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Ciao Boscaglia.

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E quindi, mentre noi tutti trascorrevamo la nottata tra le braccia di morfeo o, in sporadici casi fortunati, tra le braccia e le gambe della propria amata, si è consumato l’epilogo di Roberto Boscaglia col Novara. Uno degli addii più indecifrabili e impronosticabili della storia visto che, soprattutto negli ultimi giorni, le indiscrezioni che arrivavano dagli attori protagonisti sono state assolutamente e incredibilmente contrastanti. In pochi giorni si è passato dal “rinnovo sicuro, è solo un proforma” al “ognuno per la propria strada”.  In questo momento non è ancora chiara quale sia stata la motivazione fondamentale di questo mancato rinnovo, anche se l’ipotesi di un accordo non raggiunto sulla formula e la durata del nuovo contratto sembra essere molto più quotata di una scelta tecnica, ma a questo punto sono solo aspetti che lasceremo alla storia e a chi ne prova interesse.

La mia visione zampariniana sugli allenatori non può essere certamente motivo di orgoglio, (meno male che non sono io a dover tirare fuori i soldi) ma, in un momento storico in cui i discorsi sulla programmazione nel calcio hanno senso solo se contestualizzati sulle giovanili, non sarà certo questo addio a gettarmi nello sconforto e a cambiare questa mia convinzione piuttosto radicata. I fatti degli ultimi anni dimostrano che la nostra squadra, o più in generale la maggior parte delle squadre del campionato di serie B, convivono con un turn over  di giocatori annuali così elevato dal rendere impossibile qualsiasi tipo di programmazione a medio lungo termine. E il caso Poli dello scorso anno dimostra addirittura come non si possa essere nemmeno sicuri di poter disporre di un giocatore fondamentale per tutto il campionato, visto che a Gennaio può capitare che qualcuno impazzisca e se lo ripigli pagando penali esorbitanti. Mi chiedo quindi onestamente come si possano sostenere ancora concetti del tipo “non siamo pronti per la serie A, meglio programmarla in qualche anno” oppure la tanto gettonata “diamo continuità qualche anno” se poi alle spalle hai una Società che, giocoforza, monetizza dove può monetizzare, restituisce i prestiti e cambia costantemente 18 giocatori su 25 della rosa. La programmazione non esiste più, fa parte di un calcio di altri tempi, magari ancora in uso in altre nazioni ma che in Italia funziona solo in piccole realtà come il Cittadella, che però rappresentano eccezioni che non spiegano il calcio italiano. E in questo contesto, il cambio di un allenatore, seppur vincente o comunque non perdente, non può essere mai un ostacolo e un problema insormontabile. A prescindere dalla presenza o meno dello stesso allenatore, i fatti dicono che la stagione successiva lui stesso inizierebbe quasi da zero. In questo senso ha quindi probabilmente ragione MDS a fare contratti annuali, a meno che decida di intraprendere una scelta chiara e controcorrente confermando in blocco una squadra, scelta che però non potrà mai fare fino a quando le scadenze e i prestiti saranno così numerosi.

L’addio a Boscaglia ora darà una grande occasione a tutto l’ambiente di ricompattarsi e finalmente di concentrarsi sull’unico e vero obiettivo: il Novara Calcio. Giusto o sbagliato che sia, una nuova stagione nel senso della continuità dell’allenatore sarebbe stata problematica fin dall’inizio, perché avrebbe concesso una serie di alibi infiniti che, alla lunga, avrebbero fatto ancor più male. Certo, piacerebbe pensare che la Società ora non sbaglierà tecnico, e la possibilità che invece succeda oggettivamente esiste, ma ormai si era arrivati ad un punto di non ritorno e di totale mancanza di empatia e fiducia che sarebbe stato davvero cervellotico e singolare da parte di MDS non prenderne atto. Anzi, il fatto che il mancato rinnovo sia dettato probabilmente solo da motivi economici e di durata richiesta e non offerta mi fa un po’ sorridere. Ma tant’è.

Non mi sono mai nascosto dietro ad un dito e ho sempre criticato Boscaglia, pur concedendogli una serie di scusanti dovute ad un mercato scellerato per le quali, mi ripeto, MDS e Teti dovrebbero essere messi sulla graticola, e quindi non è mia intenzione fare ora alcun tipo di ipocrita svolta salutando Boscaglia con articoli strappa mutande e lacrime in suo onore. Sono un tifoso passionale, acceso, per nulla sportivo e decisamente innamorato della mia squadra. Probabilmente esagero ma la più grossa delusione che la Società Novara Calcio mi abbia mai dato è stata quella di implicitamente giustificare un allenatore che si è permesso platealmente di mandare a fare in culo dalla panchina i propri tifosi. Avranno (avremo) esagerato, saranno (saremo) stati anche ingiusti ma credo che la tifoseria vada sempre e solo tutelata e protetta. Tu, Novara Calcio, non hai speso una parola in favore del tuo allenatore per tutto il girone di andata e la sola volta che decidi di aprire bocca lo fai a Novembre col DS in conferenza stampa facendogli dire “non mi risulta che Boscaglia abbia mancato di rispetto ai tifosi”?. Questo è stato un errore, oltre che strategico, pure da dilettanti, o se preferite da pirla, che spero sia servito da lezione per il futuro. Una Società ha l’obbligo di ragionare con la propria testa, ci mancherebbe, ma sulla difesa dei tifosi non può avere alcun dubbio. E’ stata una non presa di posizione offensiva per chi ha il Novara nel cuore e che, oltre che in curva, popola proprio quel settore che è stato protagonista del gesto; una brutta pagina di un libro che finalmente oggi possiamo chiudere e mettere nel dimenticatoio.

