Il rischio delle aspettative Uncategorized

Il Lunedì mattina, per antonomasia, non può che essere il giorno della settimana, nonché di tutta una vita, da studente a pendolare senza esclusioni, nel quale la voglia di vivere, soprattutto quando si sente il drin-drin del telefono ancora prima che sorga il sole in ciel, tocca sicuramente la soglia dello zero assoluto. Ben saldo questo concetto, ci sono poi Lunedì nei quali la stanchezza oltre che fisiologica si radica anche nella nostra psiche. E’ il caso della giornata di ieri, 13 marzo 2017. Sarà che manca esattamente un mese ai miei primi 20 anni, ma la settimana del derby come ha sottolineato nell’editoriale il Vannu, porta ad estraniarti e a vivere di non normalità emotiva ed è chiaro come il ritorno alla routine sia ancora più triste del solito, un po’ come quando arrivi all’ultimo giorno delle vacanze estive, quel magone che ti assale ma che dopo il primo interminabile giorno passato sui banchi svanisce. Ecco direi che abbiamo centrato il punto della questione: io lo chiamo il rischio delle aspettative.

Molto spesso cerco di far capire come il calcio sia una sfumatura importante della vita e come le due cose siano indissolubilmente intrecciate in un nodo unico, proprio perché le emozioni che quel terreno verde e quei gradoni ci danno sono facilmente rapportabili nella vita di tutti i giorni. Si aggiunga che il mondo è bello perché è vario, sbilanciandomi dico che chi poi riesce ad avere meno aspettative nella vita generalmente porta pure a casa il risultato, ma ci sono giornate dove queste sono irrimediabilmente alte. La partita di domenica ne è un esempio, la sproporzione delle aspettative annusate in settimana ed il rapporto con quello visto in campo (premettendo che se fossimo stati in un periodo di cose che girano male avremmo pure perso e saremmo qui a mangiarci tutte e due le palle) e il conseguente svuotamento dopo che tutto questo è finito, il rischio delle aspettative mancate insomma, un appagamento misto a tristezza che sa tanto di resa ingiustificata non si sa bene a che cosa.

Detto questo pero’, così come il Lunedì non può condizionare una settimana intera, abbiamo solo bisogno, squadra e tifosi, di riprendere il ritmo, come il primo giorno dopo le vacanze estive. E benché questo sia infinitamente lungo, la partita di Avellino è estremamente più vicina di quanto si pensi. Rispolveriamo l’azzurro troppo opaco alla luce di questi giorni primaverili e ritorniamo a prenderci ciò che è intrinseco nei cuori azzurri, l’entusiasmo, lo stesso entusiasmo che ha trasformato in questo Marzo inaspettato tutti i giorni della settimana in un costante Sabato sera.

Forza Novara Sempre

Francesco Sartorio


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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