Rimaniamo in contatto

Campionato

Libertà è partecipazione

Published

on

Sto maturando sempre di più l’idea che il campionato appena concluso sia stato fatto ad hoc per far disaffezionare il più ostinato dei tifosi.
Escluso il poker di vittorie fra febbraio e marzo, chiuso con lo 0-0 nel derby, mi sento di non aver vissuto emozioni. Sono solito cazzeggiare col telefono e riguardare gli highlights di vecchie partite che per qualsiasi motivo mi hanno esaltato. Se penso alle partite di quest’anno, non ho idea né di quante ne cercherei ne di quante ne ricorderei. I derby più brutti nella storia, un girone d’andata basato sulla contestazione, i vari daspo distribuiti a caso, l’inizio  deprimente post-natalizio e l’ unico, breve, periodo di euforia sopra citato. Poi di nuovo buio. Il tutto contestualizzato in un campionato mediocre per quasi tutte le squadre. L’ovvia conseguenza è uno stadio sempre più vuoto, con pochi fedelissimi stanchi e tanti occasionali ormai in fuga.
Eppure arrendersi non fa parte del mio DNA. È nel momento in cui si tocca il fondo che è necessario risalire, ricominciare ad emozionarsi, creare entusiasmo. Lo stadio può e deve tornare ad essere luogo di aggregazione. Fuori ci sono centinaia di ragazzi che seguono il calcio. Magari idioti e con lo smartphone sempre in mano, ma pur sempre ragazzi giovani. Ci sono generazioni da appassionare. Le emozioni creano passione e la passione crea attaccamento. E mai come adesso è necessario fare di tutto per creare attaccamento, partecipazione.
Gaber sostiene che “libertà è partecipazione”. Senza entrare in discussioni politico/filosofiche che non mi appartengono, mi sta a cuore pensare che partecipazione non è solo libertà, ma è anche vivere. Prendere parte attivamente alla vita. Non fermarsi a ciò che ci viene imposto ogni giorno, non limitarci alle apparenze e ai surrogati di vita. Occorre partecipare alla vita, quella vera. Lo stadio deve fare parte della vita di ogni persona che segue il calcio. Perché limitarsi alle apparenze? Perché scegliere un surrogato di calcio, perché fermarsi davanti ad emozioni finte?
Non c’è nulla di più naturale e bello che emozionarsi seguendo la squadra della propria città. In questo sono conscio su quanto ci sia da lavorare a Novara. La nostra fede va difesa e va diffusa. La partecipazione sta alla base. Tutti insieme possiamo farcela. Senza andare troppo lontano, due anni fa di questo periodo mi sono innamorato definitivamente, ho capito che ciò che provavo per la mia maglia non era semplice passione. Era un Novara-Arezzo colmo di voglia di riscatto. Di far vedere che la sconfitta non ci appartiene.
Anche questa battaglia va vinta.
Lupo

Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia un commento

Campionato

Quel derby mai giocato

Published

on

È da quel derby mai giocato che aspetto di tornare al subbuteo stadium contro quella squadra oltre Sesia che indossa una maglia bianca smunta. Sempre bello incontrare gli svantaggiati che tali rimangono indipendentemente dai risultati. Sono anche carini quando sfoggiano date prese a caso per sentirsi importanti (il calcio è del 1903 non del 1892). Suscitano la simpatia di un bambino che crede a Babbo Natale e che si asseconda per non deluderlo. Inutile dire che non sarà una partita qualunque e che in casa azzurra ci aspettiamo il meglio da un gruppo che sta dimostrando la cazzimma giusta. Riempire il subbuteo stadium non è molto difficile visto che sono sufficienti poche decine di spettatori ma almeno sembrerà un sold out (grazie ai tifosi novaresi) modello
Bombonera. Concordo con chi dice che pensare solo al derby denota una mentalità da perdente ma lasciatemi dire che vincerlo a me fa tanto tanto tanto piacere e poi penseremo anche alle prossime partite, perché sia chiaro che il campionato non finisce il 24 settembre 2022. Forza Novara sempre.


Siviersson

Continua a leggere

Campionato

La VIDEO-MOVIOLA di Lavagnese-Novara

Published

on

Grazie alle immagini della diretta fb dei Fedelissimi posso analizzare l’unico episodio da moviola della partita: Vuthaj dopo aver superato il suo avversario cade in area ma l’arbitro ben posizionato lascia correre. Per le immagini a disposizione, soprattutto quelle rallentate, secondo me l’arbitro ha preso la giusta decisione perché sembra che il nostro bomber emulo del miglior Pippo Inzaghi si lasci cadere.

Probabilmente se questo fosse stato un episodio decisivo per il risultato finale sarei stato di un’altra opinione!!

 

 

 

 

Continua a leggere

Campionato

La VIDEO-MOVIOLA di Novara-Sanremese

Published

on

La doverosa premessa è che la Sanremese ha vinto meritatamente, giocando una partita perfetta, dimostrandosi superiore al Novara.

Ma come sempre, preferisco separare il risultato e la prestazione dagli episodi arbitrali che ieri non sono stati a favore del Novara.

Purtroppo, non sono tutti documentati da immagini televisive (avrei voluto rivedere alcuni episodi al limite del cartellino rosso e un episodio di rigore dubbio).

Il primo episodio è il gol del 1-3 al minuto 82: la posizione di partenza di Scalzi è in fuorigioco piuttosto netto. Errore grave perché è il gol che chiude la partita.

Subito dopo il Novara reclama in rapida successione due rigori:

al 85’ il tiro di Diop si infrange contro il braccio del difensore ligure, ritenuto dall’arbitro aderente al corpo. Difficile da giudicare, non sarebbe stato scandaloso concedere il penalty.

Un minuto dopo, Vuthaj salta netto il suo avversario che in scivolata prende palla e gamba. Sicuramente l’attaccante azzurro allarga la gamba alla ricerca del rigore ma anche in questo caso la Sanremese ha rischiato moltissimo.

Continua a leggere

Telegram

Facebook

Ultimi Articoli

Copyright © 2017 Zox News Theme. Theme by MVP Themes, powered by WordPress.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: