I Messi di Luglio Editoriale

Incredibile: dopo un paio di mesi abbondanti dall’ultima fatica in quel di Carpi, periodo percepito molto più lungo di quanto realmente trascorso in termine di giorni passati, arriva finalmente il giorno della prima amichevole. Forse è perché ho sempre visto tante partite dai gradoni dello stadio e pochissime giocate sui campi che mi son sempre chiesto quanto concretamente potesse essere utile ad una squadra di A o B giocare contro una di Promozione, ovvero cosa potesse mai restituire un San Mauro Torinese del caso in termini di fiato guadagnato, intesa, minutaggio ed apprendimento della nuova filosofia del Mister che una partita mista tra componenti della propria rosa non potesse ugualmente e forse maggiormente dare, e la risposta che mi sono dato è esclusivamente di natura simbolica: regalare ai tifosi la sensazione di giocare una partita vera, cosa che un Novara A Vs. Novara B difficilmente darebbe.

A prescindere dalla partita odierna, credo che il Novara abbia storicamente un’avversione alle amichevoli estive, anche se probabilmente è vittima e non colpevole  di una storica mancanza di una programmazione importante con partite realmente interessanti e soprattutto fruibili al pubblico Novarese. Solo che quest’anno l’avversione è stata forse un po’ più marcata, perché, ad oggi, eccezion fatta per un’interessante comparsata contro un’Atalanta in terra bergamasca (sui monti) che sarà però reduce da una trasferta in Germania il giorno precedente che la limiterà notevolmente, si fa fatica ad individuare qualcosa di realmente accattivante.

Come dicevo non è colpa del Novara, o quantomeno il Novara stesso ha notevoli scusanti, perché sul tema ci sono due problemi importanti da considerare. Il primo è la formula della Coppa Italia che, così come è strutturata, tutela solo i club di serie A, soprattutto i big, che si vedono così esentati dal giocare pericolose partite contro squadre di Lega Pro e Serie B nel mese di Agosto, che a loro volta si trovano un calendario già pieno di incontri che possono dare un senso e un forte indirizzo alla stagione. So che il Genoa, per esempio, si è offerto per una partita amichevole contro di noi ma il solo giorno (per loro) disponibile era quello precedente alla nostra partita di Coppa Italia, quindi impossibile da accettare. Il secondo problema è che le squadre di A, ove non decidano di fare “beneficienza” o sia strettamente legato ai loro interessi e/o accordi di mercato, hanno imparato a farsi pagare per degnarsi di giocare un’amichevole contro una squadra di B. Ma cifre tali per cui, con le stesse, si potrebbero tranquillamente acquistare giocatori importanti di categoria. Ergo possono tranquillamente andare a fare in culo. Per cui, o hai la fortuna che sei in ritiro in montagna dove magari transita qualche squadra di lì per lo stesso motivo e magari abbia un buco per giocare contro di te (vedi Mainz lo scorso anno), oppure sei fregato.

Detto questo, probabilmente un piccolo sforzo in più per regalare una partita interessante estiva a Novara, magari al Piola che non ha alcun tipo di impedimento, si sarebbe comunque potuto fare invece di adeguarsi al solito marchettone per Sportitalia e alla Folgore Caratese (che non si capisce ancora se vedrà ospite una terza squadra o giocherà secca contro di noi) ma che si svolgerà comunque a Carate Brianza, o alle solite partite da 5-6 goal contro formazioni di Promozione o Eccellenza. Novara ormai ha acquisito una certa importanza e una sua stabilità e solidità che potrebbe, a mio avviso, tranquillamente farsi promotrice ed organizzatrice di qualcosa di più serio e che, oltre a rendere più interessante questa lunga estate, darebbe sicuramente più riscontri ad Eugenio Corini di quanto possa fare il Brera Calcio, con tutto rispetto per quella che Peppino Prisco chiamava la seconda squadra di Milano, dopo l’Inter.

Non sto ragionando da addetto ai lavori, evidentemente. Ragiono come sempre da tifoso, e proprio per questo fatico a ricordare una bella amichevole estiva a Novara se non tornando indietro di parecchi anni o pensando all’anno della A, dove però lo stadio era in ristrutturazione e siamo stati nomadi. E’ un peccato e mi auguro che in futuro si possa dare più importanza a questo fattore. Se proprio non è possibile farlo, allora che si porti la squadra in giro per la provincia, ma seriamente. Per esempio a Gozzano, Verbania, Borgomanero, Bellinzago, Trecate e si giochi in casa loro e non a Novarello. Che si vada insomma a bussare alla porta di un provincia che porta già ogni Sabato una percentuale di tifosi notevole allo stadio ma che, numericamente parlando, potrebbe fare ancora di più.

Oggi si ritorna comunque al calcio giocato ed è la cosa che conta. Quelli che ne capiscono di calcio sostengono che non è importante il risultato ma solo non avere infortuni ed imparare a conoscersi. Beh, sul secondo aspetto direi che siamo praticamente gli stessi dello scorso anno, quindi siamo già molto avanti. E allora andiamo a Novarello a salutare gli amici di sempre ed esultare per qualche virtuosismo in campo che ci farà sognare. A Luglio, contro una squadra di promozione, i nostri giocatori sembrano tutti dei piccoli Messi, ed è forse il bello di queste partite, o la sola cosa davvero bella, perché ci consente di iniziare a sognare. Oggi torneremo a casa certi di avere un nuovo Messi che giocherà con noi. Come ogni Luglio in fin dei conti.

Claudio Vannucci

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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