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Pagelle Ignoranti

IL PAGELLONE IGNORANTE DI FINE ANNO.

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La fine del campionato coincide per tutti i calciofili col momento di smarrimento più brutto dell’anno, dal quale si inizierà pian piano a riemergere solo da inizio Luglio in poi. Analizziamo quanto visto in questi quattro mesi dall’inizio di questa rubrica, iniziata il 17 Febbraio con la vittoria esterna di Latina fino alla scampagnata di Carpi di giovedì scorso.

Portieri
DA COSTA 6: Re David nel complesso è da considerarsi croce e delizia di questo Novara. Tanti interventi buoni, tanti Over portati a segno. Memorabili le uscite da impasticcato, colpo di audacia e di fede il 2+ doppietta di Coly in Novara-Brescia. Si dice abbia finalmente riavuto indietro la famiglia da Kupisz. Si dice eh.
MONTIPO’ 7.5: sicuramente un grande prospetto che ha saputo aspettare il suo momento per farsi vedere. Ora la sua sfida più importante: conquistare l’accoppiata 049/Plaza Cafe’.

Difensori
CHIOSA 9: a mani basse vince il premio Pagelle Ignoranti 2016/2017. Il Padre ha portato sulla retta via della salvezza la squadra. Si parla già di un pellegrinaggio di Allegri a toccare la sua spalla lussata. Smentita invece la notizia di una parentela con Mario Giordano. Perché va bene essere clementi, ma se sei Granata e pure Alessandrino neanche Cristo ti salva.
LANCINI 8: BimboMix, malgrado gli interventi delicati come la caponata alle 8 del mattino di mbare Pinuzzo, si rivela docile e mansueto nel suo addio. Cinque mesi che non ci dimenticheremo.
TROEST 5: Alessandro Magnus conclude la sua stagione non certo brillantissima con una Carlsberg ghiacciata e passa la salute. La verità è che deve ancora capire come cazzo sia passato il tunnel di Lasagna ma soprattutto, e dico soprattutto, come abbia fatto a prendere gol da Maracchi.
SCOGNAMIGLIO 5: Genny o’Gruoss per la verità, quando è chiamato in causa è come la Parmigiana, anche se è riscaldata e comunque accettabile. Certo che lui sarebbe dovuto essere il Barbera per la nostra difesa secondo le aspettative, non il Tavernello.
MANTOVANI 6.5: dopo 4 mesi non so ancora che cazzo scrivere su di lui. A parte che è bel giocatore. E sti gran cazzi almeno un gol lo avrebbe meritato.
DICKMANN 6.5: È ufficiale: Matematica ormai è andata, quel 5.3 è irrecuperabile ma il resto è andato liscio. Non tutte le ciambelle riescono col buco. Magari la professoressa avrà la clemenza di Illuzzi a non dare il debito. Vedremo.
CALDERONI 7: ci ha messo tre mesi per prendere le misure dello stadio e per ricordare la legge fisico/matematica che sta dietro allo stop di un pallone, ma ne è valsa la pena. Il suo gol al Verona mi è costato un polmone.
KOCH 10: guardandolo ho capito che io della vita non ho capito proprio un cazzo. Soldi,donna e fama. Chapeau.
KUPISZ 10: anche lui era partito benino, poi a furia di fare il terzino di rottura si è sbranato il cervello. L’aver portato sulla via dell’alcolismo e dell’abuso il Padre rimane la sua più grande conquista. Eroe di altri tempi.

Centrocampisti
CASARINI 8: il nostro Nainggolan meno tamarro porta al compimento una stagione di polmoni e bestemmie a far capire in primis ad Adorjan come si limona una tipa in discoteca, in secundis per il nostro centrocampo.
CINELLI 7: Ciño ti ricorderemo non solo per la tua signora ma anche per le giocate geometriche lì nel mezzo. Si vocifera avesso il debito di algebra. Lui come De Rossi col tutore.
SELASI 5.5: Nelson Mandela imbrocca la media di una partita accettabile ogni 21. La media si abbassa ulteriormente se pensiamo ad i tiri in porta. Eppure sono convinto che noi non siamo riusciti a comprenderlo appieno. Vai Nelson, libero, insegna al mondo come non si centra la porta da un metro.
ORLANDI 6.5: Ezechiele nel complesso da tenere considerando che lo si è andato a scovare nel buco del culo. Sorrido sempre ciao.
BOLZONI 6-: Ancora una volta gli infortuni si sono messi di mezzo. Difficile giudicare, se il buon Nelson azzecca una partita ogni 21, Bolzo ne gioca una ogni 21.
ADORJAN 6: ritrovato il suo cadavere impalato in un pilastro. Qualche sospetto c’è già. Vai ed insegna al mondo come si sorride.

