha mai dovuto affrontare in vita sua l’eventualità di episodi di violenza nei pressi dello stadio.

Personalmente ho sempre pensato che la maniera meno seria per discutere sul tema degli scontri tra ultras fosse quella di banalizzare e ricondurre il tutto ad una mera considerazione basata su una logica che però non appartiene a chi degli scontri stessi potrebbe esserne promotore od oggetto, ovvero quella di dire “ma chi cavolo vuoi che vada al 9 agosto a picchiarsi per un’amichevole estiva che non conta nulla?”, perché chi vive per queste cose  sa perfettamente come possa essere molto più facile, anche accidentalmente e non volutamente, incontrare la fazione rivale soprattutto in un contesto come quello di Carate Brianza, e di come le varie Questure utilizzerebbero poi l’eventualità di problemi per accanirsi contro le tifoserie già massacrate da provvedimenti pesanti avvenuti nel recente passato. E l’argomentazione del 9 agosto e dell’essere tutti al mare sarebbe la più scema possibile visto che, solitamente, non ci si scontra in 2000 contro 2000 ma bastano una macchina da Novara e una da Varese. Scontro, ribadisco, non necessariamente cercato e pianificato a tavolino.

Inserire il Varese in un triangolare estivo contro il Novara vuol dire, e mi spiace doverlo sottolineare, trovare conferma della completa diversità di veduta su come giri il mondo tra una Società di calcio e i suoi tifosi, con la sostanziale differenza che a pagare poi siano sempre i secondi. Per come la vedo io, non ci si dovrebbe mettere nemmeno nella condizione di esporre i tifosi alla possibilità di scontrarsi quando queste partite non sono frutto di massicci investimenti di sponsor e di grosse possibilità di guadagni. Mi spiego. Inter e Juve possono permettersi di sfidarsi in un trofeo Tim estivo, perché i soldi in ballo sono tanti e gli impianti che ospiterebbero l’evento sono sicuramente attrezzati a gestire qualsiasi problema. Ma il Novara ha davvero bisogno di giocare contro il Varese? Non si poteva trovare una qualsiasi formazione di pari categoria, magari lo stesso Gozzano, che è pure nella sua stessa provincia? Se è vero che il problema di fondo è dovuto ad una testa probabilmente sbagliata di chi andrebbe a cercarsi guai, e che questo non possa essere imputabile al Novara Calcio, è altresi vero che lo stesso Novara Calcio è fatto da persone dotate di cervello e che vivono ed operano in un contesto che consente loro di avere tutte le nozioni e l’esperienza per arrivare a capire di dire “No grazie”.

Brescia Cagliari di qualche giorno fa è stato l’esempio lampante di come è inevitabile, e tutto sommato facile, cadere dentro a certe trappole che sembrano piazzate apposta proprio lì, nella speranza di fare caccia grossa fuori stagione. E’ altamente probabile che chi le ha messe finisca poi a bocca asciutta ma, nel dubbio, è sempre meglio ricordare che certi tipi di cacciatori non vanno mai in vacanza e che sia saggio stare attenti. O evitarle proprio.

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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