Boscaglia non è un incapace, è un allenatore come tanti altri. In alcune partite, vedi Avellino, mi ha fatto pure umanamente simpatia perché è uno che effettivamente non vuole perdere. In questo senso, considerando quanto MDS mi aveva detto sull’importanza delle impressioni, non trovo scandalosa la sua scelta. E’ assolutamente credibile che abbia potuto dare di sè una buona immagine anche per un curriculum per nulla vergognoso, anzi. Ma vedendo la figura del tecnico come simile a quella di un imprenditore, dico che chi si siede sulla panchina deve essere manager di se stesso prima di tutto, e deve essere una puttana in grado di vendersi perché nel mondo del calcio o vinci e allora ti puoi permettere di tutto, o almeno ti fai volere bene tale per cui la massa si esporrà per lodarti e salvarti il culo. Se non riesci a fare questo sei destinato a finire male, e Boscaglia, risultato sportivo a parte sul quale non si troverà mai un accordo, tutto ha fatto tranne che farsi volere bene, soprattutto in una piazza già di suo molto fredda e particolare. Non sono certo io quello che possa insegnarli il mestiere, ma se oggi il 90% dei tifosi quantomeno non sta piangendo nonostante un dignitosissimo nono posto, qualche domanda in lui me la farei. O siamo una piazza di merda (e chissà, può anche essere) o il problema è lui.

Non festeggio ora una “vittoria” perché, come dissi tempo fa, non siamo dentro ad una partita da vincere. La Società ha deciso così, e il fatto che mi trovi d’accordo è solo un dettaglio. Tante altre scelte verranno fatte e sulle quali avrò da ridire come è normale che sia, quello che conta è fare sempre quello per cui noi tifosi esistiamo: tifare Novara senza se e senza ma. Ora si apre una nuova pagina di storia, dove un nuovo allenatore supererà la concorrenza di altri e avrà l’onere e l’onore di guidare la nostra futura squadra. Come succede da quando esiste il giuoco del calcio. Novara è una piazza che sa amare ma che non perdona mai. Chi riesce a farsi volere bene a Novara è una persona che vale, altrimenti non passerebbe indenne alle nostre monumentali teste di cazzo. Auguro al prossimo allenatore  di essere prima di tutto una brava persona e un uomo corretto con tutti i suoi giocatori e con l’ambiente. Metà del lavoro sarebbe già fatto.

Claudio Vannucci

Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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Il mercato del pesce

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Indipendentemente dalle risorse economiche a disposizione (ovviamente più sono meglio è) costruire una squadra partendo da zero non è semplice ma forse è più complicato costruire una squadra dovendo fare i conti con giocatori da vendere che non se ne vogliono andare, con giocatori in scadenza che non vogliono rinnovare, con giocatori sotto contratto che pretendono rinnovi e con prestiti indesiderati che ritornano all’ovile.

La costruzione del FC Novara 2022/23 che secondo le indicazioni del Presidente Ferranti proverà a vincere il campionato, passerà attraverso alcuni prestiti di qualche giovane di belle speranze dalle categorie superiori ma soprattutto attraverso l’ingaggio di calciatori di categoria.

Proviamo a capire quali sono i calciatori di categoria migliori, tramite i dati di Transefermarkt.it che non è la bibbia ma offre delle valutazioni di mercato attendibili. Come i gestori stessi hanno dichiarato nell’ambito dell’inchiesta sulle plusvalenze, i valori indicati non vanno equiparati al possibile costo di trasferimento di un giocatore (per esempio non considerano nella valutazione la scadenza di un contratto che di fatto annullerebbe il valore del calciatore). I Valori di Mercato di Transfermarkt sono calcolati sulla base di un insieme di fattori che determinano una classifica che indica i migliori calciatori reparto per reparto. Ed è quello che ci serve.

PUNTA CENTRALE

Galuppini che è stato avvicinato al Novara ha la stessa valutazione di Bortolussi ed è considerato il terzo miglior attaccante di tutta la serie C dietro Iemmello e Paloschi. Il suo arrivo sarebbe un lusso ed il segnale che Ferranti fa veramente sul serio.

Tra i primi 10 troviamo Eusepi, che non riprenderei mai ed Eric Lanini che riprenderei di corsa.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Pietro Iemmello 30 US Catanzaro 700 mila € C
Alberto Paloschi 32 ACN Siena 1904 600 mila € B
Francesco Galuppini 28 FC Südtirol 500 mila € A
Mattia Bortolussi 26 Cesena FC 500 mila € B
Roberto Ogunseye 27 Modena FC 2018 500 mila € B
Umberto Eusepi 33 SS Juve Stabia 425 mila € C
Luca Zamparo 27 AC Reggiana 1919 400 mila € B
Alessandro Capello 26 Virtus Entella 400 mila € B
Eric Lanini 28 AC Reggiana 1919 400 mila € B
Simone Magnaghi 28 US Città di Pontedera 400 mila € B
Samuele Longo 30 Modena FC 2018 400 mila € B
Facundo Lescano 25 Virtus Entella 400 mila € B
Matteo Luigi Brunori 27 Palermo FC 400 mila € C
Andrea Adorante 22 ACR Messina 400 mila € C

SECONDA PUNTA

Il migliore di questo reparto, secondo Transfermarkt è il trentacinquenne Carlini del Catanzaro e subito dopo il nostro ex Jacopo Manconi che è anche in scadenza di contratto. In questa categoria troviamo il giovane Matteo Stoppa anche lui ex Novara.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Massimiliano Carlini 35 US Catanzaro 425 mila € C
Jacopo Manconi 28 UC AlbinoLeffe 400 mila € A
Mattia Minesso 32 Modena FC 2018 400 mila € B
Daniele Ragatzu 30 Olbia Calcio 1905 400 mila € B
Leonardo Morosini 26 Virtus Entella 400 mila € B
Giuseppe Fella 28 Palermo FC 375 mila € C
Matteo Rover 23 FC Südtirol 350 mila € A
Tommaso Biasci 27 US Catanzaro 350 mila € C
Giuseppe Giovinco 31 Taranto FC 1927 275 mila € C
Ernesto Starita 26 SS Monopoli 1966 275 mila € C
Claudio Santini 30 Calcio Padova 225 mila € A
Kevin Piscopo 24 AC Renate 200 mila € A
Elia Galligani 30 Mantova 1911 175 mila € A
Domenico Danti 33 Virtus Verona 175 mila € A
Matteo Stoppa 21 SS Juve Stabia 175 mila € C

ALA DESTRA/SINISTRA

Categoria probabilmente inadatta al 3-5-2. Troviamo comunque calciatori di valore come Chiricò e Galano anche se al primo posto è posizionato Volpicelli della Viterbese. In scadenza di contratto Lorenzo Gatto e Mattia Morello.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Emilio Volpicelli 29 US Viterbese 1908 500 mila € B
Cosimo Chiricò 30 Calcio Padova 450 mila € A
Cristian Galano 31 SSC Bari 450 mila € C
Luca Clemenza 24 Delfino Pescara 1936 400 mila € B
Luca Giannone 32 SS Turris Calcio 400 mila € C
Paulo Azzi 27 Modena FC 2018 400 mila € B
Nicholas Pierini 23 Cesena FC 400 mila € B
Alessio Curcio 32 Calcio Foggia 1920 375 mila € C
Mamadou Kanoute 28 US Avellino 1912 350 mila € C
Samuele Neglia 30 AC Reggiana 1919 350 mila € B
Nicola Valente 30 Palermo FC 350 mila € C
Leonardo Gatto 30 FC Pro Vercelli 1892 325 mila € A
Mattia Morello 22 US Pergolettese 1932 300 mila € A
Marco Rosafio 28 AC Reggiana 1919 300 mila € B
Ferdinando Del Sole 24 Ancona Matelica 300 mila € B
Tommaso Ceccarelli 30 SS Juve Stabia 300 mila € C
Eugenio D’Ursi 27 Delfino Pescara 1936 300 mila € B
Gianluca Turchetta 31 Calcio Foggia 1920 300 mila € C
Alfredo Bifulco 25 Calcio Padova 275 mila € A
Giacomo Tomaselli 22 UC AlbinoLeffe 275 mila € A
Giovanni Terrani 27 Calcio Padova 275 mila € A
Alessio Di Massimo 26 US Pistoiese 1921 275 mila € B
Antonio Di Gaudio 32 US Avellino 1912 275 mila € C

TREQUARTISTA

Tanti giocatori sopra i trent’anni, compreso il super valutato Ruben Botta del Bari. Scegliere il giocatore giusto in questo ruolo non sarà semplice. In scadenza al 30/6 Andrea Schenetti, Mattia Rolando, Luca Belcastro e Miguel Ángel Sainz-Maza.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Rubén Botta 32 SSC Bari 1,10 mln € C
Andrea Schenetti 31 Virtus Entella 700 mila € B
Luca Tremolada 30 Modena FC 2018 600 mila € B
Daniele Casiraghi 29 FC Südtirol 500 mila € A
Igor Radrezza 29 AC Reggiana 1919 400 mila € B
Francesco Bombagi 32 US Catanzaro 400 mila € C
Pasquale Maiorino 33 Virtus Francavilla Calcio 375 mila € C
Domenico Mungo 29 US Viterbese 1908 350 mila € B
Lauri Ala-Myllymäki 25 US Triestina Calcio 1918 300 mila € A
Nicola Mosti 24 Modena FC 2018 300 mila € B
Pedro Costa Ferreira 31 Potenza Calcio 300 mila € C
Francesco Gelli 25 UC AlbinoLeffe 275 mila € A
Mattia Rolando 29 FC Pro Vercelli 1892 225 mila € A
Cristian Pasquato 32 AC Trento 225 mila € A
Davide Voltan 27 FC Südtirol 225 mila € A
Luca Belcastro 31 AC Trento 200 mila € A
Andrea Invernizzi 22 Seregno Calcio 200 mila € A
Roberto Biancu 22 Olbia Calcio 1905 200 mila € B
Miguel Ángel Sainz-Maza 29 AS Gubbio 1910 200 mila € B
Alessandro Cesarini 33 Piacenza Calcio 175 mila € A
Michele Currarino 29 US Fiorenzuola 1922 175 mila € A
Matteo Della Morte 22 FC Pro Vercelli 1892 175 mila € A