Attaccanti
GALA 6+: Ibra quest’anno conclude sostanzialmente con lo stesso bottino di gol dello scorso anno (13 lo scorso, ma ci fu doppietta all’ultima). Bella l’Europa League, ma espugnare il Francioni è tutta un’altra cosa.
SANSONE 5: per spiegare il tutto già da piccole cose, basterebbe dire che sarà lui l’unico mito ad aver lanciato la maglietta facendola cadere nel fossato. Le uniche due perle sono la punizione col Carpi e il gol nel Derby, per il resto solo solo porconi che volano.
MACHEDA 6: noi abbiamo preso lui solo perché il colpo a sorpresa è molto più efficace dello scontato CR7. Dopo due/tre partite si azzarda a tirare in porta, e nel complesso, direi che abbiamo visto anche di peggio.
LUKANOVIC 6: di stima, solo perché mi mette likes su Facebook. Higuain-Dybala-Cuadrado is for boys , Lukanovic-Bajde-Kanis is for men. Saluda Andonio.
DI MARIANO: s.v: l’ultima volta che è entrato in campo la televisione era ancora in bianco e nero, il Vannu aveva i capelloni rasta, Boscaglia era ancora tecnico del Barcellona (Pozzo di Gotto). Davvero difficile giudicare.

Si conclude così. Per le pagelle ignoranti 2016/17 è davvero tutto. Un ringraziamento a voi lettori e al Vannu per la disponibilità nel darmi spazio. Saluti e baci.

Forza Novara Sempre
Francesco Sartorio

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Pagelle Ignoranti

Le pagelle ignoranti della stagione 2023-2024

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Stefano Minelli: blasta tutti alla prima partita con una frittata che manco alle giovanili e da quel momento non sbaglia quasi più nulla. INGANNEVOLE

Axel Desjardins: Parte come titolare e nel giro di un mercato diventa il portiere di riserva e il canadese di riserva in uno sport a cui giocano 10 persone in tutto il Paese da cui arriva. SFORTUNATO

Giacomo Boscolo Palo: il suo sguardo al mio incitamento pre-esordio con l’Albinoleffe mi ha messo meno tranquillità di un giro in zona Villapizzone a mezzanotte. INSICURO

Edoardo Lancini: si rompe sul più bello, ma lui e Bertoncini, anche se insieme danno le garanzie fisiche della sala d’aspetto del Fisiomed, non fanno passare uno spillo. BLINDATO

Davide Bertoncini: anche quest’anno gioca le sue regolari 15 partite di media e si infortuna come da copione 12 volte. Ma quando c’è fa SEMPRE la differenza. FUORICLASSE

Samuele Bonaccorsi: parte titolare ma si perde dopo le difficoltà iniziali. La sua reazione quando al 95’ di una partita decisa da 90 minuti Gattuso fa entrare i 2 baby invece che lui, mi fa pensare che forse ci siamo affidati troppo ai post su Instagram l’anno scorso per valutarlo. IMMATURO

Omar Khailoti: quando sta bene questo ragazzo fa la differenza, il problema è che anche lui nonostante i suoi 22 anni riuscirebbe a stirarsi pure insaponandosi sotto la doccia. FRAGILE

Filippo Lorenzini: 1 metro e 97 di uomo, capello lungo selvaggio in stile Brad Pitt in ‘Vento di Passioni’, mascella cubica, occhio chiaro. Se non fossi certo della mia eterosessualità, avrei dei tentennamenti. AFFASCINANTE

Adrian Cannavaro: con un nome così e un capello così, uno si aspetta il classico personaggio da Napoli VHS cresciuto a pane e ignoranza. Peccato che considerando di chi è nipote si può comprare te e tutti i tuoi parenti fino al terzo grado. BENESTANTE

Oliver Urso: il fatto che continuino a listarlo come difensore significa che in Società hanno un senso dell’umorismo perverso. Jack lo mette addirittura nei tre davanti a fine partita ieri. I numeri parlano per lui, il resto è storia. IRREALE

Salvatore Boccia: rimane il dubbio se abbia mai pronunciato una parola in 10 mesi, quel che è certo è che parla sul campo. Ha macinato così tanti chilometri che ha l’appuntamento in settimana al CAR per la revisione. MOTORINO

Francesco Migliardi: inizia con l’attitudine difensiva di un membro di Hezbollah ed esce quasi subito dai radar. Rientra in campo nel momento decisivo della stagione trasformato nel figlio di Stallone in ‘Over The Top’ quando va a prenderlo alla scuola militare. DISCIPLINATO

Lorenzo Caradonna: il suo disimpegno col Lumezzane è vietato in 192 nazioni su 193. Bravo ragazzo certamente, non ancora pronto per i professionisti. ACERBO

Roberto Ranieri: con in concomitanza la tappa del Mortirolo che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche fisiche resta indeciso fino all’ultimo su cosa fare, poi opta per giocare la partita e lasciare a Pogacar la tappa. SCALATORE

Alvaro Ngamba: era dai tempi di Boyomo che non si vedeva tanta irrazionale verve nel subentrare a partita in corso puntando a qualsiasi cosa si muova. KILLER

Alessandro Di Munno: ha avuto una crescita più esponenziale del debito pubblico durante il Governo Conte II. Se elimina qualche passaggio a vuoto mentale può davvero fare il salto di qualità. GEMMA

Riccardo Calcagni: per lui rimane sempre valida la stessa definizione che Borgo diede di Coletto: è come la pelle del cazzo. IN OGNI DOVE

Thomas Schirò: tutti dicono che ha i numeri, ma io gli vedo ancora la corsa rotonda e mono ritmo dei lungo degenti. Ha un’estate per rimettersi in tiro, io lo aspetterei, se ce lo lasciano in prestito. PROSPETTICO

Tony Caravaca: a colpi di tacco sta messo bene, il resto è ancora da dimostrare. INCOGNITA

Liam Kerrigan: arriva voluto fortemente da Gattuso e cambia il volto alla squadra. Sulla destra fa quello che vuole, e anche al pub secondo me, viste le origini. INCONTENIBILE

Stefano Scappini: dopo il derby con la Pro una costola gliel’hanno ritrovata anche nel calzettone. A livello gol vs minuti giocati ha una media migliore di Cristiano Ronaldo nel 2014. DECISIVO

Arni: ho provato a scrivere il cognome ma mi è andato in crash il PC. A conti fatti, l’acquisto più deludente del mercato di gennaio. Ruolo di attacco non ben definito, qualità tecniche che se ci sono si nascondono bene. INCOMPRENSIBILE

Niccolò Corti: dopo le prime uscite era meno quotato del Bologna in Champions, ma Gattuso gli dà fiducia come prima punta nonostante il fisico da sollevatore di ipotesi e lui lo ricompensa vincendo ripetutamente il test di Schwoch. OPPORTUNISTA

Filippo Gerardini: nonostante la faccia da assiduo frequentatore dei rehab, il vero recupero lo fa nelle gerarchie dopo che era praticamente fuori rosa, dando un contributo decisivo nel finale. REDIVIVO

Accursio Bentivegna: in fin dei conti è un D’Orazio un po’ meno scolarizzato ma più disciplinato e fisicamente autonomo. Fa il suo anche da esterno, le qualità tecniche non si discutono, ma guardandolo giocare rimane una sensazione di incompletezza. INCOMPIUTO

Christian Donadio: detto dagli amici trottolino amoroso dududadadà, c’è una fase della stagione in cui pur di non far giocare le riserve, Gattuso lo schiererebbe anche a fare il centrale di difesa. DUTTILE

Easton Ongaro: il mio grande errore di valutazione. In area ha la cattiveria di un boy scout, ma pare che la società stia preparando un trattamento d’urto tipo quello di Arancia Meccanica con la visione forzata ininterrotta dei video dei movimenti di Felice Evacuo. Può essere il crack della prossima stagione. PRONTO AD ESPLODERE

