Avellino non può valere una messa Uncategorized

Gli anziani come me sono cresciuti con un pallone tra i piedi e, sopratutto, con la convinzione che il calcio fosse uno sport duro, senza il minimo rispetto per l’avversario (anche quando, in quel campetto di periferia, giocavi contro il tuo miglior amico).
Competizione pura ed esasperata, calci in culo dentro il campo e una sana presa per il culo fuori, prima e dopo.
Non ci sono mai stati spazi per gemellaggi, convenevoli, fratellanze e minchiate del genere.

Questo non vuol dire tollerare la violenza, elemento che aborro, ma un sano vaffanculo contro chi, sul campo o sugli spalti, impersona il tuo avversario é il sale indispensabile per insaporire un piatto che nutre da anni milioni di persone come me.

Poi da qualche anno sono arrivati i social e, se da un lato questa competizione si è accentuata, dall’altro un esercito di pirla ha iniziato a cercare di diffondere un buonismo becero e senza senso dove i vaffanculo sono stati rimpiazzati dagli abbracci, dalle lacrime di commozione false, da una serie di atteggiamenti ( trasformati in likes e post ) dove si fa finta, spesso per un ritorno personale dell’immagine, di amare il tuo avversario, di andarci a pranzo o cena con scambi di maglie e di regali.

Ogni piccolo gesto, come quello di una decina di tifosi dell’Avellino un anno fa qui a Novara, diventa simbolico e virale, viene ripreso da media e social per diffondere un’aurea di buonismo che non appartiene al calcio e che qualche conato di vomito te lo procura.

Sia ben chiaro: gioia per quei bambini che sono stati oggetto di questo gesto … ma solo per loro.
Felice che siano andati ad Avellino in comitiva per quella che sarà un avventura che resterà nei loro ricordi forse per tutta la vita; ma tutto finisce qua.

Nausea assoluta invece anche per l’ufficio stampa del Novara che riprende in mille modi questo evento ( la notorietà per tre passaggi su sky o sulla gazzetta fanno gola) mentre ignora bellamente quei quattro pirla che da anni stanno attraversando in incognito l’Italia per portare avanti i nostri colori.

Tutta questa celebrazione di un gesto spontaneo ed occasionale fa veramente cagare.

Lasciamo che i bambini vivano le loro gioie e le loro emozioni senza strumentalizzarli.

Ciumi


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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