CENTRALE E MEDIANO

Tantissima possibilità di scelta in queste due categorie, dove il nostro Collodel che riprenderemo a braccia aperte ha una valutazione lontanissima dalle prime 60 posizioni e una nostra vecchia conoscenza, Ronaldo, è considerato trai i migliori della categoria. In scadenza Arrigoni, Di Gennaro e Odjer oltre al buon vecchio Missiroli.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Raffaele Maiello 30 SSC Bari 800 mila € C
Fabio Scarsella 32 Modena FC 2018 700 mila € B
Ronaldo 32 Calcio Padova 600 mila € A
Luca Magnino 24 Modena FC 2018 600 mila € B
Simone Missiroli 36 Cesena FC 600 mila € B
Luca Cigarini 36 AC Reggiana 1919 600 mila € B
Jacopo Dezi 30 Calcio Padova 500 mila € A
Tommaso Berti 18 Cesena FC 500 mila € B
Mattia Maita 27 SSC Bari 500 mila € C
Marco Pompetti 22 Delfino Pescara 1936 500 mila € B
Simone Della Latta 29 Calcio Padova 450 mila € A
Jérémie Broh 25 FC Südtirol 450 mila € A
Andrea D’Errico 30 SSC Bari 450 mila € C
Michael Brentan 20 Pro Sesto 1913 400 mila € A
Massimiliano Busellato 29 Calcio Padova 400 mila € A
Marco Armellino 32 Modena FC 2018 400 mila € B
Danilo Bulevardi 27 AS Gubbio 1910 400 mila € B
Steeve-Mike Eyango 21 ACN Siena 1904 400 mila € B
Daniele Dessena 35 Virtus Entella 400 mila € B
Michele Rocca 26 Calcio Foggia 1920 400 mila € C
Fabio Gerli 25 Modena FC 2018 400 mila € B
Manuel Di Paola 24 Modena FC 2018 400 mila € B
Andrea Arrigoni 33 SS Teramo Calcio 400 mila € B
Davide Di Gennaro 34 Taranto FC 1927 400 mila € C
Saber Hraiech 26 Calcio Padova 375 mila € A
Marco Firenze 28 Paganese Calcio 1926 375 mila € C
Davide Balestrero 26 Feralpisalò 350 mila € A
Ledian Memushaj 35 Delfino Pescara 1936 350 mila € B
Luca Verna 29 US Catanzaro 350 mila € C
Nana Welbeck 27 US Catanzaro 350 mila € C
Riccardo Ladinetti 21 Olbia Calcio 1905 350 mila € B
Moses Odjer 25 Palermo FC 350 mila € C
Andrea Settembrini 30 Calcio Padova 325 mila € A
Emanuele Gatto 27 FC Südtirol 325 mila € A
Federico Carraro 29 Feralpisalò 325 mila € A
Giovanni Di Noia 27 AS Gubbio 1910 325 mila € B
Alessandro Mallamo 23 SSC Bari 325 mila € C
Sonny D’Angelo 26 AC Reggiana 1919 300 mila € B
Jacopo Dall’Oglio 30 Palermo FC 300 mila € C
Andrea Cittadino 28 AS Gubbio 1910 300 mila € B
Salvatore Pezzella 22 ACN Siena 1904 300 mila € B
Linas Megelaitis 23 US Viterbese 1908 300 mila € B
Joseph Marie Minala 25 Lucchese 1905 300 mila € B
Nicola Rigoni 31 Cesena FC 300 mila € B
Simone Pontisso 25 Delfino Pescara 1936 300 mila € B
Andrea Caponi 34 US Città di Pontedera 300 mila € B
Francesco De Rose 35 Palermo FC 300 mila € C

CENTROCAMPISTA DI SINISTRA O DESTRA

Il migliore di questo reparto, il talentuoso Oliver Kragl, è in scadenza di contratto, così come Jelenic.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Oliver Kragl 32 US Avellino 1912 500 mila € C
Jari Vandeputte 26 US Catanzaro 475 mila € C
Fabian Tait 29 FC Südtirol 450 mila € A
Enej Jelenic 29 Calcio Padova 425 mila € A
Alessandro Fabbri 32 FC Südtirol 300 mila € A
Davide Guglielmotti 28 AC Reggiana 1919 300 mila € B
Gabriele Rolando 27 US Catanzaro 300 mila € C
Orlando Viteritti 28 SS Monopoli 1966 300 mila € C
Simone Giordano 20 Piacenza Calcio 250 mila € A
Leonardo Galli 24 Aurora Pro Patria 1919 250 mila € A
Eyob Zambataro 23 Calcio Lecco 1912 250 mila € A
Juri Gonzi 28 Piacenza Calcio 250 mila € A
Lorenzo Milani 21 US Città di Pontedera 250 mila € B
Antonio Porcino 27 AC Reggiana 1919 250 mila € B
Nicolò Fazzi 27 ACR Messina 250 mila € C
Giuseppe Coccia 28 Potenza Calcio 250 mila € C
Franco Vezzoni 20 Aurora Pro Patria 1919 225 mila € A
Riccardo Burgio 21 ACR Messina 225 mila € C
Abdoul Guiebre 24 SS Monopoli 1966 225 mila € C
Gabriele Perretta 22 US Città di Pontedera 225 mila € B
Elia Visconti 21 Lucchese 1905 200 mila € B
Niccolò Pierozzi 20 Aurora Pro Patria 1919 200 mila € A
Leonardo Di Cosmo 23 Virtus Entella 200 mila € B

