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Tutti gli uomini del Direttore

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Potrei  cominciare sto cavolo di articolo scrivendo che noi abbiamo dato vita a questo blog perchè siamo bravi, siamo diversi dagli altri, siamo persino scaltri, qualcuno anche giovane e bello (l’anziano brizzolato e affascinante sono io.)

Non è mica vero eh!
Giá a partire dal nome del blog stesso non brilliamo certo di originalità: “Novara siamo noi il blog” ; ce ne saranno almeno una dunséna in rete, ma noi no, noi scegliamo di essere il tredicesimo “Novara siamo noi…..”
Qualcuno, in un eccesso di lungimiranza, aveva suggerito alla redaziome un semplice e sincero ” Viva Novara” che peró era stato giudicato sin troppo scontato, e allora l’autore di cotanta fantasiosa proposta aveva rettificato il nome dopo aver pensato, per un week end intero, le modifiche da apportare necessarie per raggiungere un discreto livello di autorevolezza: ” W Novara” fu il meritato approdo di quel lungo viaggio tra le insidie della lingua italiana, però scritto con la vu doppia, vuoi mettere!! Scartato con fermezza.
Facciamo un blog che sia diverso da tutti quei cavolo di cosi che girano in rete, diverso nei contenuti e nella qualitá degli articoli e degli interventi, evitiamo di fare e scrivere le cose che gli altri già fanno, come ad esempio le pagelle delle partite del Novara”. Questo fu il primo solco tracciato dal Direttore…direttore capo supremo e dal suo vice, che poi tanto vice non è avendo egli imposto una linea editoriale dove il vaffanculo è il complimento base riservato a chi scrive qualcosa di piacevole e sensato.
Difatti, egli, il vice, gli articoli proposti li valuta analizzando il numero di contumelie contenuto: “cazzo, porca troia!! In questa minchia di articolo non hai mandato a cagare neanche una persona, eddai come si fa a pubblicare un articolo come questo senza nemmeno un ” va a farti fottere???!!!” Ecco, su questo blog è in uso il “fanculometro” come strumento valutativo degli articoli.
E per marcare la differenza dai soliti commenti dei soliti sapientoni che su altre testate, ad ogni gara del Novara stilano pagelle con relativi giudizi e voti, noi che cosa facciamo?? le pagelle; peró ignoranti, elaborate da un fiulót che di cose serie potrebbe scriverne a volontá ma si limita al compitino: “ Uff!! Che cazzo volete che scirivaaaaaaa (sbadiglio), sono stanco, sono tornato a casaaaaaaa (altro sbadiglio) alle 4:45 dopo una riunione letterariaaaaaaa in cui si è discusso dopo quante birre i romanzi cambiano  improvvisamente il finale e…(ronf ronf ronf). Qui a differenza dei romanzi in questione il finale non cambia mai.
 
