Il colore dei soldi Calciomercato

“l’uomo deve camminare col viso rivolto al sole in modo che questo, bruciandolo, lo segni della sua dignità. Se l’uomo abbassa la testa perde questa dignità “ ( Che Guevara )

Partiamo da un presupposto, reale: io Max Cataldi non lo conosco, non l’ho mai incontrato e, considerato che ( a naso ) lo hanno mandato via, penso che non lo incontrerò mai.
Di lui non so nulla se non qualche aneddoto che mi hanno raccontato alcuni miei amici, compagni di vita ormai; amici che hanno una capacità di analisi ed un quoziente intellettivo e culturale di molto superiore a parecchi di noi … gente tosta, credibile, gente che per il Novara si fa un culo così senza trarne mai nessun vantaggio.

E precisiamo anche un’altra cosa : a me, come tifoso del Novara, della partenza di Max Cataldi frega poco; io, come tutti, sono interessato soprattutto ai novanta minuti.
Stupido forse, ma tutto quello che sfora i novanta minuti é pura allegoria.

Ciò non toglie che il bellissimo pezzo di addio del Vannu ( uno di quelli citati sopra ) o la telefonata del mio amico Tano ( un altro … ) che, venerdì mattina mi ha detto “ ciumi hai saputo ?? “, manco fosse morto qualcuno, hanno stuzzicato quel po’ di curiosità analitica che mi è rimasta e ho iniziato ad informarmi e, sopratutto, a fare due ragionamenti.

Una squadra è fatta non solo di 20 mercenari che un anno ci sono e l’anno dopo se ne vanno e da un allenatore ( pirla come quello della passata stagione non lo potremo avere mai più ), ma anche da una serie di personaggi che lavorano, si documentano, vivono tutto ciò che precede quei novanta minuti con passione, sacrifico, competenza … di Max Cataldi, mi raccontano, con gli occhi di un bambino innamorato.

Prima analisi: ma perché questa uscita sta passando così in subordine se questa persona valeva così tanto dal punto di vista umano e professionale?
Chi lavora con competenza, indipendentemente dal suo ruolo, se non si mette la maglia azzurra col numero non vale un cazzo? O forse non fa notizia? O forse …. Ci torniamo dopo.

Seconda analisi: la società Novara Calcio aveva fatto una scelta – staff tecnico nostro – come fanno i grandi club. Preparatori ( portiere ed atletico ) sotto contratto per garantire continuità nei momenti difficili e per contribuire a quel progetto di crescita tanto ben definito da Massimo77 in più di un’intervista e così palesemente svilito dal Vannu nel suo ultimo articolo. E quindi, seconda domanda? Max Cataldi ha rescisso perché , come ci spiega Faranna sul muro, aveva fame di campo e quell’importante ruolo che gli aveva garantito il Novara ( responsabile di tutti i portieri .. mica cazzi …. Tutti i portieri tutti) gli andava stretto? O perché si era reso conto che sarebbe stato retrocesso a portare i cinesini in campo per poi ritirarli a fine allenamento? O forse … ?

Una storia in cui di “ forse “ ce ne sono almeno due, una storia che i mestieranti della cronaca locale non ci racconteranno mai perché non fa notizia ( Max Cataldi non rappresentava il potere), una storia dove la realtà e l’immaginario si incontrano in quel fantastico vaffanculo mandato a Boscaglia in Novara Entella, una storia .. come tante … dove “forse” si sarebbe potuto fare di più per preservare una risorsa importante per un progetto … forse.

O, sempre forse, una storia dove la dignità di un uomo non gli ha permesso di continuare.

Hasta la victoria siempre

Ciumi


Analista tecnico delle partite e sfanculatore ufficiale del blog. Convive con una sana passione per le Converse All Star sgualcite e scolorite e per la scarsa considerazione sul genere umano. Severo ma giusto.

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