DIFENSORE CENTRALE

Un nostro ex, Marco Chiosa, è considerato il miglior centrale di tutta la serie C. È ancora sulla cresta dell’onda Magnus Troest, entrambi sono in scadenza così come Martinelli e Fazio.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Marco Chiosa 28 Virtus Entella 600 mila € B
Mauro Coppolaro 25 Virtus Entella 500 mila € B
Luca Martinelli 33 US Catanzaro 425 mila € C
Giovanni Zaro 28 FC Südtirol 400 mila € A
Salvatore Monaco 29 Calcio Padova 400 mila € A
Simone Iacoponi 35 SS Teramo Calcio 400 mila € B
Tommaso Silvestri 30 Modena FC 2018 400 mila € B
Marco Curto 23 FC Südtirol 325 mila € A
Jacopo Silva 30 AC Renate 325 mila € A
Andrea Gasbarro 27 Calcio Padova 325 mila € A
Magnus Troest 35 SS Juve Stabia 325 mila € C
Pasquale Fazio 33 US Catanzaro 325 mila € C
Mario Mercadante 27 SS Monopoli 1966 325 mila € C
Stefano Scognamillo 28 US Catanzaro 325 mila € C
Alessandro Malomo 31 FC Südtirol 300 mila € A
Carlo Pelagatti 33 Calcio Padova 300 mila € A
Arlind Ajeti 28 Calcio Padova 300 mila € A
Antonio Pergreffi 34 Modena FC 2018 300 mila € B
Andrea Signorini 32 AS Gubbio 1910 300 mila € B
Edoardo Sottini 19 US Pistoiese 1921 300 mila € B
Paolo Rozzio 29 AC Reggiana 1919 300 mila € B
Erasmo Mulè 23 Cesena FC 300 mila € B
Alex Redolfi 28 AS Gubbio 1910 300 mila € B
Stefano Piccinini 19 Vis Pesaro dal 1898 300 mila € B
Claudio Terzi 38 ACN Siena 1904 300 mila € B
Andrea Ciofi 22 Cesena FC 300 mila € B
Fabio Gavazzi 34 Vis Pesaro dal 1898 300 mila € B
Nicola Bizzotto 32 SS Monopoli 1966 300 mila € C
Alberto Dossena 23 US Avellino 1912 300 mila € C
Matteo Angeli 19 Imolese Calcio 1919 300 mila € B

TERZINO DESTRO – TERZINO SINISTRO

I terzini (se volete chiamateli esterni bassi) nel 3-5-2 sono fondamentali ma bisognerà andare a prendere quelli che interpretano il ruolo. Per capirci, Gheller era un terzino molto forte in categoria ma era sicuramente inadatto per il 3-5-2

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Umberto Germano 30 Calcio Padova 425 mila € A
Davide Ghislandi 21 SS Turris Calcio 400 mila € C
Niko Kirwan 26 Calcio Padova 350 mila € A
Marco Anghileri 31 AC Renate 325 mila € A
Federico Bergonzi 21 Feralpisalò 300 mila € A
Alessandro Semprini 24 Carrarese Calcio 1908 300 mila € B
Antonio Candela 22 Cesena FC 300 mila € B
Lorenzo Libutti 24 AC Reggiana 1919 300 mila € B
Matteo Saccani 21 Vis Pesaro dal 1898 300 mila € B
Matteo Ciofani 34 Modena FC 2018 300 mila € B
Vedran Celjak 30 Calcio Lecco 1912 275 mila € A
Emanuel Ercolano 19 Latina Calcio 1932 275 mila € C
Andrea Gemignani 26 Seregno Calcio 250 mila € A
Riccardo Spaltro 22 AC Renate 250 mila € A
Filippo De Col 28 FC Südtirol 250 mila € A
Francesco Rapisarda 30 US Triestina Calcio 1918 250 mila € A
Mihai Gusu 25 UC AlbinoLeffe 250 mila € A
Tommaso Cancellotti 30 Delfino Pescara 1936 250 mila € B
Davide Zappella 24 Delfino Pescara 1936 250 mila € B
Manuel Daffara 32 Virtus Verona 225 mila € A
Raffaele Pucino 31 SSC Bari 225 mila € C

 

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Sergio Contessa 32 AC Reggiana 1919 400 mila € B
Fabio Tito 28 US Avellino 1912 400 mila € C
Felipe Curcio 28 Calcio Padova 375 mila € A
Mardochee Nzita 22 Delfino Pescara 1936 350 mila € B
Marco Calderoni 33 Cesena FC 300 mila € B
Luca Barlocco 27 Virtus Entella 300 mila € B
Giulio Favale 24 Cesena FC 300 mila € B
Luca Villa 22 US Pergolettese 1932 275 mila € A
Giacomo Ricci 25 SSC Bari 275 mila € C
Carlo Crialese 29 FC Pro Vercelli 1892 250 mila € A
Simone Davi 22 FC Südtirol 250 mila € A
Daniele Mignanelli 29 US Avellino 1912 250 mila € C
Riccardo Zoia 20 Seregno Calcio 225 mila € A
Antonio Mazzotta 32 SSC Bari 225 mila € C
Alberto Rizzo 25 Calcio Foggia 1920 225 mila € C
Leonardo Nunzella 30 SSD Fidelis Andria 225 mila € C

PORTIERE

Donnarumma, Forte, Nardi e Vannucchi che sono tra i portieri più quotati sono in scadenza di contratto. Pissardo è comunque considerato tra i migliori 10 della serie C e sarebbe un’ottima scelta.