E non sazi ci aggiungiamo i commenti al turno di campionato appena terminato con le allucinate considerazioni di un altro fiulót che si fa chiamare “Lupo”, il quale, proprio come l’animale di cui porta il nome, l’ occupazione principale è perennemente dedicata non alla ricerca di “materiale” con cui scrivere l’articolo, ma bensí quell’altro tipo di “materiale” con cui tentare l’accoppiamento finalizzato alla salvaguardia, nonchè alla continuazione della specie, essendo il canide animale a rischio di estinzione.
Poi capita che il vice, quello che poi tanto vice non è, quando la mattina si sveglia male ed è il giorno che gli tocca farsi la barba, apre la danza dei “vaffanculo” scrivendo degli interventi dove chi capita sotto la sua penna ne esce con una prognosi di almeno una quindicina di giorni: pare che il DG del Novara, dopo essere stato “citato” in un suo articolo circa un paio di mesi fa, sia ancora oggi alla disperata ricerca di un equilibrio che gli consenta di togliersi definitivamente la canna del gas dalla bocca.
E del Mago GF che stila le bolle ne vogliamo parlare?
Dai, un mago che non ha mai cuccato un pronostico che uno, proprio come le previsioni relative agli acquisti che il nostro Direttore ogni tanto ci passa specificando che la fonte è autorevole e sicura!!! Ma dai, un bel tacer non fu mai scritto.
Ma l’acme del piano editoriale lo si raggiunge nel momento in cui il Direttore…anzi il direttore, frequenta i piú bassi livelli di nepotismo che nemmeno Renzi e la Boschi sono arrivati a tanto, ospitando su queste pagine gli articoli della consorte, la quale, per caritá, scrive benissimo, il problema peró è capire cosa scrive…l’ultimo articolo che ricordo vagamente, trattava del rapporto tra le forze dell’ordine, il Papa e il calcio…mah!!
E poi, scusate eh, ma quale bisogno c’era di scomodare la memoria vivente del Bacchetta per scrivere delle “cose” di cinquant’anni fa, quando sul Muro di Forzanovara.net, tutti i giorni, ci sono almeno una cinquantina di interventi degli “storici” che colá vi scrivono, cioè i vari DinaSauro e Vanovarava, i cui post leggo volentieri in luogo alla conta delle pecore!!??
E se è vero che ogni tanto dovremmo ricordarci del Padreterno per le disgrazie che ci evita, stasera non dimentichiamoci di ringraziarlo se la sua intercessione ha fatto si che il Nino 1921 (Giorgio Grassi), pubblicasse sino ad ora un solo articolo; ne scrivesse altri saremmo fottuti come se alla conferenza stampa di oggi al posto di Corini ci fosse stata quella brutta persona di Boscaglia.
E al pelatone che si fa la ceretta alla biglia nel tentativo di assomigliare il piú possibile a Sallusti, non tanto nella sembianze ma soprattutto nelle cagate che scrive, ricordo che le minchiate si possono scrivere anche con i capelli lunghi. Mai sacrificio risultò più inutile.
Per tacere poi pietosamente delle rime in dialetto di quel “diversamente giovine”, e pure trombone, che ormai nessuno caga piú nemmeno di straforo.
Mah, allora che dire?? Su questo blog scrivono tutti, chiunque voglia vedersi pubblicato qualcosa; è sufficiente che lo invii al Direttore…ri-anzi…direttore, tra le 6:10 e le 7:06, orario di partenza e arrivo di ciò che rimane del “frecciabianca”, perchè in questo spazio temporale,  le difese e le competenze, nonchè la soglia di attenzione del Vate, sono ridotte allo zero termico.
Spero vivamente che l’ appello lanciato dalla  segrataria di redazione riguardo la funesta e remota possibilitá di trovare qualcuno che si aggiunga alla schiera di “articolisti”, possa cadere, nenche tanto lievemente, nel vuoto.
Basta e avanza quelli che ci sono a scrivere cagate!!!
Per fortuna ci sono io che mantengo alto l’interesse con argomenti e articoli che raggiungono livelli culturali ampiamente sopra la media espressa dagli altri interventi.
P.s.
Questo articolo è stato pubblicato dal Direttore…direttore non certo in ossequio alla libertá di opinione, ma molto piú semplicemente perchè egli, alla mattina sul treno mentre va al lavoro, tra un sonno e l’altro pubblicherebbe tutto quello che gli arriva sulla mail, anche il “Trattato di Maastricht” al completo.
Qualche mattina, per scherzo, proveró ad inviargli “Guerra e pace” di Leone Tolstoj, e saranno cazzi vostri!!
Informiamo i lettori di questo blog che successivamente alla lettura di queste righe, la segretaria di redazione ha rassegnato nelle mani del Direttore…direttore, le proprie dimissioni.
Nonnopipo

Novara perchè è la mia città, il Novara calcio perchè è la squadra della mia città, il dialetto perchè se il futuro è una porta il passato è la chiave per aprirla. Forsa Nuara tüta la vita.

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Quando un colore …

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Quando un colore si impossessa del tempo significa che ormai siamo prossimi a vivere un momento importante.

Esso può incidere sullo scorrere regolare della vita, può venire a lui concesso cotanto spazio, può godere di smisurata libertà di movimento.

Può condizionare fino al punto di sentirlo dentro di te, si, perchè un colore si può udire, con un colore si può parlare.

Un colore non è entità, è solo pigmentazione ottenuta attraverso un processo chimico finalizzato al raggiungimento di un risultato destinato al mercato.

Un colore non porta con sè null’altro se non sè stesso.

