Non si può sempre star seri!!! Uncategorized

Penza e poi ripenza che dal gran penzar m’ impazzo!!
potrà mai Massimo il Re levar Boscaglia da codesto andazzo??

La piazza l’è in subbuglio e del su Re brama la voce
si conferma il buon Boscaglia o su lo foco lo si coce??

Lo plaioffo lui ha mancato e deve render di conticino,
che a lustrar Simca e ghigliottina di sicur ci penza il Nino.

Or lo stuolo pretoriano prono al Re Massimo avvezzo,
co la lingua fuor di bocca già lo leccano da un pezzo.

“Orsù basta, siate seri, altrimenti il cor s’ affanna
vò a dettar d’ispirazione un articolo al Faranna.”

“E a lui dico che il Boscaglia l’è un grande allenatore,
e che arrivare al nono posto l’è di certo un grande onore.”

Ma le fole vann nell’arie e poi aleggian pe’ castelli,
e li fantasmi ben si sa vi entran brutti ed escon belli.

Già il Mimmo lo Toscano che guardó nella cartella,
vergato sopra c’era IRPEF…dalla brace alla padella.

Ma al casato il Re s’ oppone anche se l è d’alto lignaggio!!
e proclama in un momento che pè ‘l Baroni nun c’è ingaggio.

Ma il Faranna co la penna che brandisce a mo di spada
“il Gelese va tenuto e poi la vada come vada”

“Lui l’è bono, benvoluto, simpaticon dal gran coraggio
e a li giovini virgulti concede a lor gran minutaggio”.

Ma il Re Massimo ha già deciso, e pé tagliar la testa al bue,
al Bonaparte Napoleon riserva la fin degli altri due.

Ma se il destino nun perdona e la storia nun tien segreti
l’ultima freccia de lo Reale arco dritta in cul la scaglia a Teti.

Ma lui magro e scheletrito alza le spalle e non s’a piglia
e con lo schifido disprezzo l’ inarca una sopracciglia.

E co na freccia dentro la chiappa e il sopracciglio inarcato
tosto sale su lo calesse in direzion calciomercato.

Giunto che fu in quel di Trecate pria de lo varco su lo Ticino
bello immobile su lo ponte s’arrestò lo suo ronzino.

Che ronzino però non era perché parente era del mulo.
“mi” serve a me che só ‘l poeta pé far rima con il culo.

“So tre giorni che nun magno nè di paglia nè di fieno
io da qui più nun me movo e a Milano tu ci va ‘n treno”

ma a risolver lo inghippo senz’ andar manco di fretta
approdan i tre di “Radio Azzurra” e tosto alleston la diretta.

Ma da lontano ve lo giuro e ve lo dico per davvero,
se ad alzare vó li occhi in toga intravvedo lo Barbero.

Radunato che è il gruppetto l’intervista fanno al Teti
che precisa in un momento de nun averci di segreti.

Mentre al Foti agile e lesto co l’antenna ben in vista
per favorire l’onda azzurra gli par d’esser ‘n alpinista.

Ma lo Teti pover omo altro lui avea a che fare,
Il Re Massimo la biada lo mandó ad acquistare.

Nè mercato nè di calcio pria che ancor si sbaglia
che a casa c’è di rischio di portar n’ altro Boscaglia.

In su la via de’ lo rientro la fame impone lo mangiare
ma lo Teti poveraccio nun c’ ha pecunia per pagare.

E cosí che tutt’ insieme a rimediar a sta disdetta
li avventor dè la locanda impietositi fann colletta.

e lui magna e poi rimagna per du settimane ‘ntere
tanto che poi per svotarlo non bastò fargli il clistere.

Ora prende in man le briglia e a lo mulo si pone a terga
ma l’animale nun se move nemmeno a brandir la verga.

Ma dal quartetto si move il Foti che l’ ha vista tutta la scena
e a l’orecchio del quadrupede s’accosta e gli sussurra appena

e come saetta lo animale che altro poi non è che un mulo
parte come se un peperoncin man ignota gli mise in culo

Quel che disse il Marco Foti ce lo svelerà poi il Barbero…
che sei volumi del trattato IRPEF gli avrebbe letto per intero.

A Novarello le legioni co ‘l Re Massimo aspettan Teti
che a furia de magnà a sbafo l’è piú gonfio d’uno Yeti

E alla fin de codesta storia e a tutto questo parapiglia
si festeggia dé lo Teti la nascita delle sopracciglia.

Nonnopipo


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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