Giocatori Età Società Valore di mercato girone
Riccardo Gagno 24 Modena FC 2018 500 mila € B
Pietro Perina 30 SS Turris Calcio 450 mila € C
Giacomo Poluzzi 34 FC Südtirol 350 mila € A
Antonio Donnarumma 31 Calcio Padova 350 mila € A
Raffaele Di Gennaro 28 Delfino Pescara 1936 350 mila € B
Richard Marcone 29 Potenza Calcio 350 mila € C
Francesco Forte 30 US Avellino 1912 350 mila € C
Marco Pissardo 24 Calcio Lecco 1912 300 mila € A
Semuel Pizzignacco 20 AC Renate 300 mila € A
Michele Nardi 35 Cesena FC 300 mila € B
Simone Ghidotti 22 AS Gubbio 1910 300 mila € B
Ivan Lanni 31 ACN Siena 1904 300 mila € B
Paolo Branduani 33 US Catanzaro 300 mila € C
Victor De Lucia 26 Feralpisalò 275 mila € A
Elia Caprile 20 Aurora Pro Patria 1919 275 mila € A
Tommaso Nobile 25 Virtus Francavilla Calcio 275 mila € C
Gianmarco Vannucchi 26 Calcio Padova 250 mila € A
Cesare Galeotti 19 US Pergolettese 1932 250 mila € A
Nicholas Battaiola 25 US Fiorenzuola 1922 250 mila € A
Giacomo Venturi 30 AC Reggiana 1919 250 mila € B
Daniele Borra 26 Virtus Entella 250 mila € B
Davide Barosi 22 US Grosseto 1912 250 mila € B
Pierluigi Frattali 36 SSC Bari 250 mila € C
Alberto Pelagotti 33 Palermo FC 250 mila € C
Leonardo Loria 23 SS Monopoli 1966 250 mila € C
Gabriele Marchegiani 26 AC Trento 225 mila € A
Leandro Pratelli 19 Piacenza Calcio 225 mila € A
Leonardo Marson 24 US Vibonese Calcio 225 mila € C
Andrea Dini 26 SS Juve Stabia 225 mila € C
Alessandro Zanellati 22 AS Giana Erminio 200 mila € A
Alessandro Giacomel 23 Virtus Verona 200 mila € A
Daniel Offredi 34 US Triestina Calcio 1918 200 mila € A
Alessandro Farroni 24 Vis Pesaro dal 1898 200 mila € B
Jacopo Coletta 30 Lucchese 1905 200 mila € B
Michele Avella 22 Ancona Matelica 200 mila € B
Alessandro Iacobucci 31 Delfino Pescara 1936 200 mila € B
Giuseppe Ciocci 20 Olbia Calcio 1905 200 mila € B
Andrea Seculin 31 US Pistoiese 1921 200 mila € B
Matteo Cardinali 20 Latina Calcio 1932 200 mila € C
Stefano Greco 23 Potenza Calcio 200 mila € C

I primi due nomi usciti, Galuppini e Pissardo, sono di alto livello e se confermati, dimostrerebbero che Ferranti vuole realmente provare a fare il colpo grosso al primo anno di professionismo.

Ultimo dato da considerare: in serie C ci sono 138 calciatori in scadenza di contratto al 30 giugno 2022 con un valore di mercato, secondo Transfermarkt, superiore a 200.000 euro a testa. Un mare nel quale pescare a strascico, con il galleggiante, in trattenuta o a fondo, sperando che Zebi sia un buon pescatore!

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Calciomercato

La Cantera perduta e l’indifferenziato da evitare

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Nelle ultime due stagioni disputate dal Novara Calcio 1908, prima dell’avvento del FC Novara, abbiamo visto giocare con la nostra maglia decine di calciatori che con la cancellazione dal calcio professionistico abbiamo perso, sparsi in giro per l’Italia a costo zero.

Alcuni erano “figli nostri” nati e cresciuti nella Cantera Azzurra, altri erano giocatori che avevano appassionato e dei quali ci stavamo innamorando, molti altri erano rifiuti da buttare a scelta nell’indifferenziato o nell’umido oppure nei migliori dei casi sono passati senza lasciare traccia.

Vediamo come si sono comportati nell’ultima stagione, senza considerare se si sono fatti amare o odiare dalla piazza oppure se le società di appartenenza considerino gli atleti un valore o un peso ma solamente basandoci sulle statistiche (presenze, minutaggio, gol, assist, espulsioni).

Categoria Figli Nostri:

Davide Bove (23 anni): 25 presenze quasi sempre da titolare ed un gol nelle file dell’Avellino arrivato quarto nel girone C di Lega Pro. È diventato una certezza per questa categoria e considerata l’età può tranquillamente aspirare alla serie B.

Marco Bellich (23 anni): 32 presenza ed un gol con la maglia della Lucchese (serie C girone B, ottava classificata). Titolare inamovibile si è confermato come Bove in categoria.

Tommaso Barbieri (19 anni): il giovanissimo novarese, venduto a peso d’oro alla Juventus, ha disputato 27 partite impreziosite da 5 assist nella JU U23. Continua il suo processo di crescita, il futuro non può che essere suo.

Vittorio Pagani (19 anni): prelevato dal Torino, il giovane terzino destro ha disputato 22 partite nel campionato Primavera, inizialmente come titolare e poi spesso come riserva. I ragazzi giovani hanno tempi di maturazione differenti.