Ma poi inizia a declinare lentamente i suoi riflessi, accostandoli gentilmente all’anima, mentre la mente scandaglia il fondo della coscienza alla ricerca di emozioni e ricordi ad esso legate.

E quando le parole non bastano da sole a spiegare ciò che hai dentro, allora servono altre cose: gesti, ricordi, musica, poesia e, appunto, colori.

Si, i colori; perchè loro tingono la vita togliendo quella patina velata al bianco e nero di tutti i giorni, perchè essi amministrano con lealtà un potere che influenza direttamente l’anima.

La vita è un’enorme tela su cui puoi versare tutti i colori che vuoi : il verde della speranza, il rosso della vergogna o della rabbia, il bianco di uno spavento o per il triste e non consumato epilogo di un’avventura galante, il rimprovero a un monello che ne ha combinate di tutti i colori.

Solo l’azzurro, meglio se posato con garbo e dolcezza su una maglia, solo lui è in possesso delle chiavi per poter accedere quando vuole all’interno del tuo cuore, per finire di scrivere con te un pezzo della tua vita.

Forsa Nuara tüta la vita

Nonnopipo

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Ho fatto un sogno

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Ho fatto un sogno;

Dopo aver trascorso LANOTTE insonne, stavo camminando di buona LENA in mezzo la campagna, il cielo non ancora azzurro vivo, diciamo CELESTINO, mi accompagnava discreto con il mio cappello in TESTA riparandomi dai raggi del sole ultraVIOLA.

Le risaie piatte come un cross di CIANCIO, mi consentivano di rimirare la catena montuosa dal Monviso da cui nasce il Po, praticamente il MONTIPO, fino all’AdaMAVILLO.

La geografia che avevo studiato alle elementari, mi confermava che il Po nasce appunto in provincia di Cuneo e non in quella di AVELINO, MORIGGI in questo momento se dicessi una bugia!

Il DESIDERIO un po’ GARUFO (po’ nel senso di “poco” e non del fiume) mi riportava alla mente ciò che mi suggeriva mio nonno: “mai allontanarsi dalla RIVA”, che se mi avesse scoperto lui, me le avrebbe suonate di BRUTTO, PAROLA sua!

Mio padre invece inaspriva la pena sentenziando che mi avrebbe CROCEFISSO senza neanche indosso la MIGLIETTA e senza SBRAGA. PEGGIORINI di così …

Lontano, guardando verso l’orizzonte, si intravedeva una serie di case rurali, praticamente un BORGOBELLO, in mezzo al quale spiccava una grossa CASABIANCA, era delimitato a nord ovest da un convento di frati BENEDETTINI dalle cui finestre si udiva un CANTO DOLCETTI, oltre a percepire uno sgradevole odore di ROLFO bruciato.

Nel parcheggio posto al centro del BORGOBELLO stazionava una Porsche CARRERA con le chiavi inserite nel cruscotto, e così, nonostante il dolore causato da due CALLONI, con una MASCARA sulla faccia, accorsi con ACCURSIO a cui rivolsi un saluto in dialetto: BENTIVEGNA.

Salii allora sulla vettura, accesi il motore, allacciammo le CENTURIONI di sicurezza e GUIDETTI la Porsche con immensa GIORIA. Imboccammo l’Autostrada, io con il cucchiaio e ACCURSIO con la forchetta, quando il mio compagno di viaggio iniziò a emettere GEMITI di dolore strazianti, tenendosi la pancia, e mi CHIOSA di fermarmi al primo autogril. SCESA al volo quando ancora la CARRERA non si era arrestata non avendo a disposizione le manette, urlando di aspettarlo che sarebbe andato a caGHELLER. 

ACCURSIO corse alla toilette raggiunta la quale esclamò esausto: “finalmente, FELICE EVACUO!”

Il caldo era diventato insopportabile, accesi la VENTOLA della Porsche e ne approfittai per fare rifornimento di gpl perchè la benzina costava assai a causa delle accise, che furono uccise e massacrate da SANSONE e dagli SCHIAVI che protestavano per l’abrogazione del reddito di cittadinanza, proprio nel momento in cui transitava un autotreno carico di meloni. Pagai le 1550 lire del rifornimento e mi accorsi con ACCURSIO, che intanto si asciugava il sudore con lo stesso fazzoletto usato precedentemente durante l’ecacazione, che il benzinaio TARTAGLIAva.

