Il fascino misterioso della “pelata” Racconti

Sino ad oggi ce ne era uno solo, però di quelli che contano.

Di quelli che obliterano il biglietto per salire sul treno dell’eccellenza essendo scesi per scelta da quello della confusione.
E ogni due settimane lo puoi vedere illuminare con la sua pelata d’autore una zona centrale del rettilineo sotto la tribuna.
Mai calmo ma nemmeno esagitato, mai rivoluzionario ma nemmeno mai prono, prono proprio mai, mai.
Un riferimento visivo fondamentale per chi è alla ricerca del proprio posto in rettilineo: cerchi con lo sguardo il “crapa pelada”  e poi ti orienti per dove c’è il tuo posto a sedere, lui come un faro!!
Certo che il “crapa pelada”  da turtèi na fa mia e di regalarne ai suoi fratelli non ci pensa nemmeno, però lui è vulcanico, ecco il motivo della sua calvizie: lui è un vulcano di idee di proposte e di iniziative, un vulcano appunto le cui eruzioni bruciano tutto ció che incontrano sul pendio discendente.
A lui hanno bruciato la capigliatura… quindi è calvo, l’unico calvo che nel prossimo campionato sará mandato sempre in tribuna (rettilineo).
E lui, il Siviersson, dalla sua postazione, la stessa dalla quale più volte ha mandato a fare quaresima l’ultimo “signore” che ha lordato la nostra panca, attenderà con ansia l’altro “pelato”, quello a cui spetterà l’incombenza di ripulirla dal letame lasciato dal precedente “abusivo”.
A pensarci bene forse il mio amico Siviersson qualche anno fa proprio calvo completamente non era, anche se quando si metteva le  mani nei capelli le dita erano sempre in maggioranza, e l’unico vantaggio era quello di non avere mai un diavolo per capello.
Perchè essere calvo non è da tutti, avere i capelli biondi, castani, neri, lunghi, corti, lisci, ricci è da tutti, ma essere calvo ci vuole coraggio, il coraggio dell’ostentazione unito alla disinvoltura.
E tre file sotto la pelata del Siviersson quest’ anno un altra pelata brillerà di luce propria:
Quella del Genio, parchè in dialett as disa propi “al Genio”.
Perché il Genio sarà un “crapa pelada” che ai suoi fratelli azzurri di turtei ne darà molti,
Anche all’altro “pelatone” seduto tre o quattro file più sù.
Mentre i “fradèi” azzurri, quando faranno la “fritada” , sono fortemente convinto che ne daranno molta al “crapa pelada”.
E come tutti i geni che si rispettino qualche miracolo lo farà, ne sono sicuro.
Intanto, simpaticamente, dato che Tesser era il Komandante, Aglietti l’Ammiraglio, Toscano il Calabrese, Baroni il Camomillo, Boscaglia…beh, Boscaglia…lassuma perd che l’è mei, al nuovo Mister andrebbe bene, proprio per quella affascinante pelata che lo rende misterioso e austero, il soprannome di “Mago G”
Comunque alla fine del discorso…dù pelat is mei che uan!!
Nonnopipo

 


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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