Riccardo Collodel (23 anni): considerata la maturità e la disponibilità al sacrificio non ho dubbi che Riccardo si sia fatto amare anche a Lucca: 18 presenze e 4 gol in metà stagione, sono un ottimo score. Peccato per le zero presenze nella Cremonese in serie B, nella prima parte della stagione.

Nicolas Fonseca (23 anni): il ragazzo si è perso e dopo le 9 presenze da titolare in maglia azzurra, ha disputato solo due partite in due anni, nell’Atletico River Plate di Montevideo in Uruguay. Però sta giocando nella PRIMERA DIVISIÓN APERTURA, la serie A del campionato uruguagio.

Filippo Nardi (24 anni): 4 spezzoni di partita in serie B con la Cremonese e poi altre 13 nelle file del Como di Gattuso e Ludi. La prossima stagione sarà decisiva per le sue ambizioni.

Nicolas Schiavi (27 anni): 24 presenze, un gol e 4 assist in una stagione segnata da un infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per due mesi. È un giocatore ormai maturo, stabile nella categoria.

Marco Zunno (21 anni): prelevato dalla Cremonese e parcheggiato al Fiorenzuola in serie C, Marco non ha confermato le qualità che aveva fatto intravedere in azzurro. 13 partite, nessun gol, nessun assist per il giovane attaccante che dovrà risollevarsi da una stagione negativa.

Hicham Kanis (24 anni): arrivato a Novara a 17 anni, lo considero facente parte della cantera. Ha disputato l’ultima stagione nella Super Legaue 2 greca nelle file del Panserraikos segnando 17 gol in 34 partite. Non conosco il livello del secondo campionato greco ma sembra che il ragazzo sia finalmente maturato.

Alessio Pinotti (19 anni): otto partite (con una doppietta ed un assist in una sola partita) nella Primavera della Spal e 4 presenze un gol e tre giornate di squalifica per espulsione diretta nelle file del Monza Primavera. Il ragazzo è ancora tutto da scoprire.

Mattia Tordini (19 anni): dopo una partenza a razzo nelle file del Lecco con 4 gol e un assist nelle prime 7 partite, il giovane bomber si è fermato a causa di un brutto infortunio (frattura del metatarso). Confermarsi in serie C a 19 anni è tanta roba, quindi con pazienza, il ragazzo va aspettato.

Matteo Stoppa (21 anni): ceduto troppo in fretta alla Sampdoria nell’estate 2019, l’anno scorso con la maglia della Juve Stabia nel girone C di Lega Pro ha messo insieme 34 presenze e 11 gol e 6 assist: niente male per un ragazzo di 21 anni

È incredibile, quanta qualità e prospettiva ci sia in questa lista di ragazzi cresciuti nelle giovanili del Novara. Oggi potrebbero formare la formazione perfetta per un campionato di serie C di buon livello, mancherebbe solo il portiere e una punta di esperienza:

Barbieri, Bove, Bellich, Pagani

Collodel, Nardi, Schiavi, Zunno (Fonseca)

Kanis (Tordini), Stoppa (Pinotti)

Che spreco pazzesco, maledetti loro…

Categoria c’eravamo tanto amati:

Ivan Lanni (31 anni): 38 partite, neanche un’assenza nel Siena (girone B serie C). Una sicurezza.

Gabriele Marcheggiani (26 anni): il portiere figlio d’arte si è un po’ perso, totalizzando comunque 28 presenze in serie C tra Trento e Potenza.

Elia Benedettini (26 anni): una sola presenza nelle file del Cesena per il portiere titolare della Nazionale di San Marino

Andrea Sbraga (30 anni): 11 partite tra Avellino e Turris. Ormai in fase clamorosamente calante.

Cesare Pogliano (24 anni): terza scelta nella difesa del Cesena, raccoglie 17 partite.

Andrea Cagnano (24 anni): si vedeva che poteva ambire ad una categoria superiore ed Andrea dopo una prima parte di stagione da comprimario ha conquistato la maglia da titolare del Como in serie B, totalizzando 26 presenze.

Tommaso Bianchi (33 anni): è ancora sulla breccia, totalizza 29 presenze e 3 gol nelle file del Siena nonostante diverse assenze per infortunio.

Andrea Cisco (23 anni): stagione negativa con due presenze nel Pisa in B e nove presenze nel Teramo in serie C senza siglare un solo gol. Deve ancora esprimere tutto il suo potenziale.

Giammario Piscitella (29 anni): con grande umiltà, scende di categoria ed è protagonista con la maglia del Rimini nella promozione in serie C con 35 presenze, 5 gol e 8 assist.

Eric Lanini (28 anni): 34 presenze e 15 gol, in lotta per la promozione in serie B fino all’ultima giornata con la Reggiana, si conferma uno dei migliori bomber della categoria.

Simone Rossetti (25 anni): 31 presenze e 6 gol nel Renate. Probabilmente è questo il suo livello.

Angelo Tartaglia (29 anni): 19 presenze nel Monterosi Tuscia in serie C.

Tommaso Cassandro (22 anni): il ragazzo è cresciuto e ha disputato 24 partite impreziosite da un gol con la maglia del Cittadella in serie B

Francesco Corsinelli (24 anni): ottima stagione con 35 presenze e due gol con la Lucchese per il terzino sinistro.

Gabriele Capanni (21 anni): una sola volta in panchina e una sola volta in campo per 9 minuti. Al momento per lui la serie B (Ternana) è un livello troppo alto.

Diego Peralta (25 anni): conquista 19 presenze, quasi sempre partendo dalla panchina, in serie B con la Ternana.