Si avvicinarono due TOSCHI figuri dalla faccia inquietante e simile a quei MASCHERONI con i NASUELLI alla Cyrano de Bergerac, che si usano quando è carnevale.

Ci volevano proporre l’acquisto di un anello in puro OROFINO con incastonato un RUBINO GROSSETTI e dai colori ROSSETTI, il cui valore si aggirava attorno ai due MIGLIARDI.

Uscimmo dall’ autostrada alla BARRERA della Ghisolfa e sulla provinciale non ancora asfaltata beccammo un BUSO che sembrava una voragine come quando al centro della difesa giocava RINAUDO. Chiedemmo a un OMIZZOLO che spingeva con fatica il suo CARLET, dove potessimo trovare, per qualche SOLDO, qualcuno in grado di riparare la gomma. Ci indicò un’ officina gestita da gente di Milano, dunque MILANESI, che in un attimo ripararono la gomma con la COLLA Coccoina che nulla aveva a che vedere con la nota sostanza che agisce come potente stimolante. Comunque l’intervento riparatore fu stupefacente.

Tornando verso il solito BORGOBELLO incontrammo due tizi, anzi un Tizio e un CAU, con in mano una MIAZZA e un fucile in spalla, mentre l’ispettore KERRIGAN, appena arrivato, controllava che tutto fosse in regola. Ci informarono che la stagione venatoria era aperta da una settimana, e quindi andavano a CACIA assieme al loro amico, un Sempronio con in testa talmente tanti capelli ricci ma non CIUFFETELLI, da sembrare BRANDUARDI, il quale, così spiegò, arruolava gente per raccogliere le mele e portarle alla fiera che si teneva nella zona est di Novara, dove suo padre era solito comprare un topolino e poi un gatto, che però mangiava il topolino che al mercato suo padre comprò. Finì che uno scrittore assai GRAZIOSI il topolino lo pitturò di amaranto. Boh! Va un MONTIPO’ a capire che gente strana che c’è in giro!

In questo sogno avrei dovuto trovare un posto per la fata MORGANELLA, ma posto che il sogno è mio ci ho messo quello che mi aggradava, anche perchè poi, sono stato SALVIATO e svegliato dal CANTO del GALLO mentre dormivo beato tra due guanciali e su due MATTEASSI.

Però prometto che da domani cercherò un altro pusher.

Nonnopipo  

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Presidente Ferranti, intervista ma non troppo.

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NSN- Buon giorno Presidente;

Sono Nonnopipo della redazione di “Novara siamo noi”. Premetto che questa intervista è stata autorizzata dal Capo Redattore Claudio Vannucci, detto Vannu, suo amico carissimo e forse anche consulente personale privato, cioè nel senso che è privato di ogni considerazione.

Dunque Dottor Ferrante, mi dicono che Lei …

P- No no, senta, io mi chiamo Ferranti, e sono contento che tu mi intervisti, così farò chiarezza sulle cose ingiuste che voi giornalai di tutta Europa avete scritto su di me e sul mio Novara.Anche la Pravda ha scritto che russo, ma non è assolutamente vero, dormo tutta la notte come un bimbo con il mio peluche stretto al petto, chiedete a mia moglie, quando la mattina mi sveglia e mi trova avvinghiato a Pitino, il mio pupazzetto preferito. Le Figaro invece non lo leggo mai essendo il quotidiano preferito da Pavanati. Ma … senti, Nonnopippa, abbattiamo le barriere della formalina, dammi pure del Voi, così entriamo subito in sintonia.

NSN – Beh, se “Voi” vi chiamate Ferranti allora devo precisare che il mio nickname è Nonnopipo e soprattutto le barriere sono quelle delle formalità …

P- Vedi che anche tu hai un pupazzetto preferito a cui hai dato un nome bellissimo: Nickname è molto originale e dolce, lo porti anche tu a letto e ti addormenti con lui come faccio io?

NSN- Certo, ma lasciamo perdere. Parliamo invece dell’ ultima conferenza stampa in cui “avete”, in un certo qualsenso, tirato le orecchie ai giocatori.