GIACOMO GATTUSO: il vero artefice di questa salvezza. 34 punti virtuali fatti in 21 partite del girone di ritorno + le due dei play out con una squadra che ne aveva fatti 5 nelle prime 12, rivoluzionata a gennaio ma con gente in gran parte non immediatamente pronta e con il record del mondo universo di infortuni. Ma per qualcuno c’è ancora il dubbio se sia meritevole di una conferma perché anche ieri è sceso in campo con quell’intollerabile tendenza a provare a vincere le partite senza mettere i pullman davanti alla porta quando aveva tipo 14 risultati su 15 a disposizione per salvarsi. MONUMENTALE

Jacopo

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LE PAGELLE IGNORANTI DI NOVARA SANGIULIANO 1-0

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Ci eravamo detti che, forse, più di quanto successo a Padova, non potessimo sculare.. e invece. Evidentemente, in prossimità delle festività dei santi, San Gaudenzio è stato particolarmente “on fire” nei piani alti. O forse più semplicemente, i quattro punti che mancavano nel doppio confronto con Triestina e Virtus Verona, sono tornati per rimpinguare la nostra classifica. È un campionato per ora molto in balia degli episodi e, fino a quando si dimostrerà tale, dovremo vivere alla giornata, senza troppi disfattismi o esaltazioni collettive.

DEIGIARDINI: Eroe indiscusso della partita. Subisce più tiri in porta in novanta minuti lui di quanti ne avessimo subiti in tutto il campionato. Si rifà con gli interessi di quel simpaticone (ma quanto sarebbe interessante averlo…) di Anastasia dopo le due pere subito a marzo con la Sanremese. COME ON BOYS, LET’S GO BOYS. Voto 7.5.
IL CULO: La sfiga attanaglia tutte le squadre, ma col Novara è sempre più affezionata. Dunque celebrare vittorie come questa non deve passare inosservato… anche perché direi che come conto generale siamo ancora in credito… voto 7.
MASINI: Merita una menzione già solo per la corsa sotto la curva dopo il gol… roba che sono andato in sofferenza io per lui. Ha il merito di rimanere lucido nell’occasione del gol, dopo una partita in apnea a rincorrere senza soluzione di continuità gli avversari. IL MIGLIO AZZURRO. Voto 7.


Forza Novara Sempre!
Francesco Sartorio

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LE PAGELLE IGNORANTI DI SANT’ANTONIO – SAN GAUDENZIO 1-2

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Vittoria ci auguravamo e vittoria è stata. È evidente che il nostro santo patrono ha ancora una volta battuto in quanto a grazie profuso e botte di culo il suo “collega” patavino, sebbene i diversi precedenti facessero presagire tutt’altro. E invece per una volta siamo noi a passare una domenica felice e col sorriso a centoventisei denti, perché diciamocelo, se avessimo subito noi la fotocopia del gol fatto da Rocca, probabilmente sarebbe stata la volta buona che il nostro amico (nonché tifoso) Don Massimo ci avrebbe come minimo iniziato ad un percorso di espiazione dei peccati e di fustigazioni corporali che non sarebbe comunque bastato a farci evitare l’ultimo girone dantesco.
A parte le battute, mi sento, per una volta, concorde con chi predica una linea di “tranquillità”. La vittoria di domenica è stata, dal mio punto di vista, un pareggio dei conti con gli episodi negativi delle partite precedenti. Ovviamente gioiamo tutti per i tre punti, io in primis. Che questa vittoria serva dunque come punto di “ri” partenza rispetto al cammino iniziato nelle prime sei giornate.

DEIGIARDINI: Indubbiamente reclamato dal popolo più della tekno il 15 di Agosto al Papeeete Beach, non delude le attese. Soprattutto nel primo tempo sfodera parate nei momenti topici. Successivamente inizia a sfoderare altre espressioni sentite e tradotte in allenamento. COME ON BOYS, LET’S GO BOYS. Voto 7.
GALUPPINI: Nel primo tempo tira uno scaldabagno direttamente da casa sua e buca il meno famoso Donnarumma. Bella anche l’esultanza, ispirata in maniera univoca e incontrovertibile alla mia reazione all’alba delle sei del mattino quando mi dicono che forse è il caso di tornare a casa. DAI CHE È DOMENICA (semicit).

Forza Novara Sempre!
Francesco Sartorio

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