La generazione perduta del derby Uncategorized

In quell’angolo sperduto della Pianura Padana, dove il Ticino segna il confine naturale (ma non linguistico..) tra Piemonte e Lombardia, sorge Novara, città di abitanti centocinquemila, fredda e alle volte scorbutica, sicuramente non certo la città con più senso di appartenenza in questo globo terracqueo, ma nella quale basta una semplice unione di grafemi e fonemi, tale “V-E-R-C-E-L-L-I”, per far sì che chiunque risieda nella ridente cittadina risponda con altrettanta sicurezza e sincerità con un differente insieme di grafemi e fonemi, tale “M-E-R-D-A”. Ora sia ben chiaro, io, Francesco Sartorio nato a Novara il 13/04/97, sarei ipocrita a dire che per me la sfida con la Pro Vercelli sia una partita come tutte le altre, ma posso serenamente dire che nella mia cronistoria di undici anni sui gradoni del Piola sono stato sveglio la notte e ho rischiato sane amicizie e fidanzamenti (risate di sottofondo) per altri tipi di sfide.

Da piccolo medio tifoso (temporalmente parlando) posso tranquillamente dire che per il mio Novara ho sempre goduto particolarmente nelle partite in cui le maglie azzurre partivano da sfavorite o alla pari, indi per cui le partite con la Pro nel recente passato storico non possono rientrare in questo elenco, aldilà dei risultati finali, vista la nostra sempre manifesta superiorità in classifica e in rosa. Se a questo concetto aggiungiamo la componente emozionale che in ogni tifoso condiziona le rivalità e le partite importanti, direi che per me i bianchi occupano tranquillamente l’ultimo posto. E ora il lettore medio si chiederà: “questo che cazzo di acidi si cala al sabato sera?” Tranquilli, in poche righe argomenterò la mia piramide di squadre che mi stanno sul cazzo nella mia esperienza decennale.

Detto del gradino più basso, nonché base di tutta questa piramide di merda, subito più in alto troviamo (non per forza in ordine) Alessandria, Pro Patria, Pavia, e personalmente ci metto anche Legnano e Pro Sesto, due squadre che sposano deliziosamente la definizione di “posti di merda” del Vannu, e alle quali puntualmente ogni anno regalavamo qualche punto solo per mangiarci le palle a Maggio. Dal canto loro i grigi ultimamente contro di noi più che orsi assumono l’idendità di tanti Winnie The Pooh, così come i bustocchi hanno scontato il play-off del 2002/2003 con un fior fiore di inculate una più bella dell’altra negli ultimi anni, quando nella maggior parte dei casi erano nettamente più forti. Ed infine la ridentissima cittadina pavese, della quale si  sentono ancora le  botte nel culo prese da Soncin che porge l’orecchio per sentirle ancora meglio e Maspero che ancora non ha capito che fine ha fatto il Novara da quando non c’è più.

Ma il pezzo forte, signori,si trova alla vetta della piramide: il Varese. Penso che la rivalità più accesa nel mio animo, suffragata dai parametri che ho precedentemente citato, sia proprio quella contro i biancorossi, contro i quali abbiamo preso quasi sempre medio-forti inculate, anche se poi alla fine loro ci guardano alla TV mentre vanno a giocare a Busto Garolfo: perchè chiariamoci, noi siamo Novara. Punto. E gli altri ce lo possono pure puppare.

Forza Novara Sempre
Francesco Sartorio


Fondatore dei Blog Novara Siamo Noi e Rettilineo Tribuna, Vice Presidente del Coordinamento Cuore Azzurro e fraterno amico di chiunque al mondo consideri lo stadio la sua seconda casa. O addirittura la prima. Editorialista estremista, gattaro.

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