P- Innanzi tutto la conferenza si è tenuta nella sala stampa di Novarello o eravamo allo stadio, non ricordo bene, di sicuro non a “qualsenso”, e quando vedo un microfono confesso di non capire più niente e quindi parlo a ruota libera, e una strigliatina amorevole ai giocatori ogni tanto non guasta. In quella occasione ho persino ammesso che sto cercando almeno tre soci che mi accompagnino in questa nuova avventura: sono stufo di giocare sempre da solo a “solitario”, mi piacerebbe fare una partita a scopa ogni tanto. Magari con un … come dite qui a Nuara …  mezzo litro di vino rosso?

NSN- “Mèss litar da cul russ” Presidente.

P- Ecco bavo, e magari se tu ci stai, io prendo Galuppini come socio, che con i numeri che ha lui a carte, in giro se ne trovano pochi, e se sbaglia lo faccio mettere fuori rosa, contro te e il Vannu, che non avete mica la faccia di essere furbi eh! E non incazzatevi se Galùp vi farà il verso della paperella quando sicuramente vinceremo ai 21 punti.

NSN- Presidente, in questa sua avventura novarese “Voi” avete licenziato più DS, DG, allenatori, baristi, custodi, che lavoratori la Whirlpool, la Ilva di Taranto e Alitalia messe insieme. “Voi” vi svegliate alla mattina e dopo aver consultato l’oroscopo che “vi” consiglia di circondarvi esclusivamente di persone fidate, scegliete a caso o per sorteggio chi silurare?

P- Applico tassativamente la conta “ambarabà ciccì coccò tre allenatori sul comò che facevano cagare e tre DS da licenziare, il Direttore si ammalò ambarabà ciccì coccò”, e a chi tocca, ciao ciao … però adesso che mi ricordo, ce n’è un’altra che mi piace assai relativa agli allenatori: “sotto il ponte di Baracca c’è Marchionni a far la cacca, ci sta Cevoli che la misura, la misura 33, anche Semioli fora di pé.

NSN- Sentite, Presidente: È vero che in seguito alla promessa di puntare alla serie B fatta a inizio  stagione, passando poi attraverso la conferma durante la cena natalizia del coordinamento, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, Le ha chiesto di mettere a disposizione gli armamenti che ha usato per sparare simili cagate e spedirli in Ucraina?

P- E no! Io sono un uomo di pace, anzi, di pace e amen, almeno riguardo alla promozione in serie B soprattutto amen.

NSN- Adesso Dottor Ferranti parliamo un po’ di “Voi”: sfrutti questa intervista per farsi conoscere meglio dai tifosi. Ci dica quali sono i suoi hobby, per esempio.

P- Allora le confesso che io sono un amante del giardinaggio, mi piace coltivare ogni genere di ortaggio, tipo le rape che poi regalo ai miei allenatori. Pensa che il portiere titolare non l’ho mica scelto per le sue qualità, ma bensi per il suo cognome.

NSN- Per rimanere in ambito calcistico, “Vi” piacerebbe che il suo Novara giocasse con il centrocampo a rombo?

P- Guardi eh, con il materiale tecnico che io stesso ho scelto e pagato con i miei soldi, più che lo schema a rombo, al massimo potremmo applicare quello a rimba, che è uno schema assai ambìto, quindi rimbambito! Dai, questa non è male, vero? Però non lo scriva!

NSN- Presidente, per poter applicare questo schema, servirebbero un paio di esterni bassi disponibili a fare sia la fase difensiva e quella offensiva avanzando a turno sulle fasce. Non le pare che un paio di elementi sia giusto investirli di maggiore responsabilità?

P- Si, credo proprio che dovrebbero essere investiti, magari anche sulle strisce pedonali se accompagnati da Marchionni. In alternativa lavorare sulla testa dei giocatori, nel senso di rifilare certe bastonate a chi se le merita.

NSN- Ultima domanda, Presidente: Mi dica che impressione le ha fatto vedere Pablo Gonzalez in queste condizioni.

P- Con la faccia contornata da quella  barba da frate ho subito pensato che a Novarello, oltre al Santuario, ci fosse anche un convento di frati.

NSN “Vi” ringrazio Presidente Ferranti per la disponibilità e mi auguro di rivederla presto.

P- Grazie a te, ma non dimenticarti la partita a scopa, io e Galuppini contro te e il Vannu!!

 

Nonnopipo

          

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