Mattia Bortolussi (26 anni): in doppia cifra per il terzo anno consecutivo, Mattia aggiunge ai 10 gol anche 6 assist nelle file del Cesena.

Lorenzo Pinzauti (27 anni): titolarissimo nel Teramo con 34 presenze ma solo 5 gol

Categoria indifferenziato e umido:

Marco Migliorini (30 anni): tanta panchina, diversi infortuni e qualche presenza nel Gubbio ma sempre in serie C.

Ante Hrkac (30 anni): il gigante croato è finito nella serie A Serba. Con la maglia del Mladost 18 partite un gol e tre giornate di squalifica per espulsione diretta.

Lorenzo Colombini (21 anni): 27 presenze nella Giana Erminio, alternando panchina a partite da titolare.

Francesco Lamanna (20 anni): nel Gubbio non trova spazio e gioca solo spezzoni di partita

Antonio Natalucci (21 anni): 16 presenze tra Triestina e Monopoli senza mai essere titolare.

Marco Firenze (28 anni): pensava di meritare categorie superiori ma alla fine ha trovato la sua giusta dimensione alla Paganese in serie C segnando 6 gol in 31 partite.

Malick Mbaye (26 anni): dopo alcuni anni di latitanza torna a disputare una stagione decente con 32 presenze, 14 cartellini gialli e una espulsione con la maglia della Fermana.

Manuele Malotti (25 anni): 33 presenze e tre gol molto spesso partendo dalla panchina con il Teramo.

Giuseppe Panico (25 anni): un’altra stagione difficile per il sosia di Immobile: 19 presenze ed un solo gol con la Juve Stabia e 18 presenze e 4 gol con la Pro Vercelli.

Gianmarco Zigoni (31 anni): stagione a metà tra Mantova e Virtus Verona che conferma con soli 5 gol tutta la sua sterilità sotto rete.

A parte Piscitella che è sceso in serie D, tutti gli ex azzurri hanno giocato in serie C (22), in serie B (4) o all’estero (1) molti da protagonisti, qualcuno da comparsa.

Per costruire una squadra che possa ambire alla promozione i profili da cercare sul mercato sono quelli simili a Cagnano, Lanini, Bortolussi e forse Lanni. Tutti gli altri profili, vanno bene per campionati di transizione non certo da protagonisti.

Non sarà semplice e probabilmente la parte più difficile del mercato sarà quella di evitare di comprare figurine dal passato affascinante che molto spesso non hanno futuro.

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Calciomercato

Mercato e regolamento minutaggio, istruzioni per l’uso

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Abbiamo passato una stagione intera a per capire la regola sugli Under che obbligava il Mister ad andare in panchina con un ingegnere matematico per controllare se fossero contemporaneamente in campo un 2003, un 2002, un 2001 e un 2000.

In confronto il prossimo campionato sarà una passeggiata, con tre semplici regole il REGOLAMENTO MINUTAGGIO GIOVANI STAGIONE SPORTIVA 2022-2023 disciplina la composizione delle rose nella prossima stagione:

  • nella “lista calciatori professionisti” potranno essere inseriti sino ad un massimo complessivo di n. 24 calciatori professionisti.
  • Le società potranno indicare un solo calciatore professionista nato successivamente al 1° gennaio 2003, da poter utilizzare nelle gare ufficiali di Campionato, senza che lo stesso venga inserito tra i 24 calciatori. (quindi secondo logica, Paglino che è del 2003, è l’unico ad avere un posto in rosa assicurato come venticinquesimo calciatore).
  • Nella “lista calciatori professionisti” potranno essere inseriti sino ad un massimo complessivo di n. 8 calciatori il cui tesseramento sia a titolo di cessione o trasferimento temporaneo da società di Serie A e B o da Federazione estera.

Fine degli obblighi. Ferranti, Vitali e Zebi potranno scatenarsi e costruire la rosa che vogliono indipendentemente dalla carta di identità dei calciatori che vorranno ingaggiare.

Diverso è il discorso se la società decidesse di essere anche virtuosa e puntare sui giovani calciatori e per raccogliere un po’ di euro tramite i criteri di calcolo del “minutaggio” previsti in Lega Pro.

Vi ricordate il penultimo Novara, quello del Novara Calcio che non c’è più? Quello costruito proprio da Zebi e guidato da Banchieri? Tanti giovani esordienti, molti provenienti dal settore giovanile che oltre ad arrivare ad una miracolosa semifinale play off portarono alle casse societarie molti euro, bruciati dalla sciagurata scelta, l’anno successivo, di abbandonare la strada dei giovani per puntare sulle “figurine” come Zigoni, Firenze, Panico ecc.

Il meccanismo della “ripartizione risorse” premia le società che oltre a far giocare giovani calciatori, utilizzano le risorse del proprio settore giovanile che nel calcolo funzionano da moltiplicatore esponenziale.

Per questo motivo (non abbiamo un settore giovanile avviato) e per le annunciate ambizioni di promozione, sarà improbabile che Ferranti & C vorranno costruire una squadra puntando sui giovani da far giocare per arrivare al minutaggio previsto per incassare quanto previsto dalla Lega.

Assisteremo quindi ad un mercato azzurro finalmente normale, fatto per soddisfare le idee tecniche del Mister (5-3-2) e per costruire una rosa all’altezza degli obbiettivi societari, senza vincoli e senza calcoli.

Buon Mercato